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StrategiaNo-Limit BSS

Odds & outs – Calcoli durante la partita

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Introduzione

Proprio nel primo articolo di strategia della sezione BSS, “Outs, odds, implied odds e reverse implied odds“, viene trattato un tema matematico. Si spiega come si valutano le azioni secondo gli odds e gli outs e come si decide se si deve fare call o fold. Questi calcoli tuttavia sembrano essere relativamente laboriosi. Soprattutto se si pensa che ci sono alcuni giocatori che giocano parallelamente a più tavoli, si pone la questione di come fare tutti questi calcoli il più in fretta possibile.
Molti "grinder" (giocatore che multitablano) giocano spesso a 9+ tavoli parallelamente e quindi non riescono a calcolare ogni mano esattamente. Questo comunque non è nemmeno necessario – con il tempo si sviluppa una certa sensibilità che ti fa capire direttamente quali mani bisogna lasciar perdere, senza fare calcoli dettagliati. Nella maggior parte degli altri casi invece basta anche solo un calcolo approssimato. In questo articolo vorrei parlare dei calcoli che si possono effettuare al tavolo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per questo sono una odds chart e la conoscenza del 1*1.


Gli step

La seguente situazione nel poker è onnipresente: siamo in una situazione HU, abbiamo una posizione sul nostro avversario e peschiamo un nut flush draw (senza coppia); diamo al nostro avversario su una mano come top pair top kicker. Sappiamo quindi che non abbiamo la miglior mano, però abbiamo 9 outs. Il nostro avversario punta 0,80$ e noi dobbiamo decidere se continuare o abbandonare. In una situazione del genere io seguo sempre questi step.

1. Esaminare gli odds.

In base agli outs esaminiamo gli odds nella relativa tabella (questa si trova per esempio nell’articolo di strategia), ed è probabile che troveremo uno dei nostri outs. Nel nostro esempio vedremmo che la probabilità per 9 outs al flop è di 4,22:1.
Nota: La“probabilità“ qui non è indicata in percentuale, ma come un rapporto. 4,22:1 significa che noi di 5,22 giochi (4,22 + 1) peschiamo il nostro out esattamente una volta; in 4,22 giochi invece, non lo peschiamo. La nostra probabilità in percentuale sarebbe 1/5,22 = 19,2%.

2. Verificare che il piatto sia abbastanza consistente.

Nella maggior parte dei casi si consiglia di calcolare i pot odds come un rapporto e poi paragonarlo con gli odds. Io personalmente preferisco un altro modo. Io calcolo quanto dovrebbe essere grande il piatto perché sia redditizio fare call. Per questo prendiamo la cifra a sinistra nel rapporto degli odds e moltiplichiamola per l’importo che dobbiamo pagare. Nel nostro esempio sarebbe quindi: 4,22 * 0,80$ = 3,38$. Cosa ci dice questo numero? Se il piatto è di 3,38$ o di più possiamo fare call con gli odds (cioè senza implied odds). Se il piatto è più piccolo abbiamo bisogno degli implied odds.
A dire il vero io rendo le cose ancora più facili e arrotondo un po’ . Nell’esempio in questione calcolerei così: 4,22 * 0,80$ ~ 4 * 0,80$ = 3,20$. Questo calcolo si può fare velocemente a mente. Vedo direttamente che se il piatto è „circa“ 3,20$ si può proseguire. Certamente questa cifra non è del tutto precisa (abbiamo una differenza di 0,18$), ma comunque si può riconoscere rapidamente se un call è in ogni caso redditizio (per es. se il piatto è già 4,50$) o se ho bisogno in ogni caso di implied odds (per es. se il piatto è 2,00$).

3. Calcolo degli implied odds.

Se noi calcoliamo in questo modo „il teorico piatto“, abbiamo il vantaggio aggiunto di potere calcolare gli implied odds necessari. Supponiamo che il piatto sia 2,80$. Sappiamo che abbiamo bisogno di un piatto di 3,20$ per poter proseguire nel gioco in modo redditizio. Allo stesso modo possiamo vedere direttamente che abbiamo bisogno in circa 3,20$ - 2,80$ = 0,40$ di implied odds (anche qui c’è di nuovo una differenza di 0,18$ che però non è così drammatica). Questo secondo me è un grande vantaggio per i principianti: invece di valutare direttamente gli implied odds sappiamo quali implied sono quelli di cui abbiamo bisogno. Possiamo quindi riflettere sul nostro esempio: se noi peschiamo il nostro colore,riceveremo da lui ancora in media 0,40$ al turn? Io rispenderei chiaramente di sì. Con un piatto di 2,80$ + 2 * 0,80$ = 4,40$ al turn l’avversario solo di rado deve pagare una nostra puntata perché noi possiamo ottenere gli implied necessari.

Alcuni ora si chiederanno se l’errore all’arrotondare (moltiplicare per 4 invece che per 4,22) è davvero così irrisorio da poter essere trascurato. Anche questo può essere calcolato. Per semplificare supponiamo di non avere mai implied odds e quindi giochiamo rigorosamente per fare call o fold degli odds. Nel peggiore dei casi il piatto resta proprio sul limite del break even (pareggio), cioè 3,20$. Se noi giochiamo dunque 5,22 volte sappiamo che tra tutte vinciamo esattamente una partita e ne perdiamo 4,22. Il valore atteso per 5,22 partite sarebbe quindi (1 * 3,20$) – (4,22 * 0,80$) = -0,18$. Per ogni partita c’è un errore di 3 centesimi circa – un errore relativamente esiguo per un piatto di 3$.
Inoltre dovrebbe essere chiaro che altre “ valutazioni”, come per es. gli outs svalutati portano con sé delle variazioni maggiori. Arrotondando noi 4,22 a 4 abbiamo una differenza di 0,22. La differenza tra 9 outs e 8 outs (perché per es. non abbiamo svalutato un out) è di 0,7!


Conclusioni

Al tavolo è importante prendere le decisioni giuste il più rapidamente possibile. Per questo non si possono effettuare delle analisi troppo lunghe e laboriose (altrimenti il client fa fold automaticamente, perché scade il tempo) né si deve proseguire nel gioco secondo la voglia che si ha. Lo schema di calcolo proposto dovrebbe aiutarvi a determinare velocemente se un call è opportuno o no. Allo stesso modo vi permette di vedere direttamente quanti implied sono ancora necessari perché sia redditizio restare in partita. Anche se i calcoli si fanno a mente il procedimento risulta essere comunque abbastanza esatto.