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No Tilt part 1


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No Tilt Parte 1

Sostanzialmente lo sanno tutti ma lo rinnegano: il tilt è un grosso problema per gran parte dei giocatori di poker ed ha rovinato molte possibili carriere ai limiti più alti prima ancora che venissero raggiunti. Oggi vogliamo vagliare le possibilità di evitare questo fenomeno in maniera pratica.

Tratteremo l'argomento in due articoli. In questo primo articolo parleremo dell'origine, dei problemi e dei modi di agire del tilt. Si potrà imparare come prepararsi ad una sessione correttamente, come prendere confidenza prima e durante la sessione e quanto importante siano la selezione dei tavoli ed il loro numero.

Tratteremo la "down rule" la prossima volta. Valuteremo mezzi preventivi di gestione del bankroll ed altri aspetti che possono essere d'aiuto per evitare il tilt.

ORIGINE

Perché si va completamente in tilt? Alcuni accusano la varianza ed il fatto di non essere pagati adeguatamente nel short run nonostante stiano giocando bene. Ci sono diversi articoli su varianza, upswing e downswing. Non vogliamo per ora trattare ulteriormente tali temi.

Il motivo per cui si va in tilt e quali emozioni entrano in gioco, sono argomenti già trattati in altri articoli. Per questo motivo vogliamo focalizzare sulle cose che si possono fare per evitare il tilt.

PROBLEMI

Perché il tilt è uno dei maggiori problemi per un giocatore di poker? Che vantaggio c'è nel sapere di avere un buon gioco preflop e postflop e sapere come avere value bet e liberarsi di molti stack in situazioni senza punti? Molti giocatori avranno vissuto quest'ultimo caso. Analizzano la propria sessione e pensano: "Cosa diamine ho fatto lì ...?"

Specialmente gli stack persi inutilmente ci colpiscono duramente. La rabbia dell'andare in tilt genera tilt ancora più grandi.

MODI DI PROCEDERE

Come ci si accorge del tilt? Alcuni giocatori diventano più aggressivi, altri più passivi. Alcuni potrebbero persino diventare maniac e bluffare molte combinazioni. Altri potrebbero diventare calling station e showdown dipendenti. Ovviamente nessuna di queste cose è positiva.

Qualsiasi diversivo dal gioco riduce la percentuale di vincita. Si finisce in situazioni insolite che non si possono affrontare con profitto. Inoltre la concentrazione viene penalizzata focalizzandosi più sulle carte piuttosto che sugli avversari. Si inizia così a caricare le proprie combinazioni.

L'obiettivo dovrebbe essere quello di evitare il più possibile queste situazioni!

 

PREPARAZIONE

La preparazione ad una sessione è assolutamente essenziale. Spesso si legge che i giocatori iniziano una sessione demotivati o pensando di perdere comunque. Semplicemente avviano il hand converter, raccolgono tutti i bad beat e li riversano nei forum per potersi lamentare di quelle combinazioni, dicendo di non aver fortuna e che il poker è comunque un gioco di fortuna e che il sito XXX è "truccato". 

Se si inizia una sessione con queste sensazioni, probabilmente si finirà anche per renderla una cattiva sessione. Da dove arriveranno il coraggio e la sicurezza nel gioco se sostanzialmente si aspetta di subire un suckout solo per dimostrare a sé stessi quanto male si stia giocando?

Esiste un pericolo essenziale nel sedersi ed aspettare di perdere il primo stack sapendo con certezza che ne seguiranno anche altri. Se si inizia una sessione con un tale atteggiamento negativo la si sta iniziando praticamente già in uno stato di tilt.

Cosa si può fare a riguardo? Molti si chiedono se sia meglio prendersi una pausa se il gioco non procede bene. La risposta è semplice: si e no!

Se si pensa che si stia giocando bene e che non si sia influenzati dai risultati, si dovrebbe continuare a giocare. Gli swing sono parte del poker e devono essere attraversati da ogni giocatore di poker. Sedersi semplicemente in un angolo in attesa della fine del downswing non è decisamente consigliabile.

Comunque se esiste un pericolo di tilt, specialmente se si siede al tavolo di malumore, si dovrebbe senza dubbio prendere una pausa. Ci si dovrebbe chiedere prima di ciascuna sessione se si è in vena di giocare a poker, concentrarsi e dare il meglio di sé! Se non è così, si dovrebbe semplicemente non giocare per niente e concentrarsi sulla teoria o su qualcosa di completamente differente.

 

SICUREZZA PRIMA CHE IL GIOCO INIZI

Se si è insoddisfatti del proprio gioco o scontenti per come si affrontano le decisioni costose, si dovrebbe fare qualcosa a riguardo.

Prima di una sessione ci si dovrebbe guardare dentro, concentrarsi e stabilire obiettivi precisi. Se si sa di aver perso stack troppe volte in passato con delle over pair o di avere il problema di giocare troppo weak, ci si dovrebbe concentrare su queste due cose durante una sessione. Più si è concentrati e meno spazio c'è per il tilt.

Bisogna cercare di creare un'atmosfera che metta più a proprio agio. Un buon posto per "lavorare", la bibita preferita e della buona musica come sottofondo. È meglio ascoltare musica che faccia rilassare piuttosto che musica che renda aggressivi.

È necessario tentare il possibile per iniziare la sessione col miglior umore possibile e con la migliore sensazione di sicurezza.

Inoltre si ha la possibilità di valutare le combinazioni o leggere degli articoli prima della sessione per fare partire la mente. Si inizia così una sessione con delle informazioni specifiche ancora immagazzinate nella memoria a breve termine. Si possono inoltre utilizzare subito le abilità apprese da video e articoli.

Affrontare alcuni concetti mezzora prima dell'inizio della sessione non è una cattiva idea. In aggiunta non si avrà motivo di occuparsi della teoria dopo la sessione. Si dovrebbe combinare questi due utili elementi ed esaminare il concetto prima di iniziare una nuova sessione concentrati e preparati.

 

SELEZIONE DEL TAVOLO

Così come il problema del tilt, la selezione del tavolo è una delle questioni più sottovalutate nel poker. Perché solo poche persone prestano attenzione alla selezione del tavolo e perché è così importante?

È necessario comprendere a quanti tavoli si è in grado di giocare, se si hanno values empirici in base ai quali si possa continuare a fare il proprio A game pur giocando a più tavoli, capire se si conoscono i propri limit, se si hanno paragoni nelle proprie percentuali di vincita oraria.
Iniziamo con la selezione del tavolo. Molti non vi prestano attenzione perché troppo pigri. Si dovrebbe aprire il numero di tavoli che si desidera, organizzarli ed iniziare a giocare. Dopo un po' si noterà che alcuni dei tavoli non sono grandiosi. Uno potrebbe essere troppo aggressivo, un altro potrebbe non avere fish o  si potrebbe non disporre di una buona posizione ad un altro tavolo. Si dovrebbe iniziare a cercare un altro tavolo. Si dovrebbero considerare il numero di combinazioni giocate all'ora, la media del pot e sapere se gli avversari sono fish o giocatori regolari. Si tratta di un bell'impegno. Probabilmente non si presterà molta attenzione agli altri tavoli durante tutto questo. L'altro tavolo è molto meglio di quello al quale si siede attualmente? Se si chiudesse subito il tavolo si perderebbero combinazioni di valore!

Non appena si riflette su questo, si potrebbe pensare anche che il maniac con una posizione su di noi sia una sfida piuttosto che un problema. Si cercherà di guadagnare denaro agli altri tavoli mentre si cerca di testare sé stessi al tavolo attuale. Si è decisamente in grado di affrontare uno di quegli avversari aggressivi. In realtà non è questo l'obiettivo in quanto si conosce il motivo per il quale si sarebbero dovuti selezionare i tavoli. Ad ogni modo si è in gioco e bisogna affrontare la situazione.

Sebbene si sappia che il maniac sia un buon giocatore, si tenterà di restare in gioco con loose 4-bets. Si ignora che si sarebbe potuto evitare questo tavolo. Non ci sono fish al tavolo per cui nessuno darà niente per niente. Si affrontano decisioni costose e che incrementano la propria varianza. È inoltre ovvio che il gioco a questo tavolo non sarà +EV. Finché ci saranno solo bravi giocatori al tavolo, probabilmente si giocherà per il pareggio mentre il rake farà il resto.

Ci si trova sulla strada del tilt. Gli altri tavoli sono perfettamente praticabili, ma invece di concentrarsi sul proprio gioco e su situazioni proficue, si osserverà solo il difficile tavolo che si avrebbe dovuto chiudere molto prima. Si cercherà di effettuare mosse molto dure per impedire agli altri di bluffare escludendoci dalla mano. Il desiderio è quello di testare sé stessi in situazioni -EV ma allo stesso tempo si trascurano gli altri tavoli.

Praticamente accadrà l'unica cosa che si è cercato di evitare. Si perderà uno stack. E se ne perderà un altro ad un tavolo diverso contro un fish. Si diventerà piuttosto infastiditi e si effettuerà totalmente un overplay di una top pair. Scompare anche il terzo stack. Si va verso il tilt. Non è più possibile concentrarsi per fare un buon gioco. Le pulsazioni aumentano e giocare al meglio diventa un desiderio.

Qualcuno si riconosce in questa situazione?

Come si sarebbe potuta evitare questa fase? Bisogna prendersi il tempo per osservare i tavoli per decidere se siano proficui per noi o meno. Meglio abbandonare i tavoli se non sono proficui, se ne trarrà beneficio.

A questo è collegato il numero di tavoli. Questo è specifico per ciascun giocatore. Ci sono giocatori che sono in grado di giocare a più tavoli contemporaneamente, mentre altri potrebbero non avere la stessa capacità. Si noterà che si sta giocando a troppi tavoli se le azioni diventano molto agitate. Perché visualizzare tante statistiche degli avversari se non si ha il tempo di osservarli, interpretarli e raggiungere poi una buona, concentrata decisione?

Chiunque voglia migliorare il proprio gioco ed arrivare ad una decisione utilizzando le statistiche, dovrebbe solo giocare a 4 tavoli. Tutto ciò che va oltre questo numero deve essere personalmente testato. Solitamente si è in grado di giocare il proprio A game quando si gioca a 6 o meno tavoli shorthanded.

Chiunque giochi molte combinazioni, non può osservare la propria posizione, gli avversari, le statistiche degli avversari, i modi possibili di giocare la combinazione, non solo in quel momento ma anche per altri street, contemporaneamente a tre tavoli in 15 secondi. Congratulazioni a quei giocatori in grado di giocare a più di sei tavoli con piena concentrazione. Molti giocatori sono probabilmente in grado di farlo. D'altro canto molti altri sono solo convinti di riuscirci. Forse questi giocatori non si sono mai chiesti se un numero inferiore di tavoli potesse essere più divertente e migliorare le decisioni ordinarie che molto spesso si devono prendere.

A più tavoli si gioca e più spesso si raggiungeranno decisioni sub ottimali. Se questi errori si accumulano potrebbe diventare molto dispendioso perché se non si è più in grado di fare il proprio gioco sarà molto peggio se si è a 8 tavoli piuttosto che a 4.

Ci si dovrebbe imporre l'obiettivo di giocare solo a tavoli che si possono facilmente battere. Si dovrebbe inoltre scegliere i tavoli con cura e lasciarli nel momento in cui iniziano a diventare tavoli cattivi per cercarne degli altri. Se questo si facesse sempre ci si troverebbe in maggiori situazioni proficue restando il più lontano possibile dal tilt.

 

RIASSUNTO

Oggi abbiamo discusso come per evitare il tilt nel miglior modo possibile. Si dovrebbe porre particolare attenzione alla preparazione del gioco, al nostro atteggiamento ed alla selezione del tavolo e a quali implicazioni potrebbero avere.

La prossima settimana parleremo un po' di più dell'argomento ed affronteremo la gestione del bankroll nel dettaglio. Tratteremo inoltre il "down rule".