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StrategiaFixed Limit

Fuori posizione contro 2 avversari

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Fuori posizioni contro 2 avversari

Il Poker è un gioco di informazioni incomplete. Il giocatore che ha più informazioni può fare la decisione migliore. Gli errori aumentano a causa della mancanza o mal interpretazione delle informazioni. Per logica ciò significa che il giocatore col maggior numero di informazioni commette meno errori e vince più degli altri.

Per quanto riguarda la rivelazione di informazione della vostra mano ed il ricevere informazioni sulle mani dei vostri avversari, la posizione al tavolo è molto importante nel poker. Il giocatore che agisce per primo non solo dà via informazioni sulla propria mano ma ha anche poche informazioni sulla mano degli altri giocatori in quanto, essendo loro dietro, devono ancora agire.

Le situazioni in cui giochiamo contro diversi avversari, minimo due, e dobbiamo agire per primi, sono le più difficili da affrontare. Siamo fuori posizione e dobbiamo pensare a come dovremo continuare a giocare la mano.

Per creare un piano di azione nella mano dobbiamo valutare la nostra equity contro le ranges degli avversari e fare ipotesi certe che sono necessarie per raggiungere delle decisioni corrette.

Come è matematicamente corretto far sì che il piatto diventi sempre più grande se abbiamo un vantaggio di equity, situazioni facilmente giocabili attraverso un check/raise che è sempre il gioco migliore, vogliamo qui illustrare mani e situazioni dove la nostra equity è più bassa di quella media. In alcune occasioni il gioco migliore potrebbe essere quello di agire aggressivamente a causa di ragioni strategiche.

Le prime due semplici mani possono apparire simili, invece devono essere valutate con criteri differenti.

QUANDO GIOCARE AGGRESSIVAMENTE E QUANDO GIOCARE PASSIVAMENTE?

Guardiamo questa semplice mano:

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BB with 5, 5
2 folds, CO raises, BU calls, SB folds, Hero calls.

Flop: (6.40 SB) 8, 8, 9 (3 players)
Hero checks, CO bets, BU calls. Hero?

Le seguenti ragioni ed ipotesi ci aiuteranno a decidere se è corretto giocare la mano aggressivamente o no:

  • Il pericolo di una freecard al turn è molto alto.

    Se la probabilità di una puntata al turn è molto bassa, magari perchè l'aggressore denota essere un giocatore debole e che perciò raramente punta di nuovo al turn, noi dovremmo giocare la mano aggressivamente. Lo svantaggio della nostra posizione diventa molto chiaro se consideriamo la possibilità che il bottone si prenda una free card. Per compensare questo svantaggio dobbiamo prendere l'iniziativa per evitare di concedere una free card. Invece se noi non abbiamo un vantaggio e l'aggressore normalmente punta spesso ancora al turn, sarebbe corretto rimanere passivi e giocare check/call.

  • La maggior parte delle carte al turn decresceranno la nostra equity.

    Più outs i nostri avversari hanno contro di noi, più carte al turn decresceranno la nostra equity e più sarà corretto limitarsi a chiamare il flop e vedere cosa succede al turn. Questo perchè noi potremo facilmente foldare con molte carte che possono uscire al turn. Dovremo solo investire 0.5BB al massimo. Se noi facessimo check/raised, investiremmo invece 1.5BB.

  • L'avversario presta attenzione nel bilanciare le giocate

    Se il nostro avversario di norma bilancia le proprie giocate ed il nostro deficit di equity non è così grande, dovremmo giocare la mano aggressivamente in quanto potrebbe interpretare il nostro "check/call, donk" come una linea che mostra debolezza e rilanciarci al turn con un sacco di mani per vedere un free showdown. tuttavia molti tags ai bassi limiti non fanno questo ma piuttosto chiamano o foldano con le loro mani deboli. Perciò la questione del bilanciamento può non essere presa in considerazione ai limiti più bassi.

COME CONTINUARE A GIOCARE AL TURN DOPO UN PASSIVO CHECK/CALL AL FLOP?

In generale dovremmo fare una donk bet se uscisse una carta che non abbassa la nostra equity e foldare contro un eventuale rilancio. Molti avversari non farebbero un semi bluff se qualcuno fa una donk bet al turn ma solamente rilancerebbero con mani forti. Il nostro piano è giocare donk bet/fold al turn. Se una brutta carta invece dovesse uscire sul board, noi giocheremmo check/fold se l'aggressore al preflop dovesse fare check ed il terzo giocatore dovesse puntere, mentre faremmo ancora check/call se l'aggressore al preflop dovesse puntare ancora, sia che il 3' giocatore rimanga o no in gioco.

Eccezione: il terzo avversario è solito non prendersi una free card al turn e puntare. Questo ci mette di fronte ad una difficile decisione se è uno che rilancia solo con A high per ottenere uno free showdown.

MANO SEMPLICE 1

CO = TAG

BU = 40/5/1.0/43 Fish

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BB with 5, 5
2 folds, CO raises, BU calls, SB folds, Hero calls.

Flop: (6.40 SB) 8, 8, 9 (3 players)
Hero checks, CO bets, BU calls. Hero?

Final Pot: 4.20 BB

Difendiamo il nostro BB con una pocket pair con odds di 1:5. 1:5 più le addizionali implied odds sono abbastanza per tentare di formare un set ed avere la chance di vincere un piatto consistente. Per prima cosa valutiamo la nostra equity.

CO: 40.286% { 55+, A2s+, K7s+, Q8s+, J8s+, T8s+, 98s, A7o+, K9o+, QTo+, JTo }
BU: 34.616% { 99-22, AJs-A2s, K5s+, Q7s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, AJo-A5o, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Hero: 25.099% { 5c5h }

Possiamo vedere che siamo sotto la media in equity con questa mano e dovremmo perciò fare check/call al flop per vedere il turn in questa posizione. Abbiamo la miglior mano al flop la maggioranza delle volte, ma la nostra equity non è molto buona in quanto molte carte al turn la farebbere decrescere di molto. L'ipotesi che molte carte al turn ridurrebbero la nostra equity perciò deve essere tenuta in considerazione qui.

Solamente carte da 2-6 ed un 8 potrebbero essere buone per noi. Sono un totale di 22 carte. Invece il 7, il 9 fino all'asso sono bruttissime carte. Non vorremmo investire più soldi se una di queste carte uscisse sul board. 7, 9-A sono un totale di 28 combinazioni. Se ogni carta dal 9 all'asso dovesse uscire, la nostra equity crollerebbe al 13-16%. Mentre scenderebbe sino al 23% se uscisse un 7. Perciò di base non investiremo un'altra bet al turn il 63% delle volte. Facendo invece check-raise saremmo spesso costretti a puntare di nuovo al turn. A favore del check/raise potrebbe essere il fatto che il BU sia piuttosto passivo e spesso farà check behind al turn. Tuttavia di contro potrebbe essere che a lui piaccia arrivare allo showdown e generalmente chiamare con mani che hanno 6 outs o più al turn e mai folderebbe una mano migliore. La nostra equity è molto bassa per il fatto che molte carte al turn non sarebbero buone per noi, perciò dovremmo fare check/call.

MANO SEMPLICE 2

Stessi avversari della mano precedente
BU = TAG

SB = 40/5/1.0/43 Fish

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)


Preflop: Hero is MP2 with Q, T
Hero raises, 2 folds, BU 3-bets, SB calls, BB folds, Hero calls.

Flop: (10.00 SB) J, T, 6 (3 players)
SB checks, Hero checks, BU bets, SB calls.

Final Pot: 6.00 BB

Hero: 31.070% { QsTs }
BU: 40.292% { 88+, ATs+, KQs, AJo+, }
SB: 28.638% { JJ-22, A8s+, K9s+, Q8s+, J8s+, T8s+, 98s, 87s, ATo+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }

BU fa una 3-bet e lo SB fa un cold call di 2.7SB. Possiamo notare che siamo sotto alla media di equity anche in questo caso. Tuttavia siamo sotto solo del 2% piuttosto che del 7% come nella mano precedente.

I nostri costi sono perciò inferiori. Un'altra differenza è che meno carte al turn potranno daneggiarci. Saremmo perciò contenti di investire una puntata con una donk-bet al turn per evitare di dare free cards. Solamente un A o un K sarebbero delle brutte carte. Se uscisse un K la nostra equty calerebbe al 17%, mentre scenderebbe al 15% se uscisse un asso sul board. Tutte le altre carte, con le quali non miglioreremmo, non cambierebbero la nostra equity.

Avremmo il 30% di equity se una carta tra il 2 ed il 9 uscisse sul board, il 33% se uscisse un J, il 76% se uscisse un T ed il 39% se uscisse una Q. Ci sono solo 8 carte brutte per noi contro 43 carte buone ovvero un totale dell' 84% delle carte al turn. Perciò vogliamo investire un'altra bet.

La differenza è così molto chiara qui: di base vorremo investire più soldi con un gran numero di carte che possono uscire al turn.

Concludendo: poichè saremo spinti a fare una donk-bet su molti turn per non dare free cards all'aggressore del preflop, che potrebbe avere in mano carte come AK e AQ, dovremmo giocare la mano aggressivamente già al flop con un check raise.

SAMPLE HAND 3

5.00/10.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BB with 5, 5
2 folds, CO raises, BU calls, SB folds, Hero calls.

Flop: (6.40 SB) Q, T, 4 (3 players)
Hero checks, CO bets, BU calls.

Final Pot: 4.20 BB

Abbiamo appena discusso di due situazioni in cui un raise o un call possono essere le giuste opzioni, ora invece trattiamo un'altra situazione in cui dovremmo invece foldare al flop.

CO: 40.667% { 66+, A2s+, K6s+, Q8s+, J8s+, T8s+, A7o+, K9o+, QTo+, JTo }
BU: 40.072% { 66+, A2s+, K6s+, Q7s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, A7o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Hero: 19.262% { 5s5c }

Abbiamo solo il 20% di equity con questa mano. Siamo sotto la media addirittura del 13% già al flop ed il board può solo peggiorare. Al flop la maggior parte delle volte siamo indietro e probabilmente ci saranno più outs contro di noi che nelle precedenti mani.

» SOMMARIO

Come abbiamo visto ci sono situazioni che a prima vista sembrano simili ma che invece implicano un differente approccio una volta che determiniamo le piccole differenze.

Quando scegliamo il modo in cui giocare OOP contro 2 avversari, dobbiamo tenere presente la nostra equity prima di tutto ma anche i possibili sviluppi della mano nelle strade sucessive. Più carte possono ridurre drasticamente la nostra equity al turn, più dovremmo considerare di scegliere una linea passiva. Più alto invece è il pericolo di una freecard al turn, più dovremmo giocare aggressivamente.