Strategie vincenti ti portano a successi a lungo termine nel poker online – Registrati gratis!

Le migliori strategie Con le corrette strategie il poker diventa un gioco facile. I nostri autori ti spiegano come vincere passo dopo passo.

I più intelligenti imparano da e con i professionisti internazionali nei nostri live coaching e sul forum.

Poker bonus gratis PokerStrategy.com è gratuito. Inoltre c'è un poker bonus gratis che ti aspetta.

Sei già un membro di PokerStrategy.com? Fai il log in qui

StrategiaFixed Limit

Come evitare i maggiori errori #1


blank_page
» Articolo

Come evitare i maggiori errori #1

Nel poker è senza dubbio fondamentale ed indispensabile sottoporsi ad una intensa e duratura formazione. Bisogna accumulare conoscenza leggendo articoli, inviando delle mani modello, effettuando analisi individuali e scambiando informazioni con altri utenti.

Oltre al confronto attivo con la teoria l'esperienza gioca un ruolo altrettanto importante e necessario rappresentando una forte garanzia di successo. Solo grazie all'applicazione ripetuta dei concetti teorici questi danno veramente i loro frutti dopo qualche tempo sul tavolo da poker on-line nella loro completezza.

Se non si hanno ancora interiorizzato tutti i concetti più importanti (magari perché non si ha lo status necessario per potere accedere a tutti gli articoli) e non si ha ancora molta esperienza, cosa che per un principiante che non gioca da molto tempo, è assolutamente normale, possono presentarsi degli errori che possono costare cari (leak).

Alcuni concetti sono tutt'altro che banali e vengono fraintesi ed applicati nella maniera sbagliata. Per potere evitare questi errori e fraintendimenti in quest'articolo vengono presentate alcune situazioni tipo in cui vengono spesso commessi degli errori e si propongono possibili spiegazioni per correggerli.
SLOWPLAY OUT OF POSITION (CON DIVERSI AVVERSARI)

Un errore molto frequente è fare uno slowplay in situazioni assolutamente non appropriate. Ci riferiamo a situazioni in cui siamo out of position (fuori posizione),il board possibilmente offre ancora molti draw e noi abbiamo floppato una mano forte con 3 o più avversari. Qui si osserva spesso che al flop non si ha rilanciato, bensì si ha solo fatto call.

Esempio:

2.00/4.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BB with 6, 6
MP2 folds, MP3 raises, CO calls, BU calls, SB folds, Hero calls.

Flop: (8.50 SB) J, 9, 6 (4 players)
Hero checks, MP3 bets, CO calls, BU calls, Hero calls.

Turn: (6.25 BB) 4 (4 players)
Hero checks, MP3 bets, CO calls, BU folds, Hero raises.

Final Pot: 10.25 BB

In questa situazione un errore eclatante è vedere e non rilanciare il flop. Ci si chiede allora se un checkraise sia la linea giusta. Anche una donkbet può essere appropriata in questa situazione, ma così assumiamo il rischio e cerchiamo di fare un checkraise.

Ricorrere ad un call passivo deriva spesso dalla paura che gli avversari possano passare la mano in reagendo all'aggressione e che quindi si preferisca non rilanciare per non allontanare l'avversario. Naturalmente è comprensibile che non si voglia eliminare dal gioco l'avversario allo stesso modo che si preferisca invece indurre ancora una (Bluff-)Bet.

Tuttavia, anche se restiamo passivi al flop, gli avversari in situazioni a 3 o 4 mani raramente continueranno ad investire denaro, se non hanno nulla. In queste situazioni si può trarre ben poco vantaggio, se si gioca passivamente al flop.

La paura è quindi infondata e dopo a avere giudicato la propria mano dipendendo dal flop e non si è trovato nessun buon motivo per passare la mano, bisogna chiedersi se c'è un buon motivo per rilanciare o chiamare. Basicamente è giusto rilanciare con un vantaggio di equity e raccogliere più puntate possibili.

Board: Jh 9h 6d
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Hand 0: 71.309% 71.31% 00.00% 374171 11.50 { 6c6h }

Mano 1: 09.773% 09.41% 00.37% 49354 1927.83 { 66+, A6s+, Ah5h, Ah4h, K8s+, Q8s+, Q6s-Q5s, Qh4h, J8s+, J6s, T8s+, T6s, 98s, 87s, 76s, A6o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }

Mano 2: 10.152% 09.79% 00.36% 51364 1906.83 { 77+, A8s+, Ah5h, A4s-A2s, K9s+, K5s-K4s, Q8s+, Q6s, J8s+, T8s+, 97s+, 87s, A9o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }

Mano 3: 08.766% 08.46% 00.31% 44393 1604.83 { 55+, A9s+, K9s+, Q9s+, J8s+, T9s, 98s, A8o+, KJo+, QJo }

Range: La mano 3 è andata a MP con open-raising-range piuttosto normale dalla middle position. Gli altri due range sono quelli dei "polli" che fanno cold call. Questo tipo di avversari a volte fanno call con quasi niente al flop, ma più avanti sono comprese delle mani nel range, che hanno una coppia, un gutshot o un flushdraw.

Come possiamo notare qui abbiamo un chiaro vantaggio di equity e con un vantaggio dobbiamo sempre raccogliere il maggior numero possibile di puntate. Il problema però è che:

Se noi facciamo solo call, vinciamo al massimo 1SB di ogni giocatore. Se noi invece rilanciamo, possiamo vincere già 4 SB al flop. Se poi rilanciamo e facciamo addirittura cap è possibile raccogliere fino a 12 SB al flop, cioè il triplo.

Nel poker si tratta di sfruttare al massimo il proprio edge di equity, potere costringere al fold gli outs, che ci possono ancora superare, e farlo il prima possibile.

Per dimostare che la protection con un modo di giocare aggressivo è importante, consideriamo il seguente esempio.

Consideriamo che il BU ha in mano 77. Preferiremmo che pagasse un SB aggiuntivo al flop o che abbandonasse al flop?

Board: Jh 9h 6d
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Mano 0: 69.851% 69.85% 00.00% 1279050 0.00 { 66 }
Mano 1: 10.666% 10.36% 00.31% 189684 5631.67 { 66+, A6s+, Ah5h, Ah4h, K8s+, Q8s+, Q6s-Q5s, Qh4h, J8s+, J6s, T8s+, T6s, 98s, 87s, 76s, A6o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 2: 10.943% 10.67% 00.27% 195423 4959.67 { 77+, A8s+, Ah5h, A4s-A2s, K9s+, K5s-K4s, Q8s+, Q6s, J8s+, T8s+, 97s+, 87s, A9o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 3: 08.540% 08.47% 00.07% 155099 1283.67 { 7c7d }

Abbiamo quindi il 70% di EQ al flop. La nostra vincita supplementare, se tutti e tre gli avversari pagassero il nostro rilancio, sarebbe:

Vincita supplementare al rilancio = EQ * vincita - (1-EQ) * costi
fa quindi 70% * 3 SB - 30% * 1 SB = 1.8 SB.

Se il BU invece passa la mano, la nostra EQ aumenta:

Board: Jh 9h 6d
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Mano 0: 78.157% 78.16% 00.01% 7908620 699.00 { 66 }
Mano 1: 10.726% 10.48% 00.25% 1060417 25069.00 { 66+, A6s+, Ah5h, Ah4h, K8s+, Q8s+, Q6s-Q5s, Qh4h, J8s+, J6s, T8s+, T6s, 98s, 87s, 76s, A6o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 2: 11.117% 10.87% 00.24% 1100345 24650.00 { 77+, A8s+, Ah5h, A4s-A2s, K9s+, K5s-K4s, Q8s+, Q6s, J8s+, T8s+, 97s+, 87s, A9o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }

Pertanto, abbiamo 70% EQ al flop. La nostra vincita aggiunta se tutti i 3 avversari pagano il rilancio sarebbe:

Vincita aggiunta in caso di raise = EQ * Vincita - (1-EQ) * Costi
Fa quindi 70% * 3 SB - 30% * 1 SB = 1.8 SB.

Se il BU invece passa la mano, la nostra EQ aumenta:

Board: Jh 9h 6d
Dead: equity win tie pots won pots tied

Mano 0: 78.157% 78.16% 00.01% 7908620 699.00 { 66 }
Mano 1: 10.726% 10.48% 00.25% 1060417 25069.00 { 66+, A6s+, Ah5h, Ah4h, K8s+, Q8s+, Q6s-Q5s, Qh4h, J8s+, J6s, T8s+, T6s, 98s, 87s, 76s, A6o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 2: 11.117% 10.87% 00.24% 1100345 24650.00 { 77+, A8s+, Ah5h, A4s-A2s, K9s+, K5s-K4s, Q8s+, Q6s, J8s+, T8s+, 97s+, 87s, A9o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o }

La nostra EQ è aumentata solo dell'8%. Quasi l' EQ totale del BU è passata a noi. Questo aspetto è trattato anche nell' articolo sulla Protection. Quando qualcuno passa la mano, allora si approfitta al massimo della migliore mano al momento e spesso l' EQ totale passa alla mano migliore. Questo garantirebbe al BU, se passasse al nostro rilancio, un pot odds di circa 15:1. Se aumentassimo la nostra EQ del 8% in un piatto da 15 SB, il valore sarebbe di 1.2 SB.


La nostra vincita totale quindi ammonta a: 78% * 2 SB - 22% * 1SB + 1.2 SB = 2.54 SB.
Quando un giocatore lascia la propria equity noi perdiamo da una parte value, perché questo non paga più le nostre valuebets e, dall'altra parte, aumenta la nostra equity, che in caso di un piatto considerevole, anche con un piccolo aumento può valere molto.

La nostra vincita risulta quindi essenzialmente maggiore se un avversario passa una mano con outs, anche nel caso in cui la mano avesse solo pochi outs. Se passasse addirittura un gutshot sarebbe ancora meglio per noi. Potremmo trarre dei vantaggi addirittura se passasse anche solo un backdoordraw, come un A.

Conclusioni: In caso di più avversari con una mano forte al flop, dove sono possibili molti draws come Straightdraws- o flushdraws, bisogna giocare in modo aggressivo e come si è potuto notare, questo non è sbagliato, anzi è molto positivo se gli avversari rinunciano alla propria equity con un fold!
LA DIFFERENZA TRA EQUITY E ODDS & OUTS

Un altro errore è confondere l'equity con il concetto di odds & outs. Alcuni utenti si servono dell' equilator e calcolano un'equity per una situazione in cui non è chiaro se chiamare il flop o meglio passare la mano.

Esempio:

Preflop: Hero is BB with A, J
MP3 calls, CO folds, BU raises, SB folds, Hero 3-bets, MP3 folds, BU caps, Hero calls.

Flop: (9.50 SB) 6, 9, K (2 players)
Hero checks, BU bets, Hero ?

Wir kennen den BU als eher tighten und reasonablen Gegner und geben ihm die Capping Range TT+, AQs+, AK.

Board: Ks 9c 6s
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Hand 0: 90.318% 90.13% 00.19% 29445 62.00 { TT+, AQs+, AKo }
Hand 1: 09.682% 09.49% 00.19% 3101 62.00 { AdJd }

Abbiamo un 9.7% di EQ e riceviamo dei pot odds di 10.5:1 e più di uno pensa che quindi ci potrebbe bastare un'equity di 1/11.5 = 8.7% per potere vedere un flop remunerativo.

Tuttavia, il problema è che noi al flop non siamo all-in. Non possiamo passare da una straight all'altra (da flop a turn) e per questo usare un numero come base che comprenda turn e river, ma da una altra parte calcolare solo i costi che si presentano per vedere solo la carta nello straight successivo. In questo caso dovremmo anche calcolare come logica conseguenza anche i costi che si presentano al turn e al river.

Cosa succede quando includiamo l'investimento supplementare al turn e al river?

Supponendo che il nostro avversario realizza una continuation bet nel turn e gioca il river intelligentemente, se siamo indietro, allora dobbiamo pagare 2.5 BB fino allo showdown e vincere 1.5 BB + il piatto se siamo in testa. Questo approccio è anche la base per il recente articolo di platino Heads-up al Flop OOP: C/C Flop senza iniziativa -con showdown value. Qui viene spiegata la seguente formula:

EV(Calldown) > 0, se EQ > perdita / (vincita+ perdita)

Nel nostro esempio concreto questo significa:

EV (Calldown) > 0, se EQ > 2.5 BB / [4.75 BB (piatto al flop) + 1.5 BB (postflop investimento Villain) + 2.5 BB (costi di Hero)] = 28.5%.


Considerando che Hero a volte farà anche dei buoni folds, Villain a volte farà check behind con delle mani migliori al river o blufferà nelle mani peggiori, e Hero avrà degli Implied Odds durante l'improvement, si può ridurre ancora del 3% con l'EQ.

=> A partire dal 25% di EQ si può giocare un calldown remunerativo. L'equity di Hero non basta dunque più. Come sarebbe la situazione nella mano successiva?

Esempio:

Preflop: Hero is SB with Q, J
MP3 folds, CO folds, BU raises, Hero 3-bets, BB folds, BU caps, Hero calls.

Flop: (9.50 SB) 6, 9, K (2 players)
Hero checks, BU bets, Hero ?

Diamo di nuovo al BU un range piuttosto tight e ragionevole di TT+, AQs+, AK. Alcuni avversari faranno un cap più loose e includeranno anche dei deception-caps, considerando che conosciamo il BU e valutiamo i suoi range in quel modo.

Board: Ks 9c 6s
Dead:

equity win tie pots won pots tied
Hand 0: 79.377% 79.28% 00.10% 28256 34.00 { TT+, AQs+, AKo }
Hand 1: 20.623% 20.53% 00.10% 7316 34.00 { QhJh }

Qui abbiamo un po' più di equity, ma anche solo un 20.6%. Più di uno adesso potrebbe pensare che Hero, dovrebbe fare check o passare al flop, visto che ha bisogno di almeno un 25% di equity per un calldown favorevole. Ma questo sarebbe sbagliato.

In queso caso l'equity non con ci aiuta, perché noi non vogliamo arrivare allo showdown unimproved. Non abbiamo nessun showdown-value e la nostra speranza è fondamentalmente il gutshot.

Se noi restiamo unimproved al turn, non vogliamo più pagare nessuna puntata al turn e al river. Al contrario, se noi al turn miglioriamo allo straight, vinceremo la mano quasi sicuramente. Qui abbiamo almeno 4 outs e possiamo quindi vedere vantaggiosamente degli odds & outs, soprattutto se si pensa che si abbiano ancora dei buoni implied odds. Anche su questo tema è apparso da poco un articolo di platino: Heads-up al flop OOP: C/C flop senza iniziativa - senza showdown value

Conclusioni: Si considera la propria equity quando si ha uno showdown value e ci si chiede se si può fare un call down della mano remunerativo. Si deve essere pronti a pagare altre puntate al turn e al rivere anche se unimproved. Per questo il calldown è carico soprattutto di reverse implied odds e quindi è necessaria anche una EQ decisamente maggiore di quello che suggeriscono i pot odds al flop, perché al flop non si è proprio all-in.

Al contrario si considerano gli odds & outs quando si è abbastanza sicuri di vincere non unimproved e prima si deve abbandonare, quando non si pesca nessuno dei propri outs al turn. In questo caso si possono anche includere gli implied odds, se gli outs sono veramente puliti.

CONOSCERE E DISCONOSCERE LA LOGICA E LE CONSEGUENZE DI UNA DECISIONE

L'importanza e la logica conseguenza di determinate decisioni spesso non vengono riconosciute. Quando prendo una decisione con questa vengono predeterminate altre decisioni (logiche conseguenze). Se tuttavia prendo una decisione e decido di andare contro le logiche conseguenze commetto un errore. Due situazioni tipo devono delucidare questi casi e proporre rimedi.

Premessa: L´avversario è sconosciuto.

Mano 1:

2.00/4.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BU with 5, 5
3 folds, Hero raises, SB folds, BB calls.

Flop: (4.50 SB) J, 9, 4 (2 players)
BB checks, Hero bets, BB raises, Hero calls.

Turn: (4.25 BB) 6 (2 players)
BB bets, Hero folds.

Final Pot: 5.25 BB

Qui bisogna essere consapevoli dell'importanza delle nostre flopcalls. Non possiamo considerare le nostre decisioni separatamente. Abbiamo una coppia con cui talvolta abbiamo ancora la miglior mano; due sono gli scopi che può avere una flopcall:

  • a) Vediamo i nostri outs e passiamo il turn unimproved
  • b) Vediamo il flop perché abbiamo una mano che anche se unimproved possiede equity sufficiente per vedere lo showdown (Equitycall(-down))

Se non è il caso b) resta comunque ancora il caso a). In questa situazione abbiamo solo 2 outs, per migliorare fino ad avere un set. Come vediamo il piatto però è solo da 1:7 e per questo abbiamo bisogno di 6 outs per potere fare call.

Notiamo che i nostri odds non bastano per potere giustificare un call solo per vedere la carta successiva. Una mano come KQ lo giustificherebbe per esempio.

Se noi chiamiamo dunque un flop, la logica conseguenza è che vediamo lo showdown ad un buon turn ed un buon river. Un buon turn o river significa che vengono delle carte che non lascino nessun potenziale draw (QT, T8 KT) che potrebbe fermare un avversario.Vedere il flop, passare il turn è dunque illogico e quindi sbagliato.

Mano 2:

2.00/4.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is BU with A, T
3 folds, Hero raises, SB folds, BB calls.

Flop: (4.50 SB) 8, 6, 2 (2 players)
BB checks, Hero bets, BB calls.

Turn: (3.25 BB) J (2 players)
BB bets, Hero calls.

River: (5.25 BB) 2 (2 players)
BB bets, Hero folds.

Final Pot: 6.25 BB


Qui abbiamo una situazione simile. Rilanciamo con AT e facciamo la nostra continuation bet. L'avversario fa check/call al flop solo e al turn arriva un Jack. L'avversario fa una donkbet. Il piatto ora ammonta a soli 4,25 BB e noi avremmo bisogno quindi di quasi 11 outs per potere fare call, che però non abbiamo. Abbiamo 3-4 outs discounted e dovremmo quindi passare la mano. Qui però abbiamo una ace high e una mano con showdown value. Potremmo ancora essere in testa contro alcuni draws.

Viene eliminata l'opzione a) , mentre subentra l'opzione b). Chiamiamo quindi il turn, solo perché abbiamo uno showdown value che potrebbe aggiudicarci molti draws. Come logica conseguenza dobbiamo anche vedere un river, che non fa arrivare nessun draw. Se passiamo il river in presenza di un blank avremmo potuto anche già passare la mano al turn.

Queste situazioni hanno come base che l'avversario sia sconosciuto, ma ci sono naturalmente delle eccezioni. L'eccezione significa il caso contrario all'avversario sconosciuto, cioè quando abbiamo un buon read sull'avversario e quindi in alcune circostanze sappiamo se punta il river molto raramente come un bluff. Solo allora la linea di vedere il turn e passare il river è una possibilità.

Esempio:

2.00/4.00 Fixed-Limit Hold'em (6 handed)

Preflop: Hero is SB with 8, 8
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) Q, J, T (2 players)
Hero bets, BB calls.

Turn: (3.00 BB) 5 (2 players)
Hero checks, BB bets, Hero calls.

River: (5.00 BB) 7 (2 players)
Hero checks, BB bets, Hero folds.

Final Pot: 6.00 BB
Questa rappresenta una situazione eccezionale. Effettuiamo un read che ci dice che l'avversario è un TAG. Al turn non abbiamo nemmeno abbastanza outs per vedere ancora il river, ma abbiamo uno showdown value con una coppia, visto che anche l'avversario potrebbe chiamare solo un draw.

Preferiremmo non fare puntate in questa situazione, perché non vorremmo fare nessun fold sbagliato e preferiremmo vedere il river con il nostro gutshot.

Tuttavia, è molto improbabile che un TAG bluffi su entrambi gli straight con una mano. Spesso abbandona il suo semibluff dopo un check/call al turn e quindi possiamo passare il river dopo un turn e conseguente riverbet, perché spesso punta una middle pair o una top pair per value, per cui QJT stanno bene nel suo range.

Conclusioni: Le decisioni non possono mai essere considerate in maniera isolata, bisogna sempre essere consapevoli delle logiche conseguenze già prima della decisione (per es. call) per potere davvero progredire e non fare un passo in avanti ed uno indietro, per poi alla fine segnare il passo. Lo scopo è il progresso, non il ristagno.