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Come evitare i maggiori errori #3


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» ARTICOLO

Come evitare i maggiori errori Parte 3


Il detto „non c'è due senza 3" vale anche per la nostra serie di articoli "Come evitare i maggiori errori" (prima parte, seconda parte). Con la terza parte si conclude questa serie con la giusta consapevolezza di avere mostrato gli errori più importanti e avere apportato un contributo essenziale al miglioramento del gioco dei nostri lettori. Sarebbe presuntuoso affermare di potere concentrare in 3 articoli tutti gli errori fondamentali. Naturalmente questo non è possibile e non era nemmeno nostra intenzione riuscirci, però possiamo almeno affermare di avere reso consapevoli i lettori di una buona parte degli errori più importanti.

ERRORE 1: DOWNCALL TROPPO LOOSE CONTRO AVVERSARI MANIAC

Spesso si vede nelle mani d'esempio sul forum che il giocatore con una mano non abbastanza forte per vedere lo showdown si sente costretto, per paura di essere bluffato, a investire 2,5 BB fino allo showdown.

Si intende una situazione in cui giochiamo contro un maniac con delle presunte statistiche di 60/37/2.5/44. Resta sì indiscusso che contro un avversario del genere si debba andare più spesso allo showdown a causa dell'alta probabilità di bluff rispetto a quando si gioca contro un TAG ragionevole.

Tuttavia, anche contro un maniac in situazioni in cui la nostra mano è molto molto debole, il piatto piccolissimo e il board molto drawheavy (molti outs contro di noi) possiamo attivare il pulsante del fold con il motto "winning by folding" (vincere passando la mano).

Non si dovrebbe per principio costringere ogni mano allo showdown in base all'avversario, ma anche trovare dei momenti in cui ricorrere al laydown è l'opzione migliore, anche se talvolta si passa la mano migliore.

Per potere realizzare questi fold dobbiamo essere consapevoli che:

  • Un maniac può pescare un board buono quanto quello che potremmo pescare noi..
  • Un maniac su alcuni board non bluffa al 100%.

Esempio 1:

Preflop: Hero is BB with 3, 3
MP2 folds, MP3 raises, 3 folds, Hero calls.

Flop: (4.50 SB) Q, J, 9 (2 players)
Hero checks, MP3 bets, Hero folds.

Final Pot: 2.75 BB

Qui siamo in una situazione in cui il sopraccitato maniac (60/37/2.5/44) ha rilanciato da MP3. Noi ci siamo difesi con un 33 nel big blind. Il board è tutt'altro che buono per noi. O il nostro avversario ha formato una mano migliore o ha molti out contro di noi. Qui non si dovrebbe fare un downcall, ma semplicemente fare check/fold al flop. Ma guardiamo la nostra equity contro il suo openraising range del 37%.

37%: 44+,A2s+,K3s+,Q5s+,J7s+,T7s+,97s+,87s,A4o+,K7o+,Q9o+,J9o+,T9o

Nel recente articolo Heads-up al flop OOP: Check/call con showdownvalue si legge che noi abbiamo bisogno di un'equity del 37% in un piatto rilanciato per fare un calldown. Nell'articolo si parla di un giocatore che fa puntate arbitrariamente ad ogni straight. Contro un avversario del genere abbiamo bisogno di un 34% di equity a cui dovremmo aggiungere almeno un altro 2%, poiché un maniac in alcune situazioni possiede anche un pizzico di raziocinio e non punta ostinatamente su tutte le straight al 100%. Un 36% quindi risulta essere una buona base di calcolo.

equity win tie pots won pots tied
Mano 0: 70.312% 69.30% 01.01% 279914 4091.50 { 44+, A2s+, K3s+, Q5s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, A4o+, K7o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 1: 29.688% 28.67% 01.01% 115823 4091.50 { 3c3d }

Come possiamo notare, qui abbiamo solo un 29% di equity, che non basta in ogni caso per un calldown. Quindi bisognerebbe semplicemente abbandonare la mano anche perché non c'è quasi nessuna carta che possa andare bene e si viene indotti solo a prendere delle "care" decisioni sbagliate nelle straight successive quando si è entrati nel pieno della mano. In questo caso risulta ben chiaro: Check/fold flop

Esempio 2:

Preflop: Hero is SB with A, 4
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) T, 9, 8 (2 players)
Hero bets, BB raises, Hero folds.

Final Pot: 3.50 BB

Qui ci troviamo in una situazione simile. Rilanciamo nello SB con A4o contro un maniac nel big blind. Si difende passivamente facendo call e noi manchiamo di netto il board. Ora facciamo una continuation bet e ci rilanciano. Adesso risulta difficile fissare un range, ma anche qui si dovrebbe attivare il pulsante del fold nel piatto fino a quel momento piccolo con una mano quasi senza valore con una playability (giocabilità) molto scarsa .

Con un Ace high restiamo tuttavia in testa contro molti draws?

  • Il piatto ammonta a soli 3,5BB.
  • Un draw ha in genere 10 o più outs e invece noi siamo solo leggermente favoriti dall'equity. Contro le sue made hands siamo tuttavia dei chiari underdog, perché noi abbiamo solo 3 outs sull'ace.
  • Siamo out of position.
  • Ci sono pochissime carte buone al turn con cui possiamo continuare a giocare.
  • Paghiamo sempre 2,5 BB fino allo showdown, perché lui al river non farà quasi mai un check behind.
  • Non abbiamo degli implied odds, bensì solo dei reverse implied odds. Al massimo sull'A abbiamo 1 BB di implied, ma con le altre mani ci farà una value bet senza pietà e quando arriva il 4 non possiamo rilanciare e spesso restiamo con la seconda mano migliore.

Conclusione: Contro un maniac non si può fare un downcall semplicemente per protesta o per principio perché non ci si vuole fare bluffare. In caso di mani molto deboli e con un dubbio showdown value con piatti piccoli bisognerebbe lasciare perdere o aspettare dei momenti migliori. Anche se a volte si passa la mano migliore, a lungo termine è meglio regalare ad un maniac dei piatti piccoli e preferire aspettare delle situazioni in cu si ha una mano forte e spremerlo con un'adeguata aggressione.

Lo stile del maniac, che si caratterizza per un gioco eccessivamente aggressivo, diventa infatti redditizio solo quando iniziamo a fare dei downcall loose, in modo che il maniac possa estrarre da tutte le mani l'ultimo pezzetto di value. Bisognerebbe quindi giocare con molta cautela le mani molto marginali e tentare l'impossibile con le mani medio-forti (per esempio middle pair) fino a quelle forti (Toppair+).

ERRORE 2: UN RIVERPLAY DEBOLE - VALUE BET PERSE AL RIVER

Nei thread, per esempio nei forum strategici, dove i giocatori vorrebbero fare verificare la correttezza delle loro statistiche c'è un valore abbastanza strano. Si tratta del AF. Il river AF per essere ottimale dovrebbe stare sui 1.8-2.0. Molti però possiedono un river AF di 1.5 o addirittura meno. Da questo si può riconoscere chiaramente che il giocatore ha perso delle value bet al river per avere valutato erroneamente la forza della sua mano e il calling range dell'avversario.

Proprio nei limits più bassi dove, come si può ben capire, la comprensione del gioco non è ancora così ottimale si trova spesso questo errore. Fino al river si ha una buona top pair con un buon kicker. Poi al river arriva una overcard. Il giocatore alterna poi spesso check/call/check behind, perché teme che l'avversario al river possa pescare un asso e rilanciare.

Esempio 1)

Preflop: Hero is CO with K, Q
MP2 folds, MP3 calls, Hero raises, 3 folds, MP3 calls.

Flop: (5.50 SB) Q, 9, 8 (2 players)
MP3 checks, Hero bets, MP3 calls.

Turn: (3.75 BB) 3 (2 players)
MP3 checks, Hero bets, MP3 calls.

River: (5.75 BB) A (2 players)
MP3 checks, Hero checks.

Final Pot: 5.75 BB

Qui siamo nel CO e abbiamo rilanciato con un KQs al preflop. MP3 ha solo fatto limp e noi abbiamo una top pair e il secondo miglior kicker. Noi puntiamo il flop e il turn e al river arriva l'asso. Qui Hero fa check behind anche se noi al river abbiamo una chiarissima value bet.

E' importante che qui si metta da parte la paura di essere rilanciati. Dovremo vedere un ckeckraise contro sconosciuti ma proprio con l'asso al river si fa spesso una donkbet e se in questo caso non si punta si perde value.

L'avversario nella maggior parte delle situazioni farà più spesso un downcall di una made hand peggiore e non di una overcard come quella pescata dall'A. Infatti talvolta se si è affrontati da un raise si paga a volte 1 BB in più. Questo naturalmente è un fatto spiacevole, ma molto peggio del raise è una value bet persa contro x8 x9 e delle piccole coppie in mano che eventualmente vedono ancora il river a seconda di quanto WTS abbia l'avversario.

Esempio di calcolo in base ad un plausibile range dell'avversario:

Supponiamo che l'avversario non sia completamente fuso e giochi delle mani come A2-A7 check/call al flop e al turn. Supponiamo inoltre che l'avversario abbia fatto checkraise con almeno una donna.

Plausibili sono dunque solo mani come A8 A9 AT AJ con una gutshot o combinazioni di assi che abbiano avuto un flushdraw .

Al river siamo quindi indietro contro: A9, AT, AJ, A2-A7

Tuttavia, siamo in testa contro mani che ci possono spesso essere chiamate: 77-22,J9s-J8s,T8s+,97s+,K9o-K8o,J9o-J8o,T8o+,98o

Se abbiamo al river più del 50% di equity, abbiamo una chiara value bet. Mettiamo insieme i range delle mani migliori e peggiori e guardiamo l'equity al river:

equity win tie pots won pots tied
Mano 0: 38.961% 38.96% 00.00% 60 0.00 { 77-22, AJs-A8s, Ah7h, Ah6h, Ah5h, Ah4h, Ah3h, Ah2h, J9s-J8s, T8s+, 97s+, AJo-A8o, K9o-K8o, J9o-J8o, T8o+, 98o }
Mano 1: 61.039% 61.04% 00.00% 94 0.00 { KsQs }

Al river abbiamo un 61% di equity e quindi una chiara value bet. Con la maggior parte degli assi l'avversario preferirà solo fare check/call e non fare check/raise. Se noi avessimo esattamente un 50% di equity, la nostra puntata sarebbe neutra, perché ognuno riceverebbe la metà. Qui invece abbiamo un 11% in più della media e ad un check perdiamo -0,11BB. Proprio contro dei presunti avversari passivi che di solito hanno un elevato WTS bisogna imparare a fare una value bet del river anche nelle fasi in cui per esempio si ha solo una low pair.

Esempio 2)

Preflop: Hero is SB with A, T
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) T, 8, 6 (2 players)
Hero bets, BB calls.

Turn: (3.00 BB) J (2 players)
Hero bets, BB calls.

River: (5.00 BB) K (2 players)
Hero bets, BB calls.

Final Pot: 7.00 BB

Qui siamo in una situazione in cui al river abbiamo ancora una 3rd pair su un board con due presunte scare cards pericolose. Questa situazione non è così chiara come quella sopra descritta ma bisogna spiegare che proprio negli heads-up bisogna fare una value bet anche di una low pair, perché gli avversari chiamano al river anche molte mani be peggiori di una 3rd pair..

Qui al river abbiamo solo una low pair, ma tuttavia è meglio puntare al river invece di fare check. La nostra mano infatti è troppo forte per fare check/fold, perché alcuni draws non sono arrivati e l'avversario ha puntato eventualmente anche una coppia peggiore. Se noi facciamo check/call investiamo anche 1BB come quando puntiamo, tuttavia puntiamo prima tutte le mani migliori quando facciamo check e per le peggiori, da cui riceviamo ancora un call quando puntiamo, meglio fare un check behind.

Lo svantaggio al river è che possiamo essere rilanciati. In questo processo del board, dove verso il river sono arrivati un paio di draws, con il re al river e dove gli avversari negli ultimi limits raramente fanno un bluff raise, possiamo passare la mano ad un rilancio contro la maggior parte degli avversari. Abbiamo dunque lo stesso investimento di una puntata: 1BB. Un Jack si sarebbe normalmente rilanciato al turn. Il Jack quindi lo possiamo escludere. Il re completa infatti solo mani come KQ KT K6 K8 K9.

Mani con cui per lo più si vede ancora, ma si rilancia raramente:

55-22,A8s,A6s,KTs-K6s,QTs-Q8s,Q6s,T9s,T7s,98s,87s,85s,76s,65s,A8o,A6o,KQo,KTo-K6o,QTo-Q8o,T9o,98o,87o
equity win tie pots won pots tied

Mano 0: 40.331% 40.33% 00.00% 73 0.00 { 55-22, A8s, A6s, KTs-K6s, QTs-Q8s, Q6s, T9s, T7s, 98s, 87s, 85s, 76s, 65s, A8o, A6o, KQo, KTo-K6o, QTo-Q8o, T9o, 98o, 87o }
Mano 1: 59.669% 59.67% 00.00% 108 0.00 { AsTh }

Qui troviamo un range che comprende molte low pairs con l' 8, il 6 e il T. Ci sono anche le mani che hanno migliorato al river con il re. Eventualmente ha anche Q9 e ha spostato il suo raise al river. La maggior parte delle altre mani però sono molto peggio e vedono ancora, poiché potremmo ancora una volta puntare bluffando il river con una mano senza speranze grazie al percorso vantaggioso del board ed una highcard al turn e river.

Qui abbiamo di nuovo quasi un 60% di equity e quindi ancora una volta una chiarissima value bet.

Conclusioni: Bisogna imparare a valutare correttamente la forza delle proprie mani al river e fare anche delle piccole value bet perché alcuni avversari sono altrettanto scarsi,. Bisognerebbe anche andare allo showdown con le mani più marginali come K o Ace high. Solo una highcard al turn o al river non può essere mai un motivo per intimorirsi direttamente e pensare di venire sconfitto. Bisogna mettere da parte questa paura perché una buona low pair o middle pair dopo un turncall dell'avversario al river può essere spesso anche la mano migliore e gli avversari ci possono pagare delle mani molto peggiori.

ERRORE 3: ISOLARSI CON DRAWS SENZA SHOWDOWN VALUE, SENZA AVERE FOLD EQUITY

Negli articoli si spiega che bisogna giocare in maniera aggressiva dei draws forti come flush draws o open-ended straight draws. Il poker però non sarebbe poker se non ci fossero delle eccezioni. In alcune situazioni va benissimo giocare il proprio draw aggressivamente, ma in alte ci sono dei buoni motivi per credere che sia meglio giocare in maniera passiva. Dipende tutto dalla questione:
Posso vincere il pot unimproved con una fold equity sufficiente o no?

Questa una situazione in cui si deve giocare in modo aggressivo:

Posso vincere il pot unimproved con una fold equity sufficiente o no?

Questa una situazione in cui si deve giocare in modo aggressivo:

Preflop: Hero is BB with 8, 7
2 folds, CO raises, 2 folds, Hero calls.

Flop: (4.50 SB) K, 9, 4 (2 players)
Hero checks, CO bets, Hero raises.

Final Pot: 3.75 BB

Qui abbiamo difeso 87s nel BB e peschiamo un flushdraw; dobbiamo in ogni caso fare checkraise del flop perché l'avversario potrebbe passare delle mani con piccoli assi offsuited o anche suited , TJ e Q high al flop o al massimo al turn o al river.

Una situazione dove invece è meglio giocare passivamente:

Preflop: Hero is SB with J, T
2 folds, CO calls, BU folds, Hero raises, BB calls, CO calls.

Flop: (6.00 SB) K, Q, 7 (3 players)
Hero bets, BB calls, CO raises.

Final Pot: 5.00 BB

Dopo un CO che fa limp abbiamo rilanciato dal SB con JT per isolare il giocatore che fa limp. Il BB è sconosciuto e vede solamente. Peschiamo un OESD e realizziamo una continuation bet, BB vede e il giocatore che fa limp rilancia all'improvviso.
Ci troviamo in una situazione in cui tutto sembra indicare che sia meglio giocare passivamente. Il raise sarà spesso la Q o il re e i nostri outs su J e T sono senza valore. Non potremo fare abbassare il CO neanche con una 3bet di K o Q: Abbiamo degli outs solo sulla nostra straight. Con questo abbiamo un'equity del 34%, deducendo il rake un po' meno e quindi non siamo nemmeno più i favoriti nella mano.
L'equity maggiore ce l'avrà CO in questa mano. Se noi facciamo una 3bet forse costringiamo BB al fold e ci proteggiamo con un J high per il cut-off. La nostra equity però aumenta ma cosa ci porta se quasi l'intera equità di BB passa a CO come favorito e noi rischiamo ancora un turn raise, visto che lui potrebbe vedere la nostra 3bet con KQ per poi di nuovo rilanciare il turn? In questo caso non abbiamo più la possibilità di vincere il piatto unimproved. Il giusto modo di giocare è quindi vedere il flop, vedere il turn e passare il river unimproved, fare check/raise improved al turn o al river.

Esempio 2:

Preflop: Hero is SB with 9, 8
2 folds, CO calls, BU folds, Hero calls, BB checks.

Flop: (3.00 SB) K, J, 5 (3 players)
Hero bets, BB calls, CO raises, Hero calls, BB calls.

Turn: (4.50 BB) @KK@

Qui abbiamo completato per 1:5 nel big blind 98 dopo che CO ha fatto solo limp. Al flop peschiamo un flushdraw. Poiché il piatto non è stato rilanciato e abbiamo anche solo 3 avversari, dovremmo puntare il flop visto che ci sono buone probabilità di vincere il pot subito unimproved costringendo al fold delle mani migliori come T Q o Ace high.

Puntiamo quindi, BB vede e CO rilancia nella late position. Qui non dovremmo fare nessuna 3 bet in nessun caso, poiché:

  • Il piatto è molto piccolo e il raise del cut-off mostra più forza perché il suo investimento è maggiore in relazione al piatto rispetto ad un piatto rilanciato.
  • Con una 3bet ci isoleremmo contro quasi sempre la mano migliore. Non abbiamo nessun vantaggio se BB passa la mano. Questo fold sminuisce solo i nostri implied Odds.
  • Detraendo il rake, la probabilità che qualcuno abbia un flush più elevato, e il fatto che se BB passa la mano noi ci troviamo sotto l'equity media e CO può ancora fare cap eventualmente, un valueplay al flop non è più garantito.
  • Con l'iniziativa provochiamo un rilancio al turn, poiché CO potrebbe solo vedere la nostra 3bet con KJ per potere di nuovo rilanciare il turn.
  • Su questo board possiamo muovere al fold appena una made hand su una qualche straight e il nostro investimento supplementare supera di molto in % la nostra fold equity.