Strategie vincenti ti portano a successi a lungo termine nel poker online – Registrati gratis!

Le migliori strategie Con le corrette strategie il poker diventa un gioco facile. I nostri autori ti spiegano come vincere passo dopo passo.

I più intelligenti imparano da e con i professionisti internazionali nei nostri live coaching e sul forum.

Poker bonus gratis PokerStrategy.com è gratuito. Inoltre c'è un poker bonus gratis che ti aspetta.

Sei già un membro di PokerStrategy.com? Fai il log in qui

StrategiaBasi del poker

Analisi del gioco (2)

Introduzione

In questo articolo
  • Perché i calcoli sull'equity sono il centro della tua analisi
  • Come fare i diversi calcoli di equity
  • Cosa significa “pensare in range”

L'articolo intitolato Analisi del gioco (1) ti ha presentato le basi più importanti di alcuni semplici metodi di analisi. Nell'articolo di oggi ti forniremo dettagli e nozioni più approfonditi. Giusto per ricordatelo, ecco le tre domande fondamentali rispetto all'analisi dei dettagli..

  • Quando
    Continuamente, durante l'analisi della sessione, idealmente dopo ogni sessione.
  • Perché
    L'obbiettivo è identificare gli errori, ed il potenziale profitto che hai mancato. L'analisi ti aiuterà a migliorare sempre più nel valutare le varie situazioni durante il gioco ed a prendere la decisione corretta in relativamente poco tempo..
  • Come
    Analizza le singole mani delle sessioni su cui hai dei dubbi. Il tuo principale mezzo di analisi sarà il software di tracking ed Equilab; l'analisi dell'equity sarà la tua arma più pericolosa.

Calcolare l'equity

Calcolare l'equity è il centro di qualsiasi analisi dettagliata. Per essere precisi, specifichiamo che di solito si calcola l'equity necessaria e la si confronta con l'analisi fatta con Equilab per vedere se è possibile ottenere tale equity.
Non preoccuparti, non ci saranno formule complicate o dettagli scientifici. Questo articolo, anzi, è breve e compatto – una guida per spiegarti come eseguire in maniera rapida e semplice i calcoli richiesti. Per raggiungere tale obbiettivo, sono importanti due definizioni.

Equity
  • L'equity è la probabilità che la tua mano vinca contro quella dell'avversario.

Teoricamente potresti calcolare a mano l'equity di tutte le mani, se avessi ogni volta molto tempo per farlo. Dato che probabilmente non è così, non forniremo i calcoli esatti con i loro vari passaggi, ma ci riferiremo ad Equilab, che tali calcoli li fa molto più rapidamente. Se però tu volessi imparare di più sulla matematica che sta dietro a questo argomento, troveresti tutto quello che ti serve nella serie di articoli Concetti matematici per il No Limit Hold'em.

L'equity necessaria
  • L'equity necessaria è la probabilità minima di vincere che ti serve per poter affrontare una specifica situazione nelle specifiche circostanze (dimensione del piatto, dimensione della puntata) senza perdere soldi.

Anche durante il gioco è relativamente facile calcolare l'equity necessaria perché non ci sono fattori che non si conoscano: conosci il profitto potenziale, e conosci il rischio. Quanto spesso, allora, devi vincere nelle specifiche circostanze per far si che tu non stia perdendo dei soldi?
Per l'equity necessaria c'è una semplice formula:
Equity necessaria=Rischio/(guadagno potenziale + rischio)*100.
Questo breve esempio illustrerà meglio il concetto

ESEMMPIO 1:

0.05/0.10 No Limit Hold'em (9-handed)

Preflop: Hero is CO with AsKs
3 folds, MP2 calls $0.10, MP3 folds, Hero raises $0.50, 3 folds, MP2 calls $0.40

Flop: ($1.15) 5d9sJs (2 players)
MP2 bets $0.85, Hero...

Che aspetto prende ora il calcolo di prima? Beh, prima di tutto devi capire quali sono i numeri che ti servono. Il profitto potenziale è di 2€, cioè i soldi che erano nel piatto all'inizio del  giro di puntate, più la puntata dell'avversario.Per chiamare la puntata dovresti pagare 0,85€. Questi sono i soldi che rischi per cercare di portarti a casa il potenziale guadagno.
Se mettiamo questi numeri nella formula, viene fuori questo: 

Equity necessaria=0,85€/(2€+0,85€)*100

Rischi 0,85€ per vincere potenzialmente 2€. Questo significa che ti serve circa il 30% di equity. Per controllare il risultato puoi invertire il calcolo: vinci circa nel 30% dei casi e perdi nel 70%.

Di nuovo devi sostituire le cifre nella formula: 
Profitto:(2€*30)/100=0,60€Perdita: (0,85€*70)/100=0,595€

Come puoi vedere, con un'equity attorno al 30% hai raggiunto il punto in cui il guadagno e la perdita si equilibrano a vicenda. Un'equity più alta porterebbe teoricamente ad un profitto in questa situazione, una più bassa implicherebbe, sul lungo periodo, una perdita.Questo calcolo, però, non dice ancora niente sull'equity effettiva della tua mano. La formula dice solo qual è il minimo necessario, che si può poi confrontare con i calcoli di equity fatti con Equilab.
Più facile di quanto pensassi, no? Rimane comunque una formula in più che in qualche modo dovrai imparare a memoria.
Puoi però anche calcolare l'equity necessaria con l'aiuto di un concetto con cui dovresti già avere familiarità: le pot odds. Anche le pot odds si calcolano a partire dal rischio che devi prenderti (la quantità di denaro che devi investire) e dal potenziale profitto (la dimensione del piatto).Nel nostro esempio, le pot odds sono di 2€:0,85€, o 2,35:1. Questo significa che il piatto è abbastanza grosso da permetterti di perdere un po' più del doppio delle volte in cui vinci.E ora che lo sai, che te ne fai? Semplice: prendi la prima parte delle pot odds (2,35), aggiungi la seconda (2,35+1), dividi 1 per il risultato e lo moltiplichi per 100 per ottenere una percentuale. Sembra più complesso di quanto non sia in realtà, come si vede dal calcolo:

Dimensione del piatto: (1,15€ + 0,85€) = 2€. Puntata: 0,85€Pot odds: 2 : 0,85, corrispondenti a circa 2,35 : 1. 1 / (2,35 + 1) * 100 = 29,85

Anche in questo caso otteniamo il 30% di equity necessaria. Giochiamo un po' a “trova il vantaggio”?Prima di tutto, avresti comunque calcolato le pot odds, perché queste giocano un ruolo più o meno importante in tutte le mani. Il calcolo delle pot odds quindi deve essere una parte basilare di tutte le mani che giochi. In tal modo puoi anche saltare a piè pari i calcoli per l'equity necessaria, se ti memorizzi o stampi questa tabella, per esempio:

Pot odds
Equity necessaria
1:1 50%
2:1
33%
3:1
25%
4:1
20%
5:1
17%
6:1
14%
7:1
12.5%
8:1
10%

Già con questo risultato puoi fare molto. Puoi confrontare l'equity necessaria con quella effettiva della tua mano contro quella dell'avversario. Se l'equity necessaria è più bassa, la giocata è profittevole. Altrimenti hai perso soldi “inutilmente”.
Queste approssimazioni sono di certo sufficienti per darti una buona prima impressione. Non ti serve quindi necessariamente calcolare l'equity di ciascuna mano per migliaia di cifre dopo la virgola. Basta arrotondare.
Se il confronto con l'equity effettiva mostra che sei in una situazione molto marginale, puoi sempre andare più a fondo nei calcoli. Purtroppo, però, ci sono dei fattori che complicano le cose. Entrano infatti in gioco altri aspetti, come la fold equity (quanto spesso il tuo avversario rinuncerà al piatto?) o le pot odds implicite (implied pot odds: il tuo avversario continuerà ad investire denaro, anche se tu centri un punto premium?). Per questo motivo di tanto in tanto è possibile che l'equity che hai calcolato fosse minore di quella necessaria, ma che la giocata fosse lo stesso positiva. Man mano che fai esperienza impari a valutare queste situazioni in maniera sempre più accurata, ed a prendere di conseguenza decisioni sempre migliori. La fold equity e le pot odds implicite giocano un ruolo più o meno importante in alcune situazioni. Quando punti o rilanci, ad esempio, devi tenere presenti, oltre ai calcoli sull'equity, anche la fold equity. Se invece stai pensando se chiamare o meno una puntata, devi concentrarti sull'equity e sulle pot odds implicite. Queste ultime, ad ogni modo, non dovrebbero essere la base per le tue decisioni. Solo in situazioni in cui la tua equity è di poco inferiore a quella necessaria merita analizzare il tutto più a fondo..

Pensare in range

Purtroppo è raro che lo stile di gioco del tuo avversario ti permetta di metterlo sull'unica mano giusta. Di solito il tuo punto si troverà contro un'insieme di mani possibili. Questo insieme si chiama “range”. Per l'analisi è fondamentale stimare questo range il più accuratamente possibile. Come si fa? Prima cosa: contro avversari del tutto sconosciuti sarà difficile. C'è un motivo per cui sono, appunto, sconosciuti: non sai niente di loro e non puoi quindi fare supposizioni affidabili sui loro range. Quando metti i tuoi avversari su un range, tutti i dati statistici che hai su di loro diventano importanti indizi. Un range di solito è determinato anche dalle stat preflop di VP$IP e PFR, e poi viene via via ristretto durante ogni giro di puntate. Le statistiche per il gioco postflop sono altrettanti indicatori che ti aiutano a capire quali mani il tuo avversario potrebbe giocare nel modo in cui sta giocando la specifica mano. Completiamo l'esempio che abbiamo fatto all'inizio dell'articolo includendoci alcune stat:

ESEMPIO 2:

0.05/0.10 No Limit Hold'em (9-handed)

Stacks & Stats
MP2: 35/3/0.2 (VP$IP / PFR / AF)

Preflop: Hero is CO with AsKs
3 folds, MP2 calls $0.10, MP3 folds, Hero raises $0.50, 3 folds, MP2 calls $0.40

Flop: ($1.15) 5d9sJc (2 players)
MP2 bets $0.85, Hero...

Supponiamo ad esempio che il tuo avversario sia loose-passive. Stando alle stat che hai, puoi metterlo, al flop, su un range relativamente largo. La tua equity dovrebbe facilmente arrivare, e forse anche superare, il 30% necessario. Una cosa che devi assolutamente notare in questo caso è l'aggression factor del tuo avversario, che è estremamente basso. Se vedi che il tipo improvvisamente fa una giocata iper-aggressiva al flop, sai che la casa sta prendendo fuoco. Il range molto loose per il preflop non vale più, dato che così aggressivo gioca solo con le mani premium. Quali combinazioni di mani sono possibili in questo caso? Ci sono per esempio le coppiette che hanno settato al flop. Potrebbero anche esserci delle doppie coppie, ma è piuttosto improbabile. Quali mani di partenza giocabili darebbero una doppia coppia a questo tipo di giocatore? Per questo motivo dovresti concentrarti sullo scenario “ha settato”. Contro il set la tua mano ha una fantastica equity del 4,34%. Non siamo troppo vicini al 30% necessario, no? Non ci arriverai, neanche se ci speri tantissimo. Determinare il range è l'aspetto più critico del processo di analisi, perché devi basarti unicamente su speculazioni. Non prendi però in considerazione, per esempio, che l'avversario potrebbe essere in tilt, e che per questo fa mosse del tutto assurde. Se fino ad ora ha giocato in maniera razionale, puoi supporre che anche adesso sia il caso, e che quindi abbia un range parecchio stretto, molto più stretto di quanto sarebbe se tu sapessi che è effettivamente in tilt e che sta gettando al vento le sue fiches.
Vediamo un'altra situazione di partenza:

ESEMPIO 3:

0.05/0.10 No Limit Hold'em (9-handed)

Stacks & Stats
BU: 25/10 (VP$IP / PFR)

Preflop: Hero is CO with TsTd
5 folds, Hero raises $0.40, BU raises $1.50, 2 folds, Hero...

A prima vista noti il PFR del 10%. Contro un range del 10% hai il 53% di equity. Se sospetti che il range di threebet sia un po' più stretto, l'equity scente al 46,56%. Immagina di osservare meglio le stat e di notare che il BU threebetta il 2%. Ok, nessuno poteva supporlo. La tua equity cola a picco e scende al 19%. Vedi quindi come pochi piccoli cambiamenti nel range possono far passare la situazione da leggermente profittevole a tremendamente negativa. Non sottolineeremo mai abbastanza quanto importante sia definire i range il più accuratamente possibile. A volte anche il minimo cambiamento può decidere se una mossa porta ad un profitto o ad una perdita. Finora abbiamo analizzato i range di singoli avversari. Ma se volessi farlo per più persone? Il processo in sé non cambia molto. Anche in questo caso definisci un range per ciascun giocatore rimasto – cercando di farlo nella maniera più accurata possibile – e poi calcoli l'equity. Dopo ogni azione cerchi di restringere i range individuali e di ri-valutare la situazione. Infine, un concetto da tenere presente sull'argomento:

IMPORTANTE  
Il range di un avversario, nel corso della mano, può solo restringersi. Una volta che hai escluso alcune combinazioni di mani dal suo range non puoi più rimetterle dentro.

Quando stai giocando non hai molto tempo per prendere le tue decisioni. Quello che conta qua è l'esperienza che hai fatto. Se fai regolarmente approfondite analisi delle tue sessioni, presto sarai in grado di fare stime corrette anche durante il gioco, e di agire di conseguenza.

Riassunto

Ora hai tutte le informazioni che ti servono per analizzare da solo le tue mani. Usa il metodo che abbiamo spiegato per migliorare la tua conoscenza e comprensione del gioco: presto vedrai che interiorizzare questo processo può aiutarti moltissimo ai tavoli. In futuro sarai in grado di prendere le decisioni corrette e di valutare le varie situazioni in maniera più rapida. L'aspetto più importante dell'analisi – nonché qualcosa che logicamente puoi fare anche mentre giochi – è definire accuratamente i range. Stai attento alle diverse stat dei tuoi avversari, anche durante la sessione, e cerca di metterli su dei range. Più ti alleni, meglio giocherai. Se non sei ancora sicuro di come avresti dovuto giocare certe mani, i valutatori di mani di pokerStrategy.com, sia i volontari che i professionisti, sono sempre felici di aiutarti!

 

Commenti (9)

#1 mushyliver, 11.02.12 08:52

uno dei più utili articoli mai letti

#2 EbenezerScrooge, 15.02.12 08:13

ottimo articolo

#3 mikyjazz, 22.04.12 02:05

Utilissimo

#4 fhfhfh85, 27.03.13 06:15

Bello bello :-)

#5 blackmagicnew, 17.11.13 17:14

Visto

#6 specialwar, 16.12.13 10:16

ok

#7 BugInside, 01.01.14 13:35

Bello grazie

#8 Thukam, 03.10.15 14:50

L'esempio 2 dovrebbe essere l'esempio 1 con informazioni aggiuntive su Oppo, ma in realtà il flop è cambiato! C'è il Jack di fiori invece di quello di picche, e noi abbiamo 2OC+Nut BDSD+Nut FD invece di 2OC+Nut BDSD+Nut FD. Le conclusioni non cambiano, vista l'aggressività di Oppo e l'action, ma si potrebbe correggere...

#9 Thukam, 03.10.15 14:51

Ops...ovviamente volevo scrivere: noi abbiamo 2OC+Nut BDSD+Nut BDFD invece di 2OC+Nut BDSD+Nut FD