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StrategiaNo-Limit (SSS/MSS)

S3R | Rubare i bui contro avversari intelligenti: OR da SB


Anche se nell'articolo precedente abbiamo spiegato le linee generali per rubare da SB e da BTN, ci saranno situazioni in cui rilanciare più del 45% dal BTN sarebbe una follia – se ai bui ci sono avversari che three-bettano troppo spesso. Aprire l'80% diventa del tutto infattibile. Contro avversari del genere, che three-bettano con range larghi e corretti, non c'è molto edge a rubare a caso. Dobbiamo in tal caso definire molto attentamente con quali  mani rubare e con quali no. Lo stesso vale se siamo allo small blind e il big blind three-betta il 40% (un range più o meno ottimale se noi apriamo atc). Ha senso continuare a rubare con il 100%?

Per semplificare la spiegazione, partiremo dall'ipotesi che siamo a SB e tutti prima di noi hanno foldato. Se rilanciamo il 100% e il nostro avversario al grande buio è molto capace, e se noi lo chiamiamo esattamente quando dobbiamo, dovrebbe three-bettare il 38%, e chiamare anche molto spesso. In definitiva, il nostro steal non funzionerà abbastanza spesso per essere profittevole preflop (circa il 50%) se apriamo ATC. Quindi con quello che vinciamo allo showdown, è sufficiente? Come possiamo saperlo?Con svariate simulazioni arriviamo a sapere che il range ottimale per aprire è attorno al 75% contro avversari competenti (contro quelli che foldano più dobbiamo continuare con il 100%). Useremo il seguente range.

Abbiamo tenuto conto di vari scenari per confrontare il valore atteso di molti range di apertura. Vediamo un po' di esempi perché possiate capirlo da soli (tenete presente che la parte interessante della tabella è il confronto con il valore atteso, perché quest'ultimo è stato semplificato per facilitare i calcoli):

 

Nostro range di OR da SB: 100%

Range di 3bet dell'avversario: 40% (ottimale)
Range di call: 20%
EV finale del nostro OR: 0,68

 

 

Nostro range di OR da SB: 100%

Range di 3bet dell'avversario: 40% (ottimale)

Range di call:32%

EV finale del nostro OR: 0,73

 

 

Nostro range di OR da SB: 80%

Range di 3bet dell'avversario: 32% (ottimale)

Range di call:24%

EV finale del nostro OR: 0,92

 

 

Nostro range di OR da SB: 80%

Range di 3bet dell'avversario:  32% (ottimale)

Range di call:32%

EV finale del nostro OR: 0,80

 

Nostro range di OR da SB: 80%

Range di 3bet dell'avversario: 38% (troppo)

Range di call:32%

EV finale del nostro OR: 1,09

 

 

Nostro range di OR da SB: 80%

Range di 3bet dell'avversario: 38% (troppo)

Range di call:20%

EV finale del nostro OR: 1,18

 

 

Nostro range di OR da SB: 60%

Range di 3bet dell'avversario: 23% (ottimale)

Range di call:23%

EV finale del nostro OR: 0,94

 

 

Nostro range di OR da SB: 60%

Range di 3bet dell'avversario: 23% (ottimale)

Range di call:35%

EV final denuestra OR: 0,95

 


Da questa tabella possiamo trarre molte conclusioni: se l'avversario fa più three-bet di quante dovrebbe noi vinciamo, perché l'EV è molto maggiore. Se c'è un avversario di questo tipo non occorre che ce ne andiamo dal tavolo. Per guadagnare basta semplicemente chiamare le sue three-bet nel modo corretto (caso 3).

Vediamo poi che se apriamo ATC da SB il valore atteso è minore che se apriamo il 60 o l'80%, quindi in tal caso dobbiamo foldare le mani peggiori del nostro range.

Ne deduciamo anche che rilanciare il 60 o l'80% dà un valore atteso molto simile, che varia a seconda di quante volte l'altro chiama, ma in generale non dobbiamo mai scendere sotto questi valori.

Infine il nostro OR minimo sarà del 75% circa, tranne contro avversari deboli, nel qual caso arriviamo al 100%. L'OR medio sarà perciò superiore all'80%, i nostri avversari three-betteranno più di quanto dovrebbero e noi guadagneremo di più.

Mani problematiche quando ci chiamano.

Rimane ancora un argomento da discutere: ci sono mani con cui possiamo chiamare una three-bet, ma che ci daranno problemi quando ci chiamano, come per esempio 33.  Inoltre, anche se possiamo chiamare senza problemi, il valore atteso che otteniamo è praticamente zero: contro un range di resteal del 23%, 33 ha il 45,6% di equity, mentre l'equity minima che ci serve è del 45,5%, perciò dobbiamo chiamare per pot odds. Non stiamo tuttavia tenendo conto del rake, quindi in realtà chiamare ha valore atteso leggermente negativo. Il motivo è che anche se abbiamo una coppia, siamo sempre in flip o dominati. Prima di sapere che l'avversario three-betterà, comunque, 33 ha il 53,6% di equity contro due carte random da small blind. Come gestire questa situazione? Useremo la tabella di Sklansky-Chubukov.

In breve, il matematico David Sklansky ha creato alcune tabelle che ci spiegano quando è profittevole rilanciare per tutto il nostro stack. Indipendentemente dal gioco dell'avversario, puntare direttamente venti bui quando siamo al piccolo buio conviene perché la probabilità che l'altro abbia una mano migliore è bassa.

La tabella per gli all-in da small blind con stack effettivo di 20bb è la seguente:

Range totale: 30%.


Questo significa che se siamo al piccolo buio, aprire mandando tutto lo stack è più conveniente che foldare. Ma logicamente se abbiamo AA non vogliamo far foldare l'avversario. A2o, invece, ha problemi ad arrivare allo showdown (se non centra una top pair) e non può pagare una three-bet (a meno che l'altro non rilanci più del 38%, ed anche in quel caso siamo attorno allo zero).

Come usiamo queste informazioni? È molto facile. Le mani con cui vogliamo che ci three-betti o che ci chiami le giochiamo come abbiamo fatto finora: rilanciamo a 2bb. Con quelle invece con cui non potremmo chiamare una three-bet o che giocano male post flop se ci chiama, andiamo direttamente all-in. Non importa come gioca l'avversario, né che si adatti o meno: conviene semplicemente per statistica (per la probabilità che abbia una mano X o una Y).
In definitiva:

  • Se l'avversario chiama molto dal grande buio apriamo per tutte le nostre fiches con le mani della tabella che giocano male post flop.
  • Se l'avversario chiama molto poco e three-betta molto, con le mani con cui non possiamo chiamare una three-bet ma che sono comprese nella tabella di Sklansky-Chubukov mandiamo direttamente i resti.
Per esempio, se l'altro three-betta il 36% e chiama il 20% il caso è molto simile al risultato della tabella, dove l'EV era di 1,18bb.

In tal caso non vedremo quasi mai il flop, quindi per massimizzare il nostro valore atteso dobbiamo concentrarci sulla lotta contro le sue three-bet. Tutte le mani che non generano molto valore a giocarsele per lo stack (o con cui non potremmo chiamare) le giocheremo come dice la tabella S-C: mandando direttamente i resti.

In questo caso vediamo quali mani nella tabella hanno valore atteso vicino allo zero dato il suo range di three-bet (tenendo contro che ci serve il 46% circa di equity per chiamare):
  • A5o ha il 47%
  • KTo ha il 47%
  • QJo ha il 45% (e non possiamo chiamare)
  • JTo ha il 39%
  • JTs ha il 43%
  • QJs ha il 45,5%
  • K9s ha il 46%
  • 22 ha il 46%
Come possiamo vedere, del 30% originario chiameremo solo il 66%. Il rimanente 33%, contro un avversario che non ci lascerà vedere molti flop, dovremmo pusharlo direttamente cercando di far foldare il big blind. Contro questo specifico avversario, quindi, il range di steal da SB sarà all'incirca questo:


In questo caso, le mani in verde le useremo per giocare secondo S-C. Le mani azzurre sono quelle che rilanciamo, chiamando un eventuale all-in con quelle scure e foldando altrimenti.

Ogni avversario è un mondo a sé, e a seconda delle sue tendenze di three-bet e di call decideremo se dare a S-C un range o un altro. Spero che dall'esempio di qua sopra ti sia chiaro come capire qual'è la mossa migliore contro ciascun avversario.

I dati più importanti dell'HUD per questa situazione sono:

  • 3-bet vs. SB
  • Fold BB vs. SB

Se sottraiamo queste due cifre a 100 rimane la percentuale di call. Ricorda comunque che, anche se sono abbastanza precisi, rimangono tuttavia una media. Se abbiamo abbastanza mani nel database possiamo fare doppio click sull'HUD per vedere quali sono esattamente le stat dell'avversario quando lui è BB e noi SB, perché ovviamente anche lui può adattarsi e chiamare o three-bettare range diversi contro di noi.

Oppure possiamo usare queste stesse stat “Vs. Hero” in HM2.

Vediamo per concludere alcune tabelle per il gioco contro avversari aggressivi preflop o che chiamano troppo. Useremo S-C (sempre che, se chiama troppo, noi non abbiamo una mano particolarmente giocabile), con le seguenti mani, quando BB ha una percentuale di resteal di...

Mani con cui seguire S-C
15% 22-55, A2-A9, K9+, K7s+, Q8s+, QT+, JT
20% 22-55, A2-A8, K9+, K7s+, Q8s+, QT+, JT
25% A2o-A7o, A3s-A5s, K9-KJ, KTs, Q8s-QJs, QT+, JT
30% A2o-A7o, K9o-KTo, K7s-KTs, Q8s+, QT+, JT
35% 22-55, A2-A3, K9o-KTo, K7s-K9s, Q8s-QTs, QT+, JT
40% 22-44, A2o-A3o, K9o-KTo, K7s-K9s, Q8s-QTs, QT+, JT
45% 22-44, A2o-A3o, K9o-KTo, K7s-K9s, Q8s-QTs, QT+, JT


Logicamente tutte la mani migliori di quelle appena elencate e che non fanno parte di S-C le giocheremo chiamando un eventuale all-in. Abbiamo perciò elencato le mani con cui aprire con un minraise, quelle con cui mandare direttamente tutto lo stack, e quelle con cui chiamare un all-in.

 

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