Strategie vincenti ti portano a successi a lungo termine nel poker online – Registrati gratis!

Le migliori strategie Con le corrette strategie il poker diventa un gioco facile. I nostri autori ti spiegano come vincere passo dopo passo.

I più intelligenti imparano da e con i professionisti internazionali nei nostri live coaching e sul forum.

Poker bonus gratis PokerStrategy.com è gratuito. Inoltre c'è un poker bonus gratis che ti aspetta.

Sei già un membro di PokerStrategy.com? Fai il log in qui

StrategiaNo-Limit (SSS/MSS)

S3R | Il gioco al flop (1)



Una situazione molto frequente è quella in cui, dai bui, rilanciamo per rubare e il nostro avversario chiama. Ci serve un piano d'azione che ci permetta di expoitare il range dell'avversario (che molto spesso sarà inferiore al nostro). Vediamo cosa dobbiamo fare in ciascuna situazione una volta che abbiamo visto le prime tre carte comuni.

 

Siamo contro un unico avversario

Ci ha chiamato solo un avversario e dobbiamo decidere se puntare o checkare. In questo caso, vediamo cosa fare a seconda del tipo di board:

 

Dimensione della puntata (rispetto al piatto)
Frequenza puntata
Board dry
45%
Sempre
Board wet 95%
Solo con punto chiuso con otto o più out.
Entrambi i casi
Check/All-in Da 4 a 7 out (meno contro i nit ed in guerra di bui)
Contro un fish 45%/95%
Sempre
Alternativa Check/All-in Con un progetto con 8+ out e mani forti (contro bet IP molto alti / guerra di bui)

 

Le ragioni per puntare sempre su un board dry sono semplici: la fold equity ci dà un guadagno immediato, perché l'avversario non ha progetti con cui cui chiamare, quindi la sua decisione si deve basare solamente sull'avere o meno un punto (oltre a un po' di float). Per esempio, mettiamo che il flop sia 4c9pKq. La dimensione della puntata è del 45% del piatto: genera la stessa fold equity di una del 75%, ma risparmiamo se siamo in bluff.

Su un board wet, invece, gli avversari hanno molti più motivi per chiamare: oltre ad i punti già chiusi ed ai float di cui abbiamo già detto, ci saranno dei progetti con cui potranno chiamare o anche tentare di rappresentare mani più forti rilanciando nel tentativo di prendersi il piatto. Per questo motivo, dato che punteremo solo punti chiusi o con progetti con almeno otto out, non ha senso bilanciare le nostre mani: punteremo sempre per valore e per ingrossare il piatto. Non punteremo mai in bluff totale, quindi vorremo estrarre dalla nostra mano il massimo valore possibile. L'unico altro caso in cui possiamo puntare è se l'avversario folda contro  le continuation bet molto più del normale (dal 60% in su). Anche se può sembrare conveniente se folda il 50%, non lo è, perché, come abbiamo detto, su questi board folderà meno.

Quando abbiamo tra i 4 e i 7 out su qualsiasi tipo di board checkiamo per andare all-in se l'altro punta in posizione (più avanti analizzeremo questa opzione più nel dettaglio  a seconda dell'avversario). Il motivo per giocarsi il colpo quando abbiamo, a priori, poca equity, è che non serve che l'avversario foldi uno sproposito perché il tutto sia profittevole. Abbiamo aperto rilanciando per circa 2bb, ed un avversario ha chiamato. Il piatto è di 2+2+1,5 (i bui) =5,5bb. Checkiamo e l'altro punta 3bb. Il piatto adesso è di 8,5bb.

 

Fold equity necessaria: 18 / (18 + 8,5) = 68%

 

Poi dobbiamo aggiungere l'equity della nostra mano. Se facciamo il calcolo dell'EV e vediamo quante volte deve foldare l'avversario, possiamo dedurne che contando che abbiamo solo 4 out (circa il 15% di equity), basta che foldi il 58% delle volte perché sia profittevole. Ed è facilissimo che foldi una volta ogni tre contro un rilancio all-in. Se di out ne avessimo sette (27% di equity), la percentuale di volte in cui l'altro deve foldare perché sia conveniente scende ancora, arrivando al 44%.

Ne viene fuori che il nostro check-raise con da 4 a 7 out funzionerà se l'altro folda approssimativamente tra il 44 ed il 58% delle volte. Perché si verifichi questa condizione dobbiamo supporre che:

 

  • In battaglia di bui (SB contro BB), i range di difesa degli avversari sono talmente larghi che sarà profittevole indipendentemente dall'avversario.
  • Nelle prime posizioni, molte volte sarà meglio giocare in check-fold: dobbiamo stare attenti alle stat degli avversari e capire se sono loose o tight.  In mancanza di dati, e se siamo contro un regular, dato che mediamente i range da queste posizioni sono più tight, ci sbilanceremo verso il fold con le mani con 4-5 out.
  • Nelle ultime posizioni (CO/BTN), dobbiamo prestare attenzione alle stat degli avversari: hanno un range di call molto largo? Allora scegliamo il check-raise. Va spesso in continuation bet quando checkiamo (bet IP vs missed CB flop attorno al 75%)= Check-raise. Se il suo range è molto stretto e punta poco quando è in posizione, possiamo foldare direttamente.  E se non abbiamo informazioni sugli avversari, e data la media del field, cercheremo di farlo uscire dal piatto.
  • Contro un fish (specialmente se aggressivo), la situazione sarà uguale alla guerra di bui: il suo range è talmente largo che otterremo sempre il risultato minimo necessario.

 

L'equazione dell'EV in questo caso è la seguente (supponendo un OR di 2bb, un call, la dead money dei bui e la puntata dell'avversario, di soli 3bb, dopo il nostro check):

 

EV = 8,5*FE + (1-FE) * ((Equity*41,5) – 18)

 

Dove FE è la probabilità che l'avversario foldi e l'equity la probabilità che abbiamo di vincere il piatto (per esempio, 4 out = 15%, in questo caso espresso come 0,15). Per i risultati di prima, abbiamo posto l'EV = 0 e isolato la FE.

Contro un fish, siccome il suo range è molto largo, andremo sempre in continuation bet. Qua dobbiamo puntualizzare che con un punto vero su board wet punteremo il 95% e diversamente il 45%.

Il motivo è che un fish non capisce il gioco, e contro di lui non serve bilanciare. Le puntate sono automaticamente profittevoli perché il suo range è enorme, e sul flop non ha quasi mai niente di interessante.

Infine, l'opzione alternativa: se ogni volta che abbiamo un punto con buona equity (overpair o progetti con 8+ out), puntiamo il piatto, ed in caso contrario foldiamo, l'avversario ha una decisione facile riguardo la sua mossa. Per questo motivo, quando abbiamo una mano forte o un progetto con 8+ out, possiamo alternare la continuation bet con un check-call o un check-raise all-in. Situazioni in cui questa linea conviene:

  • Contro avversari con percentuale di cbet molto alta (65-75%+).
  • Contro avversari che chiamano più di quanto dovrebbero ma che sono molto nit quando si tratta di andare ai resti (così evitiamo che inseguano il piatto con mani medie che a volte puntano però foldano contro il nostro rilancio). Lo faremo con un progetto con 8+ out.
  • Ai bui. Gli avversari molte volte chiamano con le carte di magic, quando si tratta di difendere i bui. La sua mano è talmente debole che cercherà di rubare il piatto ogni volta che sarà possibile. A quel punto possiamo simulare debolezza con un check per metterle dentro tutte quando attacca il piatto.



 

Questo non è l'articolo intero...

Diventando gratuitamente un membro di PokerStrategy.com, otterrai un capitale gratuito con cui iniziare a giocare a poker e, inoltre, potrai accedere a centinaia di articoli strategici come questi - potrai sfruttare video di poker, sessioni di live coaching e forum di strategia. Registrati ora gratuitamente e inizia a giocare per sbloccare tutte le nostre offerte.

Registrati ora

Commenti (1)

#1 Ale33888, 25.06.14 11:09

interessante!