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Gioco al turn - Esempi

Introduzione

In questo articolo
  • Quale opzioni sono disponibili al turn
  • In che modo il gioco al turn determina le decisioni al river

Nell'articolo dedicato ai principi teorici del gioco al turn, è stato illustrato quando sia opportuno giocare aggressivamente e quando invece si richiede una strategia di gioco più passiva. In questo articolo verranno esaminati ancora una volta tali punti sulla base di alcuni esempi.

In altre parole, si tratta di capire se riuscirete a portare a termine il progetto eventualmente elaborato al flop e in quali situazioni ci si troverà poi al river mediante il gioco al turn. Gli esempi sono in gran parte tratti dagli articoli relativi al gioco al flop che dovreste già conoscere.

Esempio 1

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
Hero (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000) Fish
BU (t2000)
SB (t2000) Giocatore tight
BB (t2000)

Preflop: Hero is MP2 with Q , Q
4 fold, Hero raises to 120, 1 fold, CO calls 120, 1 fold, SB calls 100 1 fold

Flop: (400) 4, 4, J (3 players)
SB checks, Hero bets 250, 1 fold, SB calls 250

Turn: (900) 5 (2 players)
SB checks, Hero...
COME SIETE MESSI AL TURN?

Al flop avevate sicuramente la mano migliore e avete puntato per estrarre value. Solo il giocatore tight nello SB è rimasto nel piatto, senza del resto influire per niente sul fatto che voi qui siete quasi sempre in vantaggio e che la mano non possa essere quasi mai passata.

OPZIONI DISPONIBILI

Visto che non volevate passare la mano, la linea bet/fold al turn non viene presa in considerazione. In questo modo, avete due opzioni a disposizione:

  • Bet/call

    Voi puntate per estrarre value e in caso di checkraise siete disposti a procedere all-in.

  • Checkbehind Turn

    Fate check behind al turn mantenendo così il piatto piccolo. In questo modo, potreste tentare di indurre l'avversario a compiere una bluffbet al river.

Entrambe le opzioni sono plausibili in questo caso. L'avversario sembra in grado di giocare già aggressivamente, ma non è una callingstation. Quale mano dovrebbe vedere ancora una volta in questo caso al turn? Se pensate che l'avversario possa qui fare calldown con Jx, allora voi dovreste chiaramente puntare.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Il gioco al river viene fondamentalmente già determinato al turn. Quando fate check behind con l'intenzione di indurre un bluff, dovreste almeno vedere una bet al river. In alternativa, si può pensare a un possibile valueraise.

Nel caso doveste voi stessi puntare, allora è possibile che vinciate di solito il piatto direttamente (Villain fa fold), che andiate all-in (Villain gioca checkraise al turn) oppure riceviate un free showdown al river (il Villain in questione raramente giocherà due volte check/call e farà donkbet al river).

CONCLUSIONE

In questo esempio avete al turn da un lato il vantaggio di posizione, dall'altro il vantaggio di un board dry (arido). Non dovete proteggere bensì riflettere se state giocando for potcontrol e intendete indurre l'avversario a fare bluff oppure se state rischiando tutto con la vostra mano. Le previsioni per il river vi sono propizie. A quel punto, potrete decidere di solito se volete semplicemente vedere lo showdown o se volete effettuare un'altra valuebet.

Esempio 2

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000) estremamente loose al preflop e passivo al postflop
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
Hero (t2000)
CO (t2000)
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is MP3 with A , Q
1 fold, UTG+1 calls 40, 3 folds, Hero raises to 160, 4 folds, UTG+1 calls 120

Flop: (380) A, 7, 2 (2 players)
UTG checks, Hero bets 200, UTG calls 200

Turn: (780) 7 (2 players)
UTG bets 400, Hero...
COME SIETE MESSI AL TURN?

Non è più così semplice rispondere a questa domanda. Avete inquadrato l'avversario come abbastanza loose e passivo, che non certo facilita l'interpretazione di questa donkbet al turn. Un 7 è del tutto attribuibile a un avversario di questo tipo che gioca il 40% delle sue mani. Ovviamente siete anche al corrente dei problemi di domination con AQ, in effetti una mani come AK è sempre attribuibile a questo genere di avversari.

OPZIONI DISPONIBILI

In teoria avete tre opzioni. Tuttavia, un fold è da escludere. Anche se la donkbet probabilmente non vi sta a genio, in realtà con questa donkbet Villain vi serve eccellenti odds. Non potete quindi passare la mano così facilmente.

Un call è qui un'alternativa interessante, state giocando for potcontrol su un board dry (arido). Rilanciando potreste scacciare possibilmente numerose mani più deboli e isolarvi contro un buon range. In effetti, Villain non giocherà molte altre mani come bluff o made hand forti.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Proprio in presenza di un raise, dovreste pensare alla possibilità di rischiare tutto il vostro stack. Se rilanciate al turn, dovrete anche per coerenza procedere all-in. Se Villain dovesse solo vedere il vostro raise e fare push al river, allora ricevereste odds troppo buoni per fare ancora fold.

Se invece fate solo call, allora al river potrete cercare di capire se il vostro principio way ahead / way behind abbia ancora senso o meno. La risposta dipende dalla rivercard e dall'eventuale importo della puntata dell'avversario.
CONCLUSIONE

In questa situazione, la linea ideale è il call. Non dovete proteggere e potete mantenere il piatto piccolo. Questo aspetto è fondamentale, in quanto contro questo avversario non potete essere certi della situazione in cui vi trovate. Con una riverbet non troppo elevata fareste normalmente di nuovo call.

Esempio 3

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
Hero (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000) vede molto volentieri al flop per poi incominciare a giocare in maniera tight
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is MP2 with A , K
Hero raises to 120, 1 fold, CO calls 120, 3 folds

Flop: (300) K, 7, 6 (2 players)
Hero bets 180, CO calls 180

Turn: (660) 5 (2 players)
Hero...
COME SIETE MESSI AL TURN?

Dopo che l'avversario, relativamente tight, ha soltanto visto la vostra continuationbet al flop, non riuscite a capire esattamente come siete messi. L'avversario potrebbe possedere una made hand più debole (KQ-) o un draw (flushdraw, 45, 89) oppure un bluff molto poco probabile.

La turncard completa solo uno straightdraw con 98.

OPZIONI DISPONIBILI

In questo caso, bet/fold è quasi sempre una buona linea. Voi proteggete contro un possibile flushdraw o straightdraw. Se l'avversario dovesse rilanciare qui, allora sarebbe meglio passare la mano. Out-of-position, vi rimane senza dubbio soltanto l'opzione push. La questione importante è se vi trovate abbastanza spesso in vantaggio contro questo avversario.

Se fate check, avete ovviamente di nuovo tre opzioni disponibili dopo la bet di Villain. Un checkraise sarebbe tuttavia esagerato; finora non avete alcun indizio che Villain sia un floater aggressivo. Un check/call non vi porta da nessuna parte, se non che distribuite una freecard, non sapete come siete messi e si richiede caldamente un buon progetto di gioco al river.

Per un check/fold la vostra mano è semplicemente troppo forte!

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Al river, la situazione potrebbe diventare abbastanza perniciosa. Essendo out-of-position, non avete molta scelta. Se puntate al turn e Villain fa call, allora al river avrete di solito tre possibilità, che verranno illustrate nell'articolo dedicato al gioco al river. La situazione non migliorerebbe tuttavia nel caso faceste soltanto check al turn.

CONCLUSIONE

Al river, essendo out-of-position vi troverete comunque dinanzi a una scelta difficile da prendere contro l'avversario in questione. Nulla vi proibisce di puntare al turn. In questo modo, proteggerete attivamente e saprete che pesci pigliare. Un check su un board drawheavy (propizio ai draw) potrebbe diventare pericoloso e nasconde ulteriori problemi più gravi al river.

Esempio 4

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000) gioca molto volentieri drawing hand in maniera piuttosto passiva
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000)
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is MP3 with K , K
1 fold, UTG+1 calls 40, 3 folds, Hero raises to 160, BU calls 160, 3 folds, UTG+1 calls 120

Flop: (540) 5, 6, 3 (3 players)
UTG checks, Hero bets 350, BU fold, UTG calls 350

Turn: (1240) 4 (2 players)
UTG checks, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?

La turncard non vi scende proprio giù. Contro questo giocatore avete quasi la certezza di trovarvi in svantaggio. Sei possibili pocketpair hanno un set o una straight, innumerevoli suited connectors hanno pescato bene (2 pair, straight).

OPZIONI DISPONIBILI

Quando si punta, bisogna anche essere disposti a finire in bancarotta. A causa dell'entità del piatto così come dello stack residuo, bisogna escludere la linea bet/fold. Di fatto, che cosa ricavate da questa bet? Al massimo dovreste proteggere contro un flushdraw, tutto l'altro resto è già stato completato. Il problema è che Villain passerà qui numerose mani scarse mentre dovrete poi pagare tutte le mani forti.

In alternativa, potete qui fare check behind. Si potrebbe pensare a un checkbehind for bluffinduce, tuttavia il vostro checkbehind non significa certo che al river vedrete automaticamente una bet.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Se Villain fa check, non avrete nulla da obiettare contro un free showdown. Se Villain punta, allora dipende dall'entità del piatto. Una piccola bet sarebbe sicuramente da vedere, mentre tutto ciò che va in direzione 2/3 dell'entità del piatto o persino oltre è molto probabilmente troppo per la vostra mano, che al momento va considerata come marginale.

CONCLUSIONE

Se al turn scende una carta alquanto bruttina, allora si può già passare la mano. La protection passa qui in secondo piano e il potcontrol dovrebbe ricevere la massima priorità. Il gioco al river dipende quindi dalla carta al river così come dall'entità della possibile puntata di Villain.

Esempio 5

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000)
BU (t2000)
SB (t2000)
Hero (t2000)

Preflop: Hero is BB with Q , Q
4 folds, SB raises to 120, Hero raises to 360, SB calls 240

Flop: (720) 2, 5, 8 (2 players)
SB checks, Hero bets 450, SB calls 450

Turn: (1620) 2 (2 players)
SB checks, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?

In un piatto controrilanciato, dovete considerarvi in vantaggio. Il board è molto insidioso, spesso sono possibili draw (ad es. J Jx – . A Kx- ecc), contro cui vi trovate in vantaggio. Inoltre, Villain non ha mostrato più alcun segno di aggressività dopo la vostra 3-bet al preflop.

OPZIONI DISPONIBILI

Un checkbehind è terribilmente pericoloso, in quanto qui dovete necessariamente proteggere. Se riuscirete poi a indurre un bluff al river su questo board, è un altro paio di maniche. Tuttavia, proprio su questo board, è possibile che l'avversario abbia una mano con A oppure K. In questo modo, questa mano non ha soltanto gli out per il flush, bensì anche gli out per le overcard. Qui è necessario proteggere, tutte le linee diverse da bet/call al turn sarebbero negligenti.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Dopo una turnbet da parte vostra, vi trovate committed. A quel punto, non avrete più alcuna scelta difficile da fare.

CONCLUSIONE

Se è necessario proteggere, allora bisogna anche farlo. Non vale la pena architettare strategie subdole, in questo caso bisogna proteggere tenacemente. Tutto sommato, riuscirete in questo modo a estrarre tantissimo value, qualora Villain non fosse più disposto a passare qui il suo draw.

Esempio 6

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000) non è un fish ma un giocatore relativamente loose-passivo
Hero (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is BU with 2 , 2
UTG raises to 80, 1 fold, CO calls 80, Hero calls 80, 2 folds

Flop: (300) Q, T, 6 (3 players)
UTG checks, CO checks, Hero bets to 150, 1 fold, CO calls 150

Turn: (600) 2 (2 players)
CO checks, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?

Questa volta lo scenario è l'esatto contrario. Se al flop avete tentato di accaparrarvi il piatto in position mediante una bluffbet, il turn vi omaggerà di una mano molto forte. Molto spesso vi trovate in vantaggio contro toppair (Qx), 2 pair (ad es. QT), draw (ad es. KJ) oppure mani più deboli.

OPZIONI DISPONIBILI

Ovviamente in questo casi ci si può chiedere quali mani più deboli debbano vedere una turnbet. Inotre, il board è abbastanza drawless (arido) da potersi permettere qui di fare check behind o indurre un bluff.

Tuttavia, a lungo andare perdete così value. L'avversario è già abbastanza loose e non potrà passare una toppair così a cuor leggero. La sua ridotta aggressività non è certo uno stimolo a giocare qui solo for bluffinduce. In questo modo, avete a disposizione una indiscussa valuebet.

Allo stesso tempo, manifestate così chiaramente segni di forza, gli avversari non sanno se avete realmente formato qualcosa di forte o per coerenza state semplicemente portando a termine un bluff. Se al turn foste rimasti unimproved, un 2nd barrel sarebbe stato qui eventualmente appropriato. Se qui fate più spesso 2nd barrel che bluff, allora dovrete ovviamente puntare nel momento in cui formate una combinazione forte.

COSA VI ASPETTA?

Dopo aver visto questa turncard, il vostro obiettivo dovrebbe essere arrivare all'all-in. Se non ci riuscite al turn, allora dovreste fare del vostro meglio per riuscirci al river.

CONCLUSIONE

Non c'è alcun motivo per giocare qui in maniera subdola con le made hand forti. Anche quando non c'è niente da proteggere, anche gli avversari, che senza dubbio vogliono troppo spesso giungere allo showdown, sono destinati a pagarvi. Con un set potete abbandonare il piatto in qualsiasi momento, ci sono semplicemente troppe mani più deboli che gli avversari vedranno in questa situazione.

Se al turn vi trovate più che altro con una mano marginale del tipo KQ, allora dovreste pensare più seriamente a un bluffinduce al turn.

Esempio 7

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000) al preflop rilancia quasi con tutto, mentre al postflop gioca in maniera piuttosto tight
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is BU with K , Q
6 folds, CO raises to 120, Hero calls 120, 2 folds

Flop: (240) 5, 7, Q (2 players)
CO bets 180, Hero calls 180

Turn: (600) 3 (2 players)
CO checks, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?

Dopo aver giocato way ahead / way behind al flop, la situazione al turn non è cambiata. O vi trovate chiaramente in vantaggio con la vostra toppair oppure decisamente in svantaggio. Considerando che il cutoff si presenta come un giocatore relativamente tight, un draw risulta abbastanza improbabile.

OPZIONI DISPONIBILI
Se puntate ora, non potrete vedere un raise. La linea bet/call contro questo avversario risulterebbe un overplay. Bet/fold sarebbe sì pensabile, tuttavia con quale mano Villain dovrebbe giocare qui check/call al turn? Visto che non c'è nulla da proteggere, dovreste tentare qui di indurre un bluff mediante un checkbehind al turn.
COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Se doveste puntare al turn e Villain dovesse fare realmente call, allora dovreste prendervi il free showdown. Se fate check behind al turn, allora sarete chiaramente costretti a vedere una riverbet, in quanto questa mossa rientra nel vostro piano. Abbastanza spesso verrà effettuata una bluffbet.

Se Villain dovesse invece fare di nuovo check, allora la linea bet/fold è una scelta possibile. Dovreste ricevere un po' di value per la mano e il vostro gioco risulterebbe sicuramente un po' strano, per cui Villain potrebbe tranquillamente vedere una bet con mani più deboli.

CONCLUSIONE

Al preflop e al flop avete deciso di giocare passivamente la vostra mano. A questo punto, dovreste portare avanti questa strategia al turn in maniera coerente e tentare di indurre un bluff al river.

Ovviamente adesso si potrebbe sostenere di voler estrarre value con la propria toppair. Tuttavia, come si è già detto: quale mano dovrebbe qui pagarvi? In queste circostanze, un bluffinduce ha sicuramente più senso.

Esempio 8

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000) vede molto volentieri al flop ma fa anche limp con le mani forti
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000)
Hero (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is BU with A , J
1 fold, UTG+1 calls 40, 5 folds, Hero raises to 160, 1 folds, BB calls 120, UTG+1 calls 120

Flop: (500) A, 6, 6 (3 players)
BB checks, UTG+1 bets 250, Hero calls 250, 1 folds

Turn: (1000) 9 (2 players)
UTG+1 bets 500, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?
Dato che il giocatore abbastanza passivo ha puntato nuovamente per la seconda volta, dovreste lentamente prendere la questione seriamente. Nel suo range ci sarà sicuramente un 6, sono chiaramente altrettanto possibili mani come AK. Il problema in tutto ciò è che persino A9 vi batte in questo momento.
OPZIONI DISPONIBILI
Rilanciare non ha dopotutto molto senso. Al flop avete giocato passivamente, al turn non c'è di fatto nulla da proteggere. Un call sarebbe possibile, tuttavia si può già incominciare a pensare tranquillamente a un fold.
COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Proprio qui si nasconde il problema. Se al turn decidete di fare call, dovreste anche vedere un push al river. Apparentemente non c'è alcuna carta al river in grado di cambiare sensibilmente la vostra situazione. Fare call al turn e fold al river non ha tanto senso.

Al turn bisogna tenere presente gli implied odds. Avete quindi due opzioni:

  • Fold
  • Call Turn / call River

Se in questo caso vi considerate spesso in svantaggio contro il giocatore abbastanza passivo e al river non siete disposti a rischiare l'intero stack, allora potete effettuare qui al turn un tough fold.

CONCLUSIONE

La situazione way ahead / way behind non significa certo arrivare ogni volta fino in fondo. La cosa importante è avere sempre un piano per la street successiva. Cosa bisogna aspettarsi dall'avversario e come bisogna reagire alla sua azione? In questo esempio, non avete finora investito molto, non vi considerate necessariamente in vantaggio e non siete disposti a rischiare il vostro intero stack. Di conseguenza, l'opzione da adottare è fold al turn.

Esempio 9

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
Hero (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000) gioca tight al postflop ma può giocare i draw anche aggressivamente
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is UTG with A , K
Hero raises to 120, 5 folds, CO calls 120, 3 folds

Flop: (300) K, 7, 6 (2 players)
Hero bets 180, CO raises 450, Hero calls 270

Turn: (1200) Q (2 players)
Hero checks, CO bets 600, Hero...
COME SIETE MESSI AL TURN?

Al flop non eravate proprio sicuri se rinunciare alla protection e dare priorità al potcontrol. La carta al turn non vi piace per niente. Il flush viene completato e persino KQ vi batte in questo momento. A questo Villain non si possono attribuire molte altre mani. Per contro, però, ricevete un redraw con il vostro K.

OPZIONI DISPONIBILI
Dopo aver giocato passivamente al flop, dovreste fare check al turn. Proprio con un redraw sarebbe un peccato fare qui bet/fold. La linea bet/fold risulterebbe un overplay contro questo avversario così tight. La vostra equity non vi basterà di solito per questo tipo di azione.

Se fate check, la questione è capire quanto punta Villain. Nell'esempio in alto ricevete odds pari a circa 3:1. Per il vostro flushdraw avreste bisogno di odds pari a 4:1. Di conseguenza, non fate nulla di sbagliato passando la mano, in effetti

  • al river giocate out-of-position.
  • dovreste pertanto fare donkbet al river, in quanto troppo spesso Villain si prenderà il checkbehind.
  • su un board con quattro carte di , la vostra mano risulta molto prevedibile. Difficilmente una mano più debole, vi pagherà ancora.

Per questi motivi, vi mancano al turn gli implied odds necessari per giustificare un call. Nonostante il vostro redraw, la strategia migliore contro questo avversario è check/fold.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?
Nell'eventualità di una freecard, dovreste fare donkbet con il flush completato, sebbene di rado verrete pagati. Ciò nonostante, neanche un check vi assicura di norma molto di più.
CONCLUSIONE
Si potrebbe anche passare un buon draw al turn, se si pensa di non avere gli implied odds necessari per il riverplay. Sebbene la vostra mano possa sembrare strana, in realtà avete scelto linee di gioco adeguate sia al flop che al turn.
Esempio 10

Party Poker No-Limit Hold'em 11€ Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

Stacks & Reads
UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
Hero (t2000)
CO (t2000)
BU (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is MP3 with K , K
1 fold, UTG+1 raises to 120, 3 folds, Hero raises to 360, 4 folds, UTG+1 calls 240

Flop: (780) A, 7, 4 (2 players)
UTG checks, Hero checks

Turn: (780) 3 (2 players)
UTG checks, Hero…
COME SIETE MESSI AL TURN?

Al flop avete scelto una strategia di gioco passiva e avete preferito il potcontrol alla protection. La vostra speranza era di ricevere eventualmente una bluffbet da Villain. Al turn sembra possibile completare un ipotetico flushdraw e Villain fa nuovamente check. In questo caso, è possibile che voi abbiate spesso la mano migliore, mentre nel frattempo Villain potrebbe essere in procinto di formare un onecard flushdraw.

OPZIONI DISPONIBILI

 

Come al solito, si può qui fare di nuovo check per indurre un bluff oppure fare bet. In questo caso, tuttavia, puntare è la scelta migliore:

  • Un onecard flushdraw potrà ancora pagarvi qui ma non certo al river.
  • Riceverete un free showdown.
  • Dopo un checkraise, vi trovate quasi sempre in svantaggio.

Di conseguenza, bet/fold rappresenta una linea di gioco indicata per questo scenario.

COSA VI ASPETTA AL RIVER?

Se Villain dovesse solo vedere la vostra bet, allora dovreste concedervi un free showdown. Non ci sono sicuramente mani più deboli disposte a vedere nuovamente una bet. Se invece Villain dovesse diventare aggressivo, allora dovreste optare per un fold.

Se invece decidete di fare check behind al turn, allora dovreste vedere una bet standard al river, premesso che scenda una carta di . In tal caso, tutto fuorché check/fold risulterebbe fuori di testa.

CONCLUSIONE

In presenza di un'adeguata turncard, la linea passiva al flop può essere tranquillamente tramutata in bet/fold. Villain mostra segni di debolezza, voi vi trovate eventualmente in vantaggio, però in questo momento dovete proteggere la vostra mano. Dopo una decente turnbet, avete finito di giocare con questa mano, in quanto non potrete più reagire a un'ulteriore azione avversaria.

 

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Commenti (3)

#1 fantatubbs, 22.01.10 09:31

Sul primo esempio non son d'accordo sul check al turn,in quanto è vero che siam quasi sempre sopra a quel punto,ma concedere una freecard col rischio di esser poi sotto è molto alto.Villain callingstation ci ha seguiti dopo il raise pre-flop e la bet al turn,qualcosa avrà pure in mano,e se si dovessero girare A,K o J al river,il nostro check-behind comincerebbe a suonare più come un errore che una mossa per valuepot.Io sarei più per una bet forte,tipo il pot o 2/3.Sbaglio?

#2 RounderKey, 23.02.10 08:39

é un check per indurre il bluff al river. con molta probabilità siamo davanti e la maggior parte dei casi lo saremo anche al river

#3 bellavec, 08.10.10 15:30

#1 vero è che al turn si apre qualche progetto, ma dopo il call al flop in realtà il range dell'avversario è più polarizzato su mani one pair o overcards, non è facile che che abbia un progetto. Per questo motivo, possiamo rinunciare alla protection per ottenere invece i vantaggi di un check behind: perdiamo molto meno contro le mani che ci battono (4x, JJ, 55 che non folda al flop) e, in particolare, induciamo l'avversario a bluffare al river nei casi in cui ha deciso di fare una giocata in bluff, e lo induciamo anche a chiamare più volentieri un'ulteriore valuebet al river con una mano come, ad esempio, 88, perché abbiamo dimostrato debolezza facendo check.