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StrategiaMindset e Psicologia

Analisi psicologica di alcuni concetti chiave

Introduzione

In questo articolo

  • Problemi tipici nel poker
  • Come superare questi ostacoli
Nell'Hold´em il fattore psicologico è di fondamentale importanza, sia per quanto concerne gli avversari, nella valutazione e nel controllo delle loro azioni, che nell´ambito del proprio comportamento, dell´auto-controllo e la capacità di andare oltre i propri limiti per diventare un giocatore di poker che è sempre in grado di prendere delle decisioni razionali e corrette e che considera i colpi d´arresto come parte del gioco.

Il management personale, il bankroll management, la table selection, il porsi degli obiettivi, l´approccio allo studio, la concentrazione durante la partita, la coscienziosità anche giocando somme esigue, la volontà di giocare in ogni situazione al proprio meglio, corrispondono a circa il 70% del vostro successo.

Bad Beat

IL PROBLEMA
Quando pensate di essere favorito spostate le vostre chips in mezzo al tavolo e l´avversario pesca una carta fortunata: il suo kicker, un runner runner draw oppure un
gutshot. Questo viene definito Bad Beat.

CONCETTI
  • L'esperienza ti aiuta a digerire le bad beat
Nel corso del tempo un giocatore di poker vedrà sempre più mani nelle quali il favorito perde, e prima o poi, ne sarà indifferente. Le probabilità di tirare due 6 con i dadi è del 2,8%. Le probabilità per una scala runner runner sono del 4,9% invece. Con l´aumentare delle mani un giocatore impara che questi eventi fanno semplicemente parte del gioco.

  • Non puoi fare niente di meglio che mettere le tue chip nel piatto quando sei in vantaggio
Tutto qui. Se una persona potesse semplicemente accettare le cose che non può controllare (come le carte che arrivano al turn e al river), questo problema non sussisterebbe. Purtroppo una persona considera ingiusto perdere nonostante abbia giocato bene.
Tuttavia, il poker non è giusto. Nel lungo periodo lo è, ma non nelle poche mani di una sessione. Nel mazzo ci sono quattro carte che completano un gutshot e a volte una di queste arriva, senza che voi possiate farci nulla. Provate ad influenzare le cose che si lasciano influenzare, ad esempio i pot odds che offrite al vostro avversario per il suo draw e che garantiscono la vostra vincita nel lungo termine, ed accettate tutto il resto.

  • I giocatori bravi subiscono più bad beat
Considerate sempre che i giocatori bravi ricevono più bad beats, dal momento che sono più spesso favoriti se molti soldi vanno a finire nel mezzo del tavolo. Un giocatore debole che va all-in regolarmente con il suo gutshot non è favorito. Tutto quello che può fare è distribuire bad beat. Riceverne una sarà difficile da digerire per lui, dal momento che come giocatore debole effettua spesso dei tricky slowplay con i suoi sets. Egli butta i suoi soldi nei momenti sbagliati in mezzo al tavolo e rappresenta una fonte di guadagno per voi. Forse non nella mano nella quale pesca la sua carta d’oro al river, ma in molte altre, nelle quali siete favoriti e nessuno dei quattro outs arriva per il vostro avversario.

Dopo aver giocato contro avversari più forti per poi ritornare al vostro limite usuale sarete contenti di poter mettere i soldi nel piatto da favoriti. Anche se dovete prendere in considerazione delle bad beats e dei suck out.

Cooler

PROBLEMA
Un cooler è quella situazione in cui si perdono tutti i propri soldi con una mano forte contro una ancora più forte. Il cooler è il fratello minore del bad beat, ma molto più pericoloso. Mentre risulta ovvio che non avete colpe se ricevete una bad beat, nel caso del cooler molti giocatori si chiedono se non avrebbero dovuto scartare AK su un board come A K 7, poiché è possibile un set di 7.
CONCETTI
  • Pensa ai range
Prendiamo la situazione sopra menzionata. Avete puntato al flop e l´avversario vi mette all-in (gli stack sono esigui e quindi non si tratta di una grande overbet). Voi fate call ed il vostro avversario vi mostra il set. Mentre pensate se avete preso la decisione corretta evitate dei pensieri orientati al mero risultato finale. Non dite: “Era chiaro che aveva un set; dovevo capire di essere in svantaggio.“ La situazione non era chiara.
Il punto fondamentale è che ogni avversario avrebbe effettuato un push con un set, ma il fatto che siete stati vittima di un monster non vi dice se il call è stato buono o pessimo. Questo dipende soltanto dal range che pensavate l´avversario avesse.

Nel caso di un avversario che avesse fatto un push con tutti gli assi e 77, il cui range pertanto comprende A2+ e 77, esiste soltanto una mano nei confronti della quale siete in svantaggio. Non è rilevante quale mano egli possiede, sia essa AK, A4 o 77. Prendete la vostra decisione in base al range dell´avversario e non dubitate in seguito perché vi mostra quella determinata mano che batte la vostra. Se la vostra decisione è stata corretta dal punto di vista matematico dato il suo range, essa resta corretta. Infatti, in altre situazioni il vostro avversario non avrà più 77, ma A4 o AT. La domanda non è quale mano ha il vostro avversario, ma quali mani avrebbe giocato nello stesso modo fino a quel determinato momento.

Dovreste seguire lo stesso percorso mentale con i bluff. Poniamo il caso voi rilanciate al pre-flop con AK e riceviate un call. Il flop è 7 5 4 e voi fate una continuation bet che viene vista. Al turn arriva un dieci ed il vostro avversario fa check. Al river arriva un 2. Ora decidete di effettuare un bluff al river, dal momento che pensate che il vostro avversario abbia 65 oppure una coppia bassa. Tuttavia, invece di passare il vostro avversario rilancia e dopo il suo rilancio ed il vostro fold egli vi mostra 22.
Il river bluff è stato sbagliato? Non necessariamente. Risulta ovvio che il vostro avversario non passa avendo pescato questa carta fortunata, ma la questione è se avrebbe passato abbastanza spesso per rendere il bluff proficuo. Naturalmente questo è difficile da valutare. Se non è capace di passare A5o il bluff è stato sbagliato, dal momento che passa soltanto poche mani che rientrano nel suo range.

Come già menzionato, pensate all’hand range e non provate ad individuare la mano concreta del vostro avversario solo perché mostra quella determinata mano del suo range che vi batte. Si tratta di un errore soltanto se avete sbagliato la vostra stima sul suo range. Questo risulta molto difficile e richiede molta esperienza. Ponete attenzione sul fatto che le vostre stime siano effettivamente corrette o meno.

Chi crede che una value bet al river con una middle pair/top kicker venga vista dall´avversario con tutte le coppie può puntare in modo “matematicamente corretto“. Tuttavia, se il range da voi individuato risulta sbagliato ed il vostro avversario vede soltanto con una top pair (battendovi con questa), allora avete commesso un errore, anche se credete di essere stati vittima di un cooler.

  • La decisione migliore
Poco tempo fa ho giocato la seguente mano: avevo JJ e ho contro rilanciato su un giocatore prima di me. Il raiser ha visto il mio rilancio ed al board arriva A J J. Ognuno di noi fa qualche puntata e alla fine andiamo all-in. Egli mi mostra un full di Assi ed io un poker di Jacks.
Riportiamo un secondo esempio: sono nel big blind, il cut-off rilancia ed io effettuo una 3-bet con 44. Egli vede ed al board arriva J 5 4. Anche in questo caso andiamo all-in ed egli mi mostra QJ.

Dov´è la differenza tra queste due mani d´esempio? Nel primo esempio avrei giocato nello stesso modo al posto del mio avversario. Anch´io avrei fatto un flat call con due assi ed anche io sarei andato all-in con un full di assi. Fondamentalmente ho avuto la fortuna di completare un poker di Jacks potendo vincere 400$. In queste situazioni le vostre abilità di gioco non vi aiutano, dal momento che non potete proteggervi dalle situazioni set-over-set o quads-vs-full house.

Anche nella seconda situazione ho vinto 400$. Si potrebbe dire che ho avuto la fortuna anche in questo caso di aver completato il mio set al flop. In un certo senso ciò corrisponde al vero. Tuttavia, se fossi stato nel mio avversario avrei foldato preflop e non sarei mai arrivato a fare all-in. Se giocassi questa mano due volte, la prima con QJ e la seconda con 44, vincerei circa 310$-360$, solo perché passerei facilmente con QJ.

Ogni volta che entrate in una situazione nella quale non siete sicuri se avete agito in modo corretto oppure se avete subito un cooler, riflettete su come avreste giocato al posto del vostro avversario. Se riuscite a ricavare più soldi dai monster e perdere di meno con le vostre mani scarse rispetto al vostro avversario, siete migliore di lui e vincerete nel lungo periodo.

Può capitare che i vostri avversari ricevano carte migliori e vi sfilino soldi dalle tasche per tutta la serata. Tuttavia, fino a quando scoprite degli errori nel loro gioco che voi non avreste commesso, siete voi i giocatori vincenti.

Un altro aspetto fondamentale è riconoscere la propria fortuna. Ho giocato diverse volte al NL400. In una sessione ho incrementato il mio stack iniziale di 400$ fino a 1500$, abbandonando in seguito il tavolo. Naturalmente mi sono sentito il re degli high-limit, ma nel momento in cui ho analizzato le mani in seguito ho dovuto ammettere che i miei avversari hanno commesso pochissimi errori e che si sono semplicemente trovati in situazioni sfortunate. Ho dovuto constatare che non ero assolutamente il pro del NL400, ma soltanto un habitué fortunato. Questa presa di coscienza aiuta ad accettare i limiti dell'EV.

Tuttavia, considerate che non tutti gli “errori“ che commettete sono effettivamente degli errori. Se siete pessimi giocatori di poker crederete di aver commesso degli errori che in realtà non sono tali. Un altro problema è che alcune situazioni richiedono dei tipi di giocatori diversi. Se si tratta di evitare degli errori, passando una mano buona ma non straordinaria, i rock commettono meno errori dei maniac. Pertanto, se per tutta la serata si affrontano mani forti, i rock commettono un numero inferiore di errori rispetto ai maniac, anche se è possibile che siano i giocatori più deboli.

Impazienza

PROBLEMA
Spesso si perdono dei piatti esigui all´inizio di una sessione oppure soltanto alcuni blinds. Si diventa impazienti e si tenta di vincere un piatto sostanzioso esercitando molta pressione. Oppure si tenta di andare in pari durante una sessione, o di arrivare ad una cifra prestabilita (ad esempio un bankroll da 5000$ ma non 4989$).

CONCETTI
  • Sono importanti i piatti grandi
Bisogna tener presente che i soldi persi nei piatti esigui si possono recuperare facilmente. Se avete perso gli ultimi quattro piatti, perché il vostro avversario ha rilanciato sulle vostre continuation bet, un unico piatto sostanzioso è sufficiente per riprendersi i soldi persi. I piatti nel NL si arricchiscono rapidamente. Un piatto raised al pre-flop con una bet al flop è di circa 12$ al NL100. Se puntate in un giro in più e ricevete un call, il piatto diventa molto più grande ed arriva a 40$.

  • È tutta una lunga sessione
Il principio è che non importa quando fate una pausa o terminate una sessione. Le pause sono semplicemente delle interruzioni nel poker e non ha senso raggiungere degli obiettivi particolari con delle tappe artificiosamente create. Non è importante se interrompete il vostro gioco per 5 minuti per andare in bagno oppure per sette giorni per godervi una settimana bianca. Sarebbe assurdo provare ad ottenere sempre una sessione vincente prima di andare in bagno!

Naturalmente ha senso interrompere una sessione se andate in tilt, se il vostro avversario è più forte di voi oppure se volete fare qualcos'altro. Queste sono motivazioni che influenzano il vostro guadagno. Tuttavia, non interrompete la vostra sessione soltanto perché state guadagnano 1,2$ e non volete arrivare sotto lo 0. Ciò può accadervi anche domani. Che vantaggio avreste nell'avere più soldi sul vostro account online per una notte?

  • Non provate a forzare le vincite
Il poker è un gioco nel quale i momenti di grande noia si alternano a quelli di pura tensione. Esattamente come la varianza modifica i vostri risultati, così essa influenza il flusso del gioco. A volte si vivono soltanto le fasi noiose per poi partecipare in pochissimo tempo a piatti sostanziosi. Come le oscillazioni del win rate, anche questo fenomeno dei "periodi di secca" (card dead) sono assolutamente normali e matematicamente spiegabili. La miglior cosa che si può fare quando non ricevete delle carte buone è minimizzare le vostre perdite. Non provate a vincere dei soldi senza avere delle carte buone, poiché è semplicemente impossibile. Naturalmente è possibile fare qualche giocata in più con la propria immagine tight, ma ci si addentra in situazioni molto pericolose.

Il tilt esteso

PROBLEMA
La maggior parte dei giocatori di poker esperti riescono a controllarsi bene se ricevono una o due bad beat oppure qualche cooler in una serata. Tuttavia, esistono anche delle fasi nelle quali si ricevono per delle intere settimane bad beat in continuazione. Questi downswing indeboliscono la forza mentale e la fiducia nei propri mezzi, cose di cui si ha bisogno nel poker. Molti giocatori di poker reagiscono disperandosi, modificando completamente il loro gioco e dimenticano le caratteristiche e le abilità che hanno contribuito al loro successo iniziale.

CONCETTI
  • Per i membri di PS.com, il poker è un grande freeroll
Avete un grande vantaggio se avete iniziato a giocare a poker tramite PS.com. Infatti, non avete mai investito del vostro denaro. Pertanto, ogni somma che vincete risulta un profitto ricavato senza alcun rischio. Se avete accumulato 1000 dollari con grandi sforzi e poi scendete fino a 400$ non dovreste dire: “Ho buttato al vento 600$ nelle ultime settimane“.
Potete invece dire di aver trovato un hobby che vi piace e che avete anche 400$ a disposizione con la possibilità concreta di vincere molto di più. Avete trasformato 50 dollari in 400 e questi 50 non erano nemmeno vostri. Dove è la perdita? Tenete sempre a mente che qualsiasi cosa voi facciate non potete perdere.

  • Non cambiare stile di gioco radicalmente
Se non sta andando bene, il giocatore in perdita prova a migliorare il proprio gioco e ad impostarlo meglio. Ciò è corretto e necessario. Il problema insorge quando egli vuole cambiarlo radicalmente.

Risulta assolutamente corretto riflettere su dei cambiamenti concreti, per eliminare delle debolezze oppure sfruttare meglio delle situazioni di gioco più proficue. Forse pensate di dover completare meno nello small blind oppure vi accorgete che dovreste passare più spesso al flop con una top pair, perché avete la tendenza a non riuscire ad abbandonare la mano accumulando così delle perdite.
Tuttavia, non dovreste stravolgere completamente la vostra strategia, tipo “Dovrei giocare molto più loose e rilanciare almeno con il 20% delle mie mani“ oppure “Devo giocare molto più tight ed effettuare raramente delle continuation bet.”“

E' una pessima idea cambiare radicalmente il proprio gioco in condizioni normali. Ma provarloe a farlo durante un downswing è un'idea ancora peggiore.

  • I downswings sono matematicamente possibili
Molti giocatori che non hanno mai avuto fasi di grandi perdite credono che un downswing sia molto improbabile o che succeda soltanto ai giocatori scarsi. Dopo aver ascoltato anche dei giocatori molto bravi, posso affermare che un downswing succede a tutti i giocatori, siano essi bravi o scarsi. Matematicamente parlando è poco probabile perdere 10-15 buy-in, ma è certamente possibile. Coloro che accettano questo dato di fatto non si sottoporranno a delle inutili pressioni.

D'altro canto è assolutamente umano e molto facile dare la colpa delle proprie perdite ad un downswing. Se non riuscite a distinguere quelle perdite subite per via di un gioco pessimo da quelle dovute a dei downswing siete sulla buona strada per perdere altri soldi.

Alcune riflessioni in merito:


a) Spesso un principiante è più debole di quanto non sia sfortunato. Non succede che si nasce campioni e la maggior parte dei principianti sono dei giocatori di poker che commettono grossi errori. Sopratutto nel poker c´è bisogno di molta pratica e come giocatori alle prime armi non si dovrebbe pensare di essere un talento puro sangue che è soltanto sfortunato.
Si dovrebbe invece tentare di migliorare la propria strategia e comprendere che molta esperienza (e molte ore trascorse nel forum) rappresentano una base fondamentale per diventare un bravo giocatore. Inoltre, anche i giocatori buoni che giocano al di sopra del loro livello dovrebbero tenerlo bene a mente.

b) Coloro che hanno un valore atteso elevato avranno poche fasi di perdita e coloro che possiedono un win rate di poco superiore allo 0 sono soggetti ad una varianza elevata. Pertanto, se siete riusciti a dominare un limite per un lungo periodo di tempo (ad esempio con 12 BB/100 con più di 60.000 mani) e state vivendo ora un downswing, non direi che siete sfortunati. E' piuttosto improbabile che un giocatore vincente inizi a perdere costantemente solo a causa della sfortuna.
D'altro canto, un giocatore che ricava soltanto delle vincite marginali (e questo accade necessariamente ai limiti alti) è molto spesso soggetto a dei downswing. Se si è sicuri di poter battere il limite (e dimostrarlo anche con un campione di mani elevato) allora si può restare a tale limite. Tuttavia, dovete comprendere che avrete una varianza elevata. Chi non è allettato da questa prospettiva dovrebbe retrocedere ad un limite che è in grado di battere sicuramente.



c) Molti giocatori aumentano le proprie perdite durante un downswing. Sono del parere che un downswing non è riconducibile alla sfortuna in 2/3 dei casi. Molte persone vanno in tilt e perdono 14 buy- in, laddove la loro perdita sarebbe potuta essere intorno agli 8-9 buy-in.
Esistono delle forme molto subdole del tilt. Non si deve essere necessariamente arrabbiati, ma anche delle piccole frustrazioni oppure una propensione più accentuata verso il call potrebbero comportare delle ingenti perdite. Spesso queste forme del tilt non si riconoscono, nonostante siano molto svantaggiose. Un metodo efficace per prevenirle è quello di interrompere una sessione che non sta andando bene.

  • Ricordatevi dei vostri successi
La consapevolezza di essere un giocatore vincente è importante per avere fiducia in sé stessi. Aiuta molto rendersi conto che, nonostante l´attuale downswing, avete un buon win rate e siete ancora padrone del vostro limite.

Conclusione

Questo articolo ha come obiettivo quello di trasmettervi il concetto che i downswing, le bad beat, i cooler e le mani sfortunate fanno semplicemente parte del gioco. Non potete vincere sempre e non dovreste farvi influenzare negativamente da eventuali perdite. Dovreste invece chiedervi se avete agito bene nella mano, se l´avreste giocata sempre nello stesso modo, oppure se potete trarre un insegnamento da questa mano da sfruttare in altre occasioni.
Questo è il gioco, con i suoi alti e bassi. Potete ricavare delle vincite anche nei momenti sfortunati, se imparate a gestire i colpi e le battute d´arresto e se considerate ogni mano come parte di un´intera sessione nella quale vincete e perdete. Tuttavia, nel lungo periodo avrete più vincite che perdite se vi concentrate nel prendere le decisioni strategiche corrette. Soltanto questo aspetto vi offre un vantaggio nei confronti di quei giocatori che non ne sono in grado.
 

Commenti (5)

#1 RounderKey, 09.02.10 08:46

Per non cadere in Tilt secondo me, oltre a tutti questi ottimi consigli, è quello di escludere la chat. <br /> diverse volte quando l'avevo attiva mi innervosiva leggere i commenti dei giocatori.

#2 adcar, 18.03.10 00:11

appoggio la chat rompe e spesso ti ci tirano per i capelli anche se come me non ne hai :D

#3 crasch78, 26.03.10 11:18

concordo ma riflettendici dal momento che facciamo troppo caso a quello che scrivono , non siamo abbastanza concentrati nel gioco, ci interessa di piu il parere del giocatore e siamo giain tilt

#4 zyoxs, 06.12.10 15:20

Certo! La chat a volte è pesante e sgradevole. Sentire giocatori che s'insultano o che fanno pareri su mani che non si dovrebbero giocare,<br /> tuttavia sono tell importanti per capire che giocatore abbiamo davanti.<br /> Per me bisogna leggere le frasi e interpretarle in modo che ci possano aiutare a vincere. L'importante però è concentrarsi sul gioco.

#5 nickdega, 13.12.14 13:03

"Tra le cose che esistono, le une dipendono da noi, le altre non dipendono da noi." da Il Manuale di Epitteto.<br /> Articolo da rileggere spesso.