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StrategiaMindset e Psicologia

Neuropsicologia del Poker (1) - cosa c'è sotto?

Introduzione

In questo articolo
  • Come la neuropsicologia influenza il nostro gioco
  • Perchè una corretta gestione del tilt riguarda i sintomi
  • A quali influenze negative e positive è esposto il tuo cervello

Ti chiedi mai perchè, nonostante le ottime aspettative di ricchezza e libertà, non puoi investire tutto il tempo sufficiente per diventare un eccellente pokerista? Perchè, nonostante la moltitudine di informazioni, strumenti e supporti disponibili, non raggiungi in media almeno 100.000€ all’anno come un esperto profesionista di poker?

Le risposte a queste domande sono più oggettive di quello che si potrebbe pensare: e meno male! Oggi per essere un pokerista online di successo non è necessaria solo una competenza meccanica. Le cosiddette conoscenze tecniche che dai per scontato sono solo un piccolo tassello del puzzle. Per i pokeristi sta diventando sempre più importante occuparsi della propria salute psicologica e fisica per potere superare la concorrenza.

Oggigiorno, le differenze tra un giocatore di successo e uno di ancora più successo sono molto più sottili rispetto a qualche anno fa. Questo mette in evidenza le altre dimensioni del gioco del poker che, finora, non sono state praticamente esplorate rispetto all’attuale standard di informazioni sulla strategia.

Fattori come resistenza, motivazione, energia, concentrazione e stato d’animo sono, ora più che mai, fondamentali per raggiungere alti livelli di successo nel poker online. Ma come si diventa vincenti? Per rispondere a questo dilemma, hai bisogno di tre cose: conoscenza, concentrazione e disciplina.

Come la (neuro-) psicologia influenza il tuo gioco

Se sei un pokerista online, approfondisci molto gli aspetti matematici di una mano. Sia che lavori esplicitamente con i numeri o meno, concentrerai il tuo maggior sforzo nello scoprire la redditività del tuo gioco. I forum, i libri , i blog e i DVD nell’ambito del poker ti riempiono di informazioni che mirano a facilitare la tua competenza tecnica quando si tratta di prendere decisioni al tavolo da gioco. Il livello di padronanza del gioco e dei giocatori stessi nel panorama odierno del poker sono straordinari. Tuttavia, la maggior parte dei pokeristi, continuano a commettere alcuni errori grossolani nell’altro aspetto molto importante delle loro carriere.

Uno stile di vita sbagliato e l’atteggiamento mentale nei confronti del gioco sono in qualche modo simili alla semplicità riscontrata negli errori tecnici, che erano già comuni 5 anni fa e che oggi vengono considerati da principianti. I pokeristi online a livello professionale, che mirano a generare dei profitti annui costantemente elevati, devono modificare il proprio stile di vita al di fuori dal tavolo e migliorarlo.

Questa serie di articoli mira proprio a questo. Ci porta fino ai confini delle conoscenze psicologiche e porta alla luce i concetti neuropsicologici che governano la vita di un giocatore di poker.

Causa vs. conseguenza

La maggior parte dei contenuti disponibili attualmente su questa tematica cercano di aiutare i pokeristi a superare le proprie debolezze, ma non sempre a ottimizzare i propri punti di forza. Ci sono infiniti post, articoli e video che parlano di come gestire cose come il tilt, l’ansia e la negatività, ma questi sono solo alcuni passi avanti, benchè nella giusta direzione.

Superare i comuni ostacoli psicologici che vive un pokerista è come mettere un cerotto su una ferita. Può aiutare a guarire più velocemente, ma è molto più importante migliorare la nostra salute mentale così da ridurre la frequenza e la gravità delle ferite. Se potenziamo la nostra consapevolezza psicologica a livello tecnico, possiamo controllare meglio e ottimizzare gli aspetti mentali che sono essenziali per ottenere profitti sempre alti nel gioco.

So a cosa stai pensando. “Tutto quello che dici, Ali, è fantastico, chi non vorrebbe controllare il proprio benessere emotivo e psicologico, sia mentre si gioca sia fuori nella vita, ma si fa prima a dirlo che a farlo”. Come in quasi tutto, sapere è potere. Lo scopo di questi articoli è presentarti le informazioni tecniche e aiutarti a capirle e ad applicarle alla tua carriera nel poker. Come la maggior parte delle cose al mondo, anche il nostro stato psicologico, le nostre emozioni e il nostro comportamento sono quantificabili. Le mani di poker possono essere ridotte a unità numeriche e comprese per mezzo di formule. I nostri cervelli e i nostri corpi funzionano praticamente allo stesso modo.

Il cervello è il centro di controllo

Come vedremo più avanti in questa serie, le cellule cerebrali (neuroni), comunicano inviando delle sostanze chimiche (neurotrasmettitori), i quali a loro volta influenzano e controllano tutto: dal nostro stato d’animo alla memoria, ai nostri pensieri fino alle nostre azioni. Come tutti sappiamo, il cervello è il centro di controllo del corpo. Da inizio e governa ogni azione e ogni pensiero. Per esempio, quando ricavi informazioni dal tuo schermo del computer, rifletti sull’azione da fare e attivi il segnale che dice al tuo dito di cliccare il mouse, il tuo cervello ha appena realizzato una moltitudine di operazioni quantificabili.

Allo stesso tempo, quella sequenza di eventi è stata influenzata da moltissimi altri messaggi. Il tuo stato d’animo, la tua memoria e la tua salute hanno tutte alterato l’input e l’output che hanno portato a quel click del mouse. E’ su questa interazione che si concentrerà questa serie di articoli. Dimostrando come le single parti e la natura matematica dei fenomeni che lavorano insieme per influenzare le tue decisioni al tavolo e fuori dal tavolo, non solo questa serie farà aumentare i tuoi profitti nel poker, ma ti fornirà anche gli strumenti per gestire meglio la tua salute e felicità. Bene, basta premesse, passiamo all’azione!

ESEMPIO

Il piatto è 1200€ al river e il tuo avversario fa subito una donk-bet all-in con i restanti 1400€, che tu copri dopo aver fatto check-call al flop e al turn. Hai già perso le due mani precedenti, e hai rinunciato ogni volta a tutto il tuo stack. Cliccando in modo rabbioso prendi rapidamente la tua decisione senza pensare. Scioccato, riconosci che il processo decisionale utilizzato sembrava inesistente. Sembrava come se qualcosa dal profondo del tuo essere si fosse impossessato di te dando automaticamente una risposta mentre tu ti stavi occupando della tua psiche danneggiata. Questa è una cosa che succede a tutti i pokeristi.

Perdita di controllo a causa delle emozioni

Può succedere se si subiscono perdite, si va in tilt, si perde la concentrazione o se si è stanchi, per elencare solo alcune delle possibili cause. In ogni caso, il risultato è lo stesso. Le nostre capacità logiche dei lobi frontali, che ci permettono di dominare l’animale che c’è in noi, vengono sopraffatte dalla nostra innata ed emotiva irrazionalità. Benchè siamo più intelligenti di altri animali, siamo comunque delle creature psicologicamente instabili.

I lobi frontali sono la parte del nostro cervello che, come dice il nome, sono nella parte anteriore del cervello. Direttamente dietro agli occhi e alla fronte c’è quella parte del cervello che controlla le nostre decisioni. Questa zona riceve la maggior parte dei segnali prima che tu possa riflettere sul contenuto e pianificare un’azione successiva. I lobi frontali ci permettono di viaggiare nel tempo, per così dire: ovvero guardare avanti nelle nostre vite e pianificare i nostril obiettivi futuri che, speriamo, diventino realtà.

Noi umani abbiamo dei lobi frontali altamente sviluppati, paragonati ad altri animali. Questi ci aiutano a provare a “elevarci al di sopra” delle nostre risposte innate e automatiche del corpo, sperando di portarci ad azioni più razionali grazie alla nostra natura.

Come avrai potuto dedurre, è piuttosto imprtante che un pokerista comprenda questa parte del nostro cervello e la ottimizzi. Infatti, la seconda parte di questa serie sarà dedicata proprio a questa zona cerebrale. Per il momento è fondamentale notare che i lobi frontali sono parte di ciò che si chiama corteccia, la quale rappresenta la parte più evoluta del nostro cervello sotto cui si trova la cosiddetta regione subcorticale.

Tornando al nostro esempio di tilt, la principale ragione di questa perdita di controllo sono le struttre sotto la corteccia, ovvero nella regione subcorticale. Da questa regione derivano o avvengono i processi automatici ed emotivi, tra cui l’immagazzinamento dei ricordi. Il sistema límbico è una parte fondamentale di questa regione subcorticale. Si tratta di una serie di strutture coinvolte nella creazione, categorizzazione e comprensione di emozioni.1

Diagramma che evidenzia le strutture del sistema limbico come unità coesa.2

I diagrammi qui di seguito illustrano il rapporto tra il sistema limbico e il nostro processo decisionale, influenzati sia dai nostri stati mentali positivi che negativi.

Tra le azioni positive che potenziano la salute subcorticale e corticale, ci sono l’esercizio, la nutrizione, la meditazione e l’eliminazione di tutte le influenze negative. Per vivere una vita felice e piena di successi è necessario uno stile di vita sano, soprattutto se il tuo lavoro consiste nel battere altri concorrenti ben allenati in un gioco di abilità cognitive. La tua attenzione, concentrazione, motivazione, abilità mentale e intellettuale devono funzionare in modo ottimale per lunghi periodi di tempo. Nei prossimi articoli di questa serie, verranno separate le diverse caratteristiche e analizzate a livello psicologico per capire meglio il loro ruolo nel processo decisionale.

Influenze positive e negative

A questo livello di gioco non basta solo sapere che il tilt non è positivo e che l’esercizio è un buon modo per diminuire i potenziali stimoli (così come la tua eventuale corrispondente reazione negativa) che favorisocno il tilt. Perchè l’esercizio aiuta a livello neurologico? Come aiuta la salute fisica a far sì che i lobi frontali prendano delle decisioni razionali? Noi analizzeremo queste questioni. Il nostro scopo è eliminare le azioni negative e ottimizzare quelle positive.

La negatività è uno dei maggiori ostacoli per il successo. Se sei seduto ad un tavolo e hai paura di prendere delle decisioni, temi il giocatore seduto alla tua sinistra e ti assale l’ansia di perdere i tuoi soldi, faresti meglio ad alzarti dal tavolo e spendere il tuo denaro in un modo più saggio. Questo livello di paura e ansia ti ostacolerà il successo e potrebbe benissimo trasformarti in un perdente. Emozioni negative come queste possono derivare dalla tua mancanza di preparazione, la quale è cruciale per avere successo nel poker. Ma, ancora più importante, sono spesso il risultato del tuo stato d’animo e quello della tua condizione psicologica generale.

La salute psicologica non si riferisce solo ai possibili disturbi o malattie psicologiche. Mira piuttosto ad evidenziare l’importanza di ottimizzare le abilità cognitive. Purtroppo, molti pokeristi soffrono effettivamente di depressione e ansia, soprattutto se non sono conapevoli che questi disordini possono sovvenire. Ci sarà un articolo che si occuperà esclusivamente di capire questi disturbi psicologici a livello chimico e del modo di ottimizzare la nostra salute mentale perchè questa possa aiutarci a difenderci da questi problemi.

I pokeristi online devono affrontare l’isolamento, l’immobilità, i risultati incontrollabili, l’essere penalizzati a breve termine nonostante si sia giocato correttamente e altre emozioni che portano a degli ostacoli al succeso. Ognuno di questi fenomeni può essere chiarito razionalmente se si mantiene un atteggiamento positivo.

L’isolamento sul lavoro favorisce una maggiore concentrazione e attenzione. Il controllo che un pokerista ha nel decidere quando e dove lavorerà garantisce una libertà e una flessibilità di cui quasi nessuno al mondo gode. Infatti, i pokeristi hanno molte più possibilità di vivere nuove, diverse e stimolanti interazioni sociali. Non sei legato a un orario, nè incatenato in un posto, ma puoi andare dove vuoi a qualsiasi ora e cercare di incontrare chi vuoi. Questo livello di controllo può esser difficile da dominare, ma farlo alla lunga non arrichisce solo la tua vita, ma migliora anche le tue finanze.

Controllo emotivo

Il fatto che a volte tu venga penalizzato per giocare nel modo sbagliato influenza anche molto la tua possibile redditività. Molti giocatori di poker, alcuni pro ma più che altro quelli occasionali, continuano a giocare nonostante siano effettivamente dei perdenti, perchè a volte ottengono dei profitti pur giocando male. Anche se per avere un successo duraturo e costante sono necessarie molte abilità, il poker resta comunque un gioco d’azzardo e quindi legato alle probabilità. E’ fondamentale il rapporto tra il gioco che realizzi e la realtà a lungo termine da questo generata.

Se l’ EV della tua mano dopo che tutte le tue chips sono in mezzo al tavolo è di 500€, allora non importa proprio dove andranno a finire le chips, se nelle tue tasche o in quelle del tuo avversario: hai generato con successo 500€. Per essere più precisi, dovremmo considerare il rapporot matematico tra il nostro range e quello dei nostri avversari. In ogni caso quel che importa è che quando le chips sono arrivate al centro e tu hai teoricamente giocato bene, devi subito pensare alla mano successiva ad un altro tavolo, perchè questa è stata già un successo.

Questo livello di controllo emotivo coinvolge teoria, pratica, corpo e mente sani. L’esercizio è fondamentale per raggiungere questo stato di benessere. Un’attività fisica costante ha l’ovvio vantaggio di rafforzare il tuo sistema cardiovascolare che favorisce il flusso sanguigno e reduce il rischio di infarti. Gli altri articoli della serie ti mostreranno tutti i modi in cui l’esercizio influenza gli equilibri chimici a livello del cervello. E sì, ci sarà una sezione dedicata anche al sesso: Chi ha detto che imparando non ci si diverte pure!

Nella Parte 2 di questa serie, si analizzerà più in dettaglio il ruolo dei lobi frontali. Troverai un’elaborazione degli effetti psicologici che possono avere i fattori positivi e negativi sulle tue abilità di gioco. Stato d’animo, esercizio, nutrizione e il loro ruolo nel migliorare la tua concentrazione, attenzione e disciplina sono di fondamentale importanza.

Conclusioni

Hai mai iniziato un programma di allenamento e sentito l’urgenza di continuare a seguirlo? Più ti attieni al programma, maggiori diventano i tuoi livelli di energia e soddisfazione, ma quando finisci, poi è più difficile ricominciare? Non ti preoccupare, succede, sei pur sempre umano e questo dipende dalle prestazioni dopaminergiche. Il tutto funziona come una palla di neve che scende dalla montagna, ma vedrai come funziona la prossima volta. Fino ad allora, resta attivo, sii felice e continua a giocare in modo redditizio.

1  (Carlson, 2004. Pagina 85)
2  (Wikipedia)
 

Commenti (9)

#1 Rodolfo93, 18.02.12 19:40

Illuminante!

#2 valassinehn, 19.02.12 23:03

Fantastico!!!!

#3 sup3rgiovane, 21.02.12 13:36

le premesse sono mooolto interessanti. aspetto con ansia il seguito/i.

#4 Emmetrader, 09.04.12 09:52

Bomba

#5 KNOCKOUTtecn, 01.05.12 11:41

grande e incoraggiante

#6 Perduti, 14.05.12 15:37

Favoloso!

#7 soydurga, 03.09.14 01:18

eh,sicuramente non mi farebbe male mettermi a fare un po' di esercizio fisico...anzi. Articolo molto interessante,magari al prossimo cashout mi compro una bici =)

#8 Ciulak, 02.12.14 23:42

tutti in palestra :D

#9 Sisboni, 27.02.16 14:57

Interessante!