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StrategiaPot Limit Omaha

Bankroll management - Omaha

Introduzione

Questo articolo spiega:
  • Come avvicinarsi al bankroll management
  • Profitto vs apprendimento

La preservazione del bankroll dovrebbe essere una delle prime priorità per un giocatore di poker. Il bankroll sta al poker come i pedoni stanno agli scacchi. Senza di quelli, non puoi giocare.

Il bankroll management è di importanza vitale, a causa del fattore fortuna così importante nel breve termine. Un downswing può costarti una grossa parte del tuo bankroll in un periodo molto breve. Ogni giocatore, anche i più esperti, deve fare i conti con questo, e tutti hanno sperimentato sulla propria pelle un periodo del genere, che può durare molti giorni, settimane o addirittura mesi. Per non dilapidare tutto il tuo bankroll durante questi swing, devi avere sufficienti riserve per il limite che stai giocando. Ma non è tutto; le pagine seguenti ti spiegheranno tutti i pro e i contro del bankroll management nel Pot Limit Omaha.

Sostenibilità

Prima di passare a un limite superiore, bisogna aver battuto in maniera costante il livello attuale. In questo modo si raggiungono più obiettivi. Da un lato si consolida la propria maturità per il limite più elevato, si evitano brutte sorprese e le vittorie contro gli avversari rafforzano la vostra autostima. Inoltre, tramite una costante e disciplinata applicazione dei principi di bankroll si dimostra di disporre della pazienza necessaria che contraddistingue un pokerista di successo. In questa sede si intende ribadire ancora una volta: il poker è un gioco di pazienza. Ciò riguarda anche la gestione del bankroll così come l’approccio strategico.

Flessibilità

L’aumento dei limit deve adattarsi al bankroll in maniera flessibile. Se il bankroll subisce alcuni danni, è opportuno ritornare al limit precedente. Siamo consapevoli che ciascuna riduzione dei limiti rappresenta una barriera psicologica, in quanto nessuno torna indietro volentieri. In alcuni casi tuttavia è un’operazione assolutamente necessaria. In tal caso è importante assumere il giusto atteggiamento, ossia una riduzione non deve essere vista come una sconfitta. È semplicemente il risultato di una serie di condizioni sfavorevoli. La fortuna e la sfortuna sono fattori che esulano dalle proprie capacità. Ovviamente tale riduzione non significa necessariamente che un giocatore sia stato sottomesso agli avversari, nei confronti dei quali ha dovuto abbassare il limit. Significa semplicemente che un giocatore non dispone momentaneamente di sufficiente capitale. Ciò indica inoltre che si è sufficientemente intelligenti e flessibili per affrontare una situazione di crisi.

Comfort zone

La scelta dei giusti limit ha molto a che fare con la propria comfort zone. Il valore del denaro cambia da individuo a individuo.

Se si gioca per un limit molto ridotto, è possibile che non si presti sufficiente attenzione alla puntata e si incominci a perdere con eccessiva superficialità.

Se si gioca invece a un livello superiore rispetto alla propria comfort zone, si crea facilmente una situazione di tensione e si reagisce in maniera più passiva rispetto a quanto impone la ragione strategica.

I principianti non dovrebbero pensare nell’ordine dei centesimi bensì di Big Blinds!

Disciplina

Nessuna gestione del bankroll, per quanto ottimale, può proteggervi dalle stupide tentazioni di disattenderla. Rispettate i principi alla lettera, indipendentemente da ciò che succede. A causa delle oscillazioni sopraccitate vi può tranquillamente capitare di vincere più sessioni consecutive. Sebbene sia difficile, non è questo un motivo per perdere il contatto con la realtà. Gli scherzi del destino sono sempre all’agguato.

In nessun caso aumentate i limit prima del dovuto!

La regola dei 50 Buy-In

Per il Pot Limit Omaha l’ideale è giocare con 50 buy-in (puntata iniziale). Visto che ai tavoli del Pot Limit Omaha si può accedere con al massimo 100 Big Blinds, 50 buy-in corrispondono esattamente a 5.000 Big Blinds.

Bankroll management flessibile

La regola dei 50 buy-in corrisponde a una rigida gestione del bankroll. La nostra gestione del bankroll è tuttavia flessibile. In caso di perdita si riducono i limit per evitare una perdita totale.

Aumento e riduzione

Aumento dei limit: 50 buy-in dei limit superiori

Riduzione dei limit: 50 buy-in dei limit inferiori

Bankroll – Table Stake

Nel poker vale la regola del table stake: in una mano si può puntare solo ciò è presente sul tavolo.
Bisognerebbe preoccuparsi sempre di disporre dei mezzi a sufficienza per trarre il valore massimo dalle proprie mani forti.
Sarebbe un peccato in effetti, avere le nuts e trovarsi senza chip al turn con le quali poter effettuare una puntata, e giocare quindi solo per l’esiguo piatto principale.
In teoria bisognerebbe essere nella condizione di puntare il massimo in ciascun giro di scommesse. Ne consegue che il vostro stack deve essere sempre pari almeno al buy-in massimo e non inferiore. Il buy-in massimo corrisponde in genere a 100 Big Blinds.

Numero dei tavoli

A causa del numero ridotto di mani giocate, è possibile iniziare direttamente su più tavoli contemporaneamente.

Alcuni giocatori esperti e professionisti del nostro forum giocano contemporaneamente su addirittura otto o più tavoli. Si pone quindi la domanda “qual è il numero giusto di tavoli?”. Ovviamente non si può fornire una risposta, in quando le condizioni di ciascun membro si differenziano per età, comprensione, coordinazione occhi-mano, forma fisica ecc. Dovreste semplicemente cercare il numero di tavoli adeguato a voi.

Conclusione

Profitto o apprendimento? Tutto si base sulla "massimizzazione del value":

Si ottiene la migliore performance su ciascun tavolo quando si gioca solo su un tavolo. Per i profitti tuttavia non conta il rendimento su ciascun tavolo, quanto i rendimenti in un arco di tempo. Prendiamo il caso che un giocatore ottiene 5 Big Blind all’ora su un tavolo e 3 Big Blinds all’ora su ciascuno di due tavoli. Nell’ultimo caso il rendimento orario è superiore, ossia 6 Big Blinds all’ora. Dal punto di vista dei profitti bisognerebbe anche scegliere il numero di tavoli che assicura a ciascuno il più alto guadagno all’ora. Accumulare profitti è essenziale per raggiungere il bankroll necessario per il successivo aumento dei limit. Quanto più alto si gioca, maggiore saranno le puntate possibili e quindi maggiore la ricompensa per le proprie performance.

Per massimizzare il processo di apprendimento, è fondamentale fare dei ragionamenti durante la partita. Bisognerebbe studiare a ritroso le mani giocate e riflettere sugli eventuali errori commessi. Ciò vale anche per le mani vinte. Inoltre bisognerebbe esercitare e migliorare il cosiddetto hand reading , capire le gamma di mani del proprio avversario. Questo processo richiede tempo. I pokeristi multitable sono costretti ad agire velocemente. Devono eseguire mosse standard e perciò non possono approfondire il gioco.

Consiglio sempre a chi sia fossilizzato su un determinato rendimento di ridurre il numero dei tavoli e rivedere tutti gli aspetti del proprio gioco per cercare di fissarli bene in mente.