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StrategiaFixed Limit (FL)

Categorie di avversari: Statistiche shorthanded - Small Stakes Hold'em

Introduzione

In questo articolo
  • Principali statistiche per lo shorthanded
  • Consigli utili sulla strategia di gioco
  • Interpretazione delle statistiche
I programmi di rintracciamento, come ad es. PokerTracker oppure PokerStrategy Elephant, riportano tutti i principali valori delle singole sessioni. In questo modo, si ottiene da un lato una visione d'insieme su guadagni e perdite e dall'altro si ricava una banca dati necessaria per esaminare empiricamente la propria strategia di gioco. Ciò consente di individuare i punti deboli confrontando le proprie statistiche con quelle dei giocatori di successo.

Questo articolo è da intendersi come presentazione generica delle varie statistiche esistenti. Nella seconda parte, verrà illustrato in che modo si utilizzano le statistiche al tavolo da poker, ossia quale ruolo rivestono le statistiche nella valutazione dell'avversario.

Non esistono statistiche perfette in assoluto. Il poker è un gioco strettamente connesso alla situazione contingente. Non tutti i giocatori si trovano di fronte gli stessi avversari. Questi variano da sito a sito, da limite a limite o persino in base alle fasce orarie. Diversi avversari richiedono molteplici strategie di gioco al fine di sfruttarne i punti deboli. Inoltre, non tutti giocano bene allo stesso modo. Se so di non essere particolarmente bravo in oop e senza iniziativa, allora potrebbe essere più indicato difendere il mio big blind in maniera più tight. Se invece me la cavo molto bene nelle situazioni marginali e so quali sono i punti deboli del mio avversario, allora potrò giocare in maniera decisamente più liberale.

Una componente importante dei dati empirici sono sempre le dimensioni dei campioni analizzati. Alcuni valori come VPIP oppure PFR sono disponibili in grandi quantità, in quanto si hanno molte possibilità di investire soldi nel piatto e si tende anche a sfruttare questa occasione. Dopo 10.000 mani questi valori risultano già affidabili. Al contrario, per alcuni valori particolari, ad esempio Folded To Riverbet si richiede una quantità maggiore di dati, in quanto una riverbet ricorre molto meno frequentemente. Per valutare le statistiche è necessario osservare sempre la quantità dei campioni analizzati. Alcuni valori sono prontamente intuibili mentre altri richiedono più tempo per convergere. L'esempio migliore a riguardo è il winrate, di cui ci occuperemo in seguito.
VPIP E PFR
VPIP è l'acronimo di Voluntary Put Money Into The Pot. In altre parole, si tratta di una percentuale che indica la frequenza con cui un giocatore è disposto a investire volontariamente soldi nel piatto. Nel calcolo vengono considerati anche tutti i call e i rilanci. Un eventuale free flop in BB non viene invece calcolato, in quanto il blind non è stato versato volontariamente.

Il Preflop Raise (PFR) indica la frequenza con cui si rilancia al preflop. Se dopo 100 mani ottengo un PFR di 20, allora ho rilanciato 20 volte oppure, nel caso in cui c'è stato un rilancio prima di me, ho fatto 3-bet 20 volte. Se rilancio al preflop, investo volontariamente soldi nel piatto e di conseguenza il PFR non può superare il VPIP.

Esempio: un giocatore con statistiche di 25/50 investe i soldi nel piatto in media 25 volte su 100 mani e rilancia in tutto 20 volte. Ciò significa che le cinque volte in cui non rilancia, fa limp, coldcall oppure difende il proprio SB.

Secondo i grafici di PokerStrategy, VPIP 24 e PFR 18 sono dei buoni valori indicativi. Questo vale tuttavia solo se si gioca 5-handed oppure 6-handed. Per le partite ultrashort con al massimo 4 giocatori al tavolo, si ottengono valori più elevati. Bisognerebbe quindi considerare le partite 5 o 6-handed per avere un confronto più accurato. Questo vale anche per quasi tutti gli altri valori quali VPIP SB, Folded SB/BB, WTS, ecc.

VPIP/PFR dipendono anche dagli avversari. In un tavolo con giocatori molto loose e passivi si potrà fare limp più spesso rispetto a un tavolo con avversari molto aggressivi in cui si dovrà più spesso fare 3-bet oppure fold.

Se il valore VPIP scende al di sotto di 20, allora si gioca in maniera troppo tight mentre un valore VPIP superiore a 28 indica un gioco troppo loose. Il PFR dovrebbe essere compreso tra questi due valori. 22/16 - 26/20 rientrano nei limiti. Bisognerebbe però evitare statistiche del tipo 26/16 oppure 22/20, in quanto significa che si fa call troppo spesso o troppo raramente.

Di seguito vengono presentati a titolo indicativo i valori per le partite ultrashort. I principianti dello shorthanded dovrebbero evitare le partite ultrashort, in quanto ci si trova più spesso in situazioni marginali. Inoltre, quanti meno avversari ci sono in una partita, tanto meno si riesce a trovare "la" statistica ideale, in quanto bisogna adattarsi sempre più agli avversari rimanenti.

4-handed: VPIP 35 +-5, PFR 26 +-3
3-handed: VPIP 50 +-8, PFR 38 +-5

VPIP DA SB
Il valore VPIP SB dipende fortemente dagli avversari. Se questi sono troppo loose e ci si trova spesso in piatti in cui si è fatto limp, allora si ottengono ottimi odd e si possono completare molte mani. Persino contro un limper scarso si possono completare alcune mani marginali, in particolare nel caso in cui il big blind risulta passivo. Si può arrivare così fino a un valore VPIP SB pari a 40 nelle partite molto loose. Nelle partite aggressive in cui si generano spesso piatti rilanciati, si ottengono odd decisamente peggiori. Visto che al postflop si è costretti a giocare OOP, si dovranno quindi giocare solo quelle mani che risultano abbastanza forti per una 3-bet. In partite di questo genere, giocando contro avversari aggressivi o "decent" bisogna calcolare un VPIP SB pari a 30 circa.

Nelle partite small stakes standard, il VPIP SB si attesta intorno a 33.

Questo rapporto varia ovviamente in base alla struttura dei blind. Nei limiti da 5/10 con blind di €2 e €5, bisogna giocare in maniera più tight. Non è propriamente semplice trovare valori empirici di riferimento, in quanto nei limiti da 5/10 gli avversari giocano in media meglio rispetto a 2/4 e pertanto il valore VPIP SB scende automaticamente. È in media il 3% più basso rispetto ai limiti 0,5/1-2/4. Se in tal caso si avesse un valore VPIP di 33, allora nei limiti da 5/10 sarà sicuramente pari a 30. Nei limiti da 3/6 con blind da €1 e €3, bisognerebbe diventare ancora più tight. Non soltanto si fa complete in maniera più tight, ma si fanno anche meno openraise da SB. Il valore VPIP SB sarà circa 5-6 punti percentuali più basso rispetto al valore tipico di una struttura dei blind standard.
FOLDED SB TO STEAL
Contro un openraise di CO o BU, bisognerebbe passare il proprio SB nell'85% +-5% dei casi; sebbene un valore vicino ai 90 indichi un gioco troppo tight. Ciò nonostante, tutto dipende sempre dalle circostanze. Se so che gli avversari rilanciano in maniera relativamente tight e non se ne intendono molto di position, allora essendo in SB dovrò difendermi in maniera più tight, in quanto i loro rilanci sono spesso legittimi.

Al contrario, se è il LAG a fare openraise, allora si può essere più liberali. Se si ha una certa competenza nel gioco al postflop, si può ridurre il valore a 80. Non bisogna tuttavia dimenticare che giocando contro un LAG è talvolta difficile dover giocare OOP al postflop, in quanto il LAG sa come sfruttare la propria posizione. Se non ci si sente sicuri in queste situazioni, bisognerebbe meglio fare una 3-bet più tight.

Per difendere SB, si gioca quasi sempre 3-bet o fold. A causa della peggiore posizione possibile al postflop, conviene assicurarsi l'iniziativa e contemporaneamente far passare la mano al big blind. Se facessimo solo call, il big blind riceverebbe pot odd di 5:1 e acquisirebbe posizione nei nostri confronti. A quel punto, potrebbe vedere molte mani +EV compromettendo il nostro value. Se la struttura dei blind cambia, varia anche il valore Folded SB To Steal.
FOLDED BB TO STEAL
L'azione di "Defence del Big Blind" dipende da una serie di fattori. I più importanti sono la stima del range avversario e l'abilità personale e degli avversari di giocare al postflop.

Se non si è particolarmente esperti nel gioco al postflop e si preferisce evitare situazioni marginali (in particolare gli avversari tendono a fare steal tight), è accettabile iniziare con un valore del 65%. Bisognerebbe tuttavia tentare di ridurre il prima possibile questa percentuale a 60. Maturando una certa esperienza nella blind battle si può tranquillamente ridurre a 55 il valore Folded BB.

Se vi trovate di fronte uno stealer loose, è auspicabile avere un valore Folded BB pari a 50. I giocatori molto esperti possono di fatto difendere il big blind in maniera molto liberale. Nei limiti intermedi, in cui il rake è ridotto e gli avversari sono molto aggressivi, si richiede un Folded BB di 40 o persino inferiore. Questo valore non è tuttavia consigliabile per i giocatori inesperti, a cui si addice meglio un valore indicativo pari al 55

Se la partita diventa multiway, perché oltre a noi e al raiser c'è anche un coldcaller, allora bisognerà difendersi diversamente. Per pot odd di 5:1, si possono giocare molte mani multiway, ad esempio tutte le mani suited, tranne forse le suited trash come 72s, e molti offsuited connector. Le mani con reverse implied odd e una scarsa giocabilità come K6o andrebbero invece passate.

La differenza tra VPIP e PFR deriva principalmente dalla BB Defence, in quanto altrimenti raramente faremmo limp e sceglieremmo più spesso la linea raise o fold. Se il divario tra VPIP e PFR dovesse essere esageratamente grande o piccolo, bisognerebbe controllare se anche il Folded BB To Steal sia troppo grande o troppo piccolo e quindi adattare conseguentemente i propri standard di defending.
ATTEMPT TO STEAL BLINDS
Tra gli Attempt To Steal rientrano tutti gli openraise di CO, BU o SB. Per esperienza, l'ATS è pari al range dello stealer in BU. Secondo lo schema ORC, si fa openraise nel 37,7% dei casi in BU. Il valore ATS non potrà tuttavia essere così alto. Secondo lo schema di PokerStrategy, il valore ATS sarà pari a 35circa. Se si intende allentare leggermente il proprio stealing range, allora è possibile incrementare il valore fino a 40.

Il poker è una lotta per i blind. Senza blind non avrebbe alcun senso rilanciare. Soltanto grazie al dead money, diventano redditizie alcune mani più deboli di AA. Quanto più dead money c'è nel piatto, tante più mani diventano remunerative.

Per contro, ciò significa che con una struttura dei blind modificata del tipo 3/6 e 5/10 bisognerebbe effettuare steal più tight. In tal caso, bisognerebbe eliminare soprattutto le mani marginali nel livello inferiore del range, in particolare le trouble hand come K7o oppure anche A2o nel Button.

In CO è possibile eliminare anche JTo in una struttura del tipo 3/6. Già in una struttura standard dei blind, queste mani risultano solo parzialmente remunerative e perdono qualcosa quando il piatto diventa multiway. Ciò nonostante, l'ATS non dovrebbe essere inferiore del 3-4% rispetto al valore riscontrato in una struttura standard dei blind.
WENT TO SHOWDOWN
Le mani marginali hanno tendenzialmente più value, quanti meno giocatori ci sono nel piatto. Per questo motivo, in una partita shorthanded si ha un valore WTS superiore rispetto a una partita fullring. Un valore del 33% è probabilmente il minimo accettabile, mentre il 42% è il limite massimo, sebbene bisogna ricordare che solo nelle partite aggressive si supera il 40%. Un valore WTS del 33% è di norma troppo basso, tranne nel caso in cui non si abbiano determinati avversari, ad esempio avversari molto prevedibili che giocano aggressivamente solo con mani forti.

Un valore WTS consigliabile per gli small stakes è 35-38.

Nei limiti intermedi più aggressivi è preferibile un valore WTS superiore a 38.
WON $ AT SHOWDOWN
Per un WTS di 35-38, è realistico pensare a un WSD di 51-55. Questo valore è strettamente connesso al valore WTS. Se aumenta il WTS, diminuisce il WSD e viceversa. Se al river faccio molti fold tight e invece di fare calldown preferisco fare fold, il mio WSD aumenta.

Spesso però si ottengono ottimi odd per un calldown. Un valore WSD molto elevato è probabilmente indicativo di fold troppo frequenti. In tal caso, bisogna considerare anche i valori Went To Showdown e Folded To Riverbet. Ovviamente vale anche il contrario. Se il valore WSD è troppo basso, si fanno probabilmente troppi call loose. Il WSD, così come il winrate, è determinato anche dalla quantità dei campioni analizzati. Un giocatore in un momento di downswing ha quasi sempre un WSD relativamente basso mentre i giocatori in upswing possono generare in parte valori WSD molto elevati. Pertanto, con una banca dati ridotta, ad esempio 20.000 mani, non bisognerebbe fare troppo affidamento sul WSD.
AGGRESSION FACTOR
La "Preflop Aggression" viene rappresentata principalmente dal PFR. Per questo motivo, il PF AF è piuttosto inutile e andrebbe eliminato, in quanto altrimenti sarebbe utilizzato per calcolare il fattore di aggressione complessivo. In PokerTracker, selezionate la scheda "General Info", quindi "More Detail..." e disattivate l'opzione "Include Pre-flop numbers in Total Aggression Factor calculation".

Visto che lo stile del TAG è costituito non soltanto da una strategia tight bensì anche aggressiva, i valori AFs saranno relativamente alti. I valori AFs si calcolano facendo (bet+raise)/call. Visto che siamo piuttosto tight, faremo raramente call e visto che siamo aggressivi, punteremo/rilanceremo spesso. Il valore AF raggiunge l'apice al flop per diminuire poi fino al river. Al river, ad es., il piatto è già molto grande e quindi molto raramente faremo fold tight mentre faremo più spesso crying call.

Anche le nostre bet e i nostri rilanci cominciano a diradarsi, in quanto tendiamo più che altro a fare valuebet oppure bluffare. Il concetto di protection viene meno al river. Buoni valori di AFs al Flop/Turn/River sono 2.8/2.3/1.8. Valori AFs leggermente più alti, del tipo 3.3/2.6/1.9sono indicati per gli small stakes, in quanto al flop e al turn possiamo effettuare buoni fold (=> meno call) e i nostri avversari sono piuttosto passivi, tale che nella maggior parte dei casi tendiamo a fare bet o raise.

Nei limiti superiori gli avversari diventano più aggressivi ed è di solito più redditizio rinunciare all'iniziativa per indurre dei bluff. A quel punto, il valore AF al flop e al turn può essere leggermente più basso. In tal caso, è utile dare un'occhiata al valore WTS. Se si ha un WTS piuttosto elevato, non è un problema avere valori AFs un po' più bassi. Se invece si ha un valore WTS ridotto, allora bisogna prevedere valori AFs elevati. Dall'altro lato, però, può essere proprio un AF elevato a provocare un ridotto WTS, in quanto se si gioca aggressivamente, si portano più mani allo showdown.

Al river non andrebbe dimenticata la valuebet. In passato si diceva che sarebbe ottimale avere un AF al river pari a 2, tuttavia non è propriamente fattibile. Al river si è spesso costretti a fare crying call con una conseguente diminuzione automatica dell'AF, persino nel caso in cui si effettua una debole valuebet. Un AF di 1,8 rappresenta un valore ottimale. Se l'AF al river è pari solo a 1,6, significa che si effettuano troppe poche valuebet o meglio ci si lascia sfuggire alcune occasioni redditizie di bluff. Negli small stakes un problema frequente sono proprio le mancate valuebet e non tanto i mancati bluff.

In partite loose-passive, l'AF totale al postflop dovrebbe essere compreso tra 2,3 e 2,8 mentre nelle partite con LAG aggressivi tra 2,0 e 2,3.

Le statistiche dell'AF richiedono particolare prudenza più di qualsiasi altro tipo di statistiche. Non modificate il vostro fattore di aggressione solo per abbellire le statistiche. È consigliabile invece prendere parte ai forum dedicati alle mani campione e imparare in quali punti si richiede una certa aggressione e in quali passività.
FOLDED TO RIVER BET

40 è il valore massimo ideale. Un valore di gran lunga superiore a 40 è indicativo probabilmente di eccessivi fold, sempre premesso ci sia un numero sufficiente di campioni analizzati. I piatti al river sono sostanziosi e persino i passivi calling station tendono a fare talvolta bluffdonkbet al river. Considerando che giocano spesso con mani molto marginali, nella maggior parte dei casi si ritrovano al river con busted draw (progetti mancati).

Un TAG avrebbe già passato al turn un gutshotdraw oppure una overcard. Al contrario, un avversario loose si ritrova unimproved al river e vede un bluff come ultima spiaggia per giungere alla vittoria. Visto che riceviamo buoni pot odd e non dobbiamo fare frequentemente bluff catch per essere +EV, allora non sarà neanche necessario fare così spesso fold al river.

Uno stile tight al preflop e al postflop ci garantisce automaticamente al river un range di mani più forti rispetto alla media. Soltanto disponendo di ottimi read ci si può permettere di effettuare frequentemente tight fold. Altrimenti, bisogna semplicemente pagare gli avversari. Va detto anche che numerosi avversari negli small stakes si lasciano sfuggire deboli valuebet tale che il loro betting range risulta polarizzato tra made hand forti e bluff e pertanto non sarà poi così difficile fare bluff catch.

Ovviamente si può esagerare anche con i call effettuando eccessivi crying call. Questo si riflette in un valore Folded To Riverbet troppo basso, un WTS troppo alto oppure un WSD troppo basso.

WIN RATE
Siamo sinceri, d'altronde non si tratta altro che di sincerità. Ogni giocatore si chiede di continuo: sono stato davvero bravo? La sincerità prima di ogni cosa: il winrate non è di grande aiuto. Perché? Semplicemente perché per avere un risultato preciso bisogna avere una quantità di campioni estremamente elevata. Uno scostamento standard per un TAG è di 1,7 BB/Mano. Per 300*300=90.000 mani, lo scostamento standard è pari a 300 = 1,7 BB = 510 BB.

Ciò significa che una banca di 90.000 mani campione si attesterà intorno al valore atteso con una probabilità del 70% nell'intervallo di +-510 BB. Per il 30% il winrate sarà al di fuori di questo intervallo. Inoltre, 510 BB su 90.000 mani corrispondono a 0,56 BB/100.

In altre parole, bisogna giocare almeno 100.000 mani per avere una precisione di 0.5 BB/100. Persino allora non si potrà essere sicuri al 100%. Per avere una precisione del 95%, lo scostamento dovrà essere persino pari a 1 BB/100. Un'analisi accurata viene riportata nel forum: 2 BB/100 o sono un winning player?

 

Esiste però una via d'uscita: solo in alcune circostanze il winrate è utile per determinare la forza del gioco. Cosa serve allora? A confrontare le abilità avversarie con le proprie capacità.

Non appena vi rendete conto che gli avversari commettono spesso errori costosi, che voi riuscite invece a evitare, allora il vostro gioco sarà +EV. Quanti più giocatori scarsi ci sono in una partita, tanto meglio sarà il vostro gioco. Da qui deriva un'accurata table selection.

Inoltre, è fondamentale potenziare le proprie capacità. In questo modo, si amplia il divario di conoscenze rispetto ai concorrenti o meglio si incrementano le proprie abilità quanto più bravi diventano gli avversari (ad es. nel passaggio ai limiti superiori). I metodi più efficaci per migliorare la forza del proprio gioco e per individuare i punti deboli sono la valutazione delle mani, le sessioni di coaching, i video, l'interazione con gli altri utenti, ecc.

Valori concreti: tutto ciò che è positivo, va bene. La maggior parte dei pokeristi è costituita da perdenti. Già come giocatore breakeven si è riusciti a battere il rake che negli small stakes può costituire fino a 3,5 BB/100. Un winrate > 1 BB/100 è già un buon valore, ma un winrate > 2 BB/100 rappresenta un valore eccellente.

Tutto ovviamente dipende molto dalla forza dell'avversario e dal rake. Nelle partite particolarmente soft, è possibile avere anche winrate > 3 BB/100, seppure siano molto rari. Io giudicherei forte un giocatore con un winrate di 1,5 BB/100; tuttavia, come si è già detto, va considerata la quantità di campioni analizzati.

 

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