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StrategiaFixed Limit (FL)

Post-flop: La matematica nel poker - Odds e Outs

Introduzione

In questo articole

  • Quali carte vi aiutano?
  • Imparate a soppesare rischi e vantaggi
  • Non tutte le carte vi aiutano come sembra
Con draws o drawing hands intendiamo mani non completate che necessitano di un’ulteriore community card per poter essere definite mani completate. Finora la strategia dei principianti ha trattato solo marginalmente come comportarvi con queste mani.


In questo articolo apprenderete i concetti di matematica base nel poker. Imparerete a calcolare la probabilità di vincita di un draw e a valutare se vi convenga o meno giocare la mano.

L’articolo cerca di spiegare tre concetti fondamentali:

  • Out

    Per outs intendiamo tutte le carte che migliorano la vostra mano.

  • Odds

    Gli odds indicano le probabilità che uno dei vostri out venga distribuito tra le community card.

  • Pot Odds

    I pot odds indicano il rapporto tra possibile vincita e puntata che dovete fare. In un certo senso indicano il rapporto rischio-vincita. Se li paragoniamo agli out, possiamo dire fino a che punto convenga pagare una puntata per un draw.

DOWNLOADS

Le charts per il gioco prima del flop

Overview della matematica nel poker - Odds e Outs

Video: Odds & Outs
.
Video anschauen

Puoi vedere il contenuto di questo articolo anche in formato video semplicemente cliccando sull'icona a fianco.

Potrai leggere e rileggere l'articolo, assicurandoti di aver capito realmente la strategia. Il tuo bankroll te ne sarà grato.

Outs - Quali carte vi aiutano?


I vostri outs sono tutte quelle carte che migliorano la vostra mano, possibilmente rendendo la vostra mano "la miglior mano possibile", viste anche le carte comuni. Il punto è questo "formare la miglior mano", ma ne discuteremo in seguito.


ESEMPIO A
 

Avete in apparenza una mano insignificante con la quale non vincite nessuno showdown. D’altro canto avete però la possibilità di formare una mano forte, scala, se al turn o al river ricevete un asso o un sei.

Queste carte, il sei e l’asso, sono i vostri outs. La domanda è: quanti sono gli outs? La risposta è semplice: basta pensare quanti assi e sei ci sono in un mazzo di carte. Sono rispettivamente 4 per carta, in tutto quindi 8 outs. Se una di queste 8 carte verrà distribuita avrete una mano forte.

I vostri outs

 

ESEMPIO B
 

La situazione per voi è migliore adesso. Non solo ogni asso o ogni sei vi aiutano a formare una scala, ma anche ogni carta di fiori vi permette di fare colore, avere cioè cinque carte dello stesso seme.

Il numero degli outs è così aumentato. Da una parte potete calcolare come out tutte le carte di fiori rimaste nel mazzo. Dato che ci sono 13 carte per colore e 4 carte di fiori sono già fuori, abbiamo13-4=9 outs per fare colore. Inoltre aggiungiamo gli otto outs visti in precedenza per formare una scala dai quali togliere l’asso e il sei di fiori che contiamo già come out per fare colore. Abbiamo quindi in totale 9+6=15 outs:

I vostri outs


 

ALTRI ESEMPI
  • Flushdraw - 9 Outs

    Ci sono 13 carte per seme nel mazzo. Quattro sono già state distribuite. Restano 9 outs per completare il flush, colore.

     

     

  • OESD (open-ended Straightdraw) - 8 Outs

    Tutti i 4 e 9 fanno tramutare l’ OESD in scala. Un OESD ha pertanto sempre 8 outs.

     
  • Due Overcard - 6 Outs

    Ci sono ancora 3 assi e 3 donne nel mazzo che aiutano a formare una top pair. Avrete pertanto per 2 overcards 6 outs.

     
  • Una coppia che potrà formare una doppia coppia o un tris - 5 Outs

    Ci sono ancora 2 otto nel mazzo per formare un tris. Uno dei tre restanti re vi porterebbe due coppie. In tutto 5 outs, se avete una coppia più piccola.

     

     

  • Gutshot - 4 Outs

    Con un gutshot-draw avete la possibilità di fare una scala se viene distribuita la “carta interna” mancante della vostra scala. Ci sono esattamente quattro carte, qui tutti i 2. Ad un gutshot avete quindi 4 outs.

 

Odds – Quante probabilità ho di completare un draw?


Cosa sono gli odds? Sono semplicemente una forma comune nel poker per indicare le probabilità di completare una mano.

Odds = carte utili : carte inutili

Questa scrittura è anche detta
Odds against perchè indica la probabilità che non venga completata la mano. Quanto spesso non completerò il mio draw e quanto spesso invece sì – in che rapporto sono le due opzioni? Questi sono gli odds. Si tratta di una convenzione di scrittura che vi aiuta a capire se vale la pena o meno continuare a giocare la mano come vedrete nel capitolo successivo.

Diamo ancora un’occhiata all’esempio precedente:

 

Al flop conoscete già 5 carte, le vostre e le tre del flop. Quindi al turn può essere distribuita una delle 47 carte a voi sconosciute. 8 di queste 47 vi permettono di completare il draw, mentre 47-8=39 non vi sono di aiuto. Per cui abbiamo che i vostri odds dal flop al turn sono 39:8, quindi circa 5:1.

Carte inutili = carte sconosciute - carte utili

Dato che al flop conoscete 5 carte, le vostre due e le tre carte comuni, ci sono 52-5 = 47 carte sconosciute. Al turn sono 46. Le carte utili sono i vostri outs. Per cui abbiamo:

Odds flop/turn = (47 - out) : out

Nella seguente tabella abbiamo riassunto situazioni che si riprongono spesso:

Outs and Odds


Outs
Odds from Flop
to the Turn (1 card)
Odds from Flop
to the River (2 cards)
Examples
1
46:1
22.5:1
Backdoor-Flushdraw
2
22.5:1
11:1
Pocketpair che migliora in un tris
3
15:1
7:1
 
4
11:1
5:1
Gutshot
5
8:1
4:1
Una coppia che migliora a doppia coppia o tris
6
7:1
3:1
 
7
6:1
2.5:1
 
8
5:1
2:1
OESD
9
4:1
2:1
Flushdraw
10
3.5:1
1.5:1
 
11
3.5:1
1.5:1
 
12
3:1
1:1
Flushdraw + Gutshot
13
2.5:1
1:1
OESD e una coppia
14
2.5:1
1:1
Flushdraw e una coppia
15
2:1
1:1
Flushdraw e OESD

 

Pot Odds – Posso giocare la mia mano in maniera proficua?

Dato che adesso siamo in grado di calcolare la probabilità di formare un draw con l’aiuto degli odds, resta la questione dell’utilizzo pratico nel gioco.

Riprendiamo l’esempio già più volte citato:


 

Consideriamo una situazione di gioco concreta da una partita Fixed-Limit con soldi veri. Avete le carte sopra indicate e siete al flop con l’avversario. Il piatto è di €5. Il tuo avversario punta €1. Vale la pena seguire la puntata, pagare €1 e vedere la carta turn?

  • Piatto prima della puntata avversaria: €5

  • Puntata dell’avversario: €1

  • Possibile vincita per voi: €6

  • Puntata che dovete fare: €1

Come sappiamo gli odds di formare una scala al turn sono circa 5:1 contro voi. Significa che in un caso su sei completate la mano. Supponiamo che vinciate la mano. Quindi in un caso su sei vincete €6. Negli altri cinque casi perdete €1 ogni volta, sempre che dobbiate passare la mano al turn se non la migliorate.

Se seguite la puntata di €1, significa che dopo sei tentativi avete perso ogni volta €1 in cinque casi, in tutto €5 e una volta avete vinto €6. La vincita netta sarebbe €6 - €5 = €1. Per questo motivo vale la pena seguire la puntata dell’avversario. In media ad ogni ripetizione di questa situazione di gioco vicereste €1.

E qui entrano in gioco i cosiddetti pot odds, le pot-chance. Indicano il rapporto tra la possibile vincita e la puntata, ovvero esprimono il rapporto vantaggio/costi.

Pot Odds = profitto ipotetico : costo della puntata da pagare

Nella situazione descritta il piatto ammonta a €5. Bisogna aggiungere €1 di puntata dell’avversario per un piatto totale e possibile vincita di 6€. Dovete pagare €1 per restare in gioco e vedere la carta turn. I pot odds pertanto ammontano a €6 : €1 o anche 6:1

Come fanno pressuporre i numeri 6:1 e 5:1, vale una semplice regola:

Se i vostri pot odds sono più economici degli odds che avete per completare una mano, avremo una vincita a lungo termine. In caso contrario, avremo una perdita a lungo termine.

6:1 sono maggiori rispetto a 5:1, pertanto questa situazione è vantaggiosa.

E cosa succederebbe se giocate al turn invece che al flop e l’avversario puntasse €2 invece di €1? La vincita possibile sale a €5 + €2 = €7. I vostri pot odds per seguire la puntata ammonterebbero però a €7 : €2, ovvero un rapporto di 3,5:1. Sarebbe pertanto poco proficuo seguire una puntata dato che 3,5:1 sono inferiori a 5:1. Vi converrebbe passare la mano per evitare di subire perdite nel tempo.

Per approfondire il calcolo: vincete €7 una volta su sei, e perdete €2 cinque volte su sei. Questo significa che perdete €2 cinque volte = €10, e vincete €7 una volta. In media perdete €0.50 (= €3 / 6 mani) per ogni ripetizione di questa situazione.

Discounted / Modified Outs

Torniamo al tema outs e modifichiamo l’esempio iniziale:

 

Nella sezione relativa al tema outs abbiamo constatato che in questa situazione avete otto outs, ogni asso e sei che vi aiutano a formare una scala.

I vostri outs

Cosa succede se vi trovate contro un avversario che ha le seguenti carte:

 

Sia l’asso che il sei di cuori vi permettono di formare una scala ma al vostro avversario fanno fare colore e quindi avrebbe una mano migliore. Queste due carte non vi sono più utili. Questo significa che non avete gli otto outs dell'OESD ma ne avrete solo sei. Questi vengono chiamati discounted o modified outs.

I vostri discounted outs

Non conoscete le carte dell’avversario ma c’è la possibilità che egli abbia due carte di cuori in mano. In questa situazione non potete partire dal presupposto di avere otto outs per fare scala ma dovete ridurre il numero in base alla quantità di carte che permettono all’avversario di avere una mano migliore rispetto alla vostra.

In questo esempio è piuttosto probabile che tu possa disporre di tutti e otto gli outs. Inoltre il modo di giocare dell’avversario fa capire se ha colore o meno.

Un altro motivo per il quale ridurre gli outs è che l'avversario potrebbe avere queste carte:

Così possiamo togliere subito quattro out, tutti i sei, dato che aiuterebbero l'avversario ad avere una scala migliore. Rimangono pertanto solo quattro outs.

I vostri discounted out in questo caso

La valutazione realistica degli outs è una premessa fondamentale per valutare correttamente gli odds di una mano non completata. Accade talvolta di non poter contare tutti gli outs soprattutto se giochiamo contro molti avversari. Può accadere che abbiamo una mano migliore. Può essere che abbiano la stessa mano. Può accadere che perdiamo la mano anche se troviamo uno dei nostri out e formiamo la nostra made hand. Raramente possiamo contare su tutti gli outs dei quali disponiamo.

Quindi la domanda da porci sempre è: quali dei miei outs mi danno realmente la mano migliore? Se avete un OESD ed è possibile un flushdraw, allora avrete 6 discounted outs invece di 8.

Soprattutto le carte dello stesso colore vengono giocate volentieri nei limiti inferiori, vista la possibilità di fare colore, pertanto se il board permette draw a colore è il caso di togliere due dei nostri out in presenza di molti avversari.

Se vi chiedete quanti outs potete considerare, dovete rispondere alla domanda: quali sono le mani migliori possibili e quanto sono probabili? Più sono gli avversari e più sono probabili. Nei limiti inferiori vengono giocate spesso carte in successione tipo 87, 54 o 86 e carte dello stesso colore da ogni posizione. Questo aspetto deve essere sempre tenuto presente nelle vostre riflessioni.

Conclusione

Riassumendo:

Gli odds sono il rapporto: mani inutili:mani utili.
I pot odds sono il rapporto: possibile vincita:puntata da effettuare.

Potete giocare in maniera proficua un draw se i pot odds sono più vantaggiosi degli odds, e quindi vinciamo alla lunga più soldi, nei casi in cui completiamo il nostro draw, rispetto ai soldi che perdiamo nei casi in cui non lo completiamo.

Per giocare nel tempo in maniera proficua è fondamentale aver capito i concetti di odds e pot odds e le nozioni matematiche di base del poker. Sapere quando puntare e quando è proficuo chiamare sono elementi strategici fondamentali per il gioco. Lasciatevi del tempo per entrare in questa ottica e vedrete aumentare il vostro bankroll.

 

Commenti (3)

#1 alb85, 31.05.11 07:29

beh evidentemente l'articolo fa un'ipotesi molto forte e poco realistica.<br /> in un full ring non si conoscono mai il numero di outs che si hanno, poihcè il numero di carte che vengono distribuite ai giocatori sono 1/3 di quelle del mazzo. quindi presupporre 9 outs per un flash draw è un ipotesi estremamente ottimistica, allo stesso modo si potrebbero non avere outs, giocate con i punti e non parlare di odds per giustificare i draw.

#2 alb85, 31.05.11 07:30

11 outs sorry

#3 elforic, 21.06.11 14:30

Ciao alb85,<br /> Quando calcoli gli odds e gli out consideri le carte dei tuoi avversari come facenti parte ancora del mazzo (le cosiddette carte "sconosciute"), quindi la proporzione non la fai solo sulle carte ancora "in gioco" ma anche considerando quelle evenutalmente già foldate.<br /> Spero di averti chiarito un po' di più il concetto, ad ogni modo puoi usare il nostro forum per ulteriori chiarimenti. Ciao!<br /> <br /> elforic