Strategie vincenti ti portano a successi a lungo termine nel poker online – Registrati gratis!

Le migliori strategie Con le corrette strategie il poker diventa un gioco facile. I nostri autori ti spiegano come vincere passo dopo passo.

I più intelligenti imparano da e con i professionisti internazionali nei nostri live coaching e sul forum.

Poker bonus gratis PokerStrategy.com è gratuito. Inoltre c'è un poker bonus gratis che ti aspetta.

Sei già un membro di PokerStrategy.com? Fai il log in qui

StrategiaAltre varianti

Introduzione al Seven Card Stud Hi

Introduzione

In questo articolo
  • Regole del Seven Card Stud
  • Selezionare le mani iniziali
  • Strategia di base per la terza street

Il Seven Card Stud è una variante di poker apparsa per la prima volta negli USA nel XIX secolo. A partire dagli anni ’30 fino al 1980 è stato senza dubbio il gioco di poker club e da casinò più diffuso di tutti. Poi, è arrivato il No Limit Holdem a dominare la scena. Tuttavia, lo Stud resta una variante di poker piuttosto popolare, anche perchè è una parte degli H.O.R.S.E. mixed games, dell'8-game e così via.

Regole

Per il Seven Card Stud, si utilizza un mazzo standard di 52 carte. Possono partecipare dai 2 agli 8 giocatori.

Prima, tutti i giocatori ricevono tre carte, due coperte e una scoperta. Dopo il primo giro di puntate, chiamato la “terza street”, sulla base del numero di carte distribuite fino a quel momento, ogni giocatore riceve un’altra carta scoperta. Seguono altri tre giri di puntate e, una volta distribuita la settima e ultima carta, si passa all’ultimo round di scommesse, chiamato il river. Si mostrano le mani a uno showdown e vince chi realizza la miglior mano di poker con 5 carte delle 7 che ha in mano.

I valori delle combinazioni sono gli stessi delle altre varianti di poker; in ordine crescente – carta alta, coppia, doppia coppia, tris, scala, colore, full, poker, straight flush, royal flush.

La variante più comune è il Limit Stud – ci sono gli ante e un bring-in invece dei blind. Tutti i giocatori devono postare l'ante prima che vengano distribuite le prime tre carte. Il giocatore con la carta scoperta più bassa deve iniziare il giro di puntate o mettendo sul tavolo un bring-in o realizzando una “completion bet”, l’equivalente a una small bet. L’ammontare degli ante e del bring-in di solito varia a seconda delle norme di ogni casinò o poker room. La regola generale è di fare circa il 10-15% e il 25-50% della small bet. Se al terzo giro di puntate più giocatori hanno la carta scoperta dello stesso valore, sarà il giocatore con il seme più alto il primo ad agire. Il valore del seme si valuta in ordine alfabetico dal più basso al più alto: fiori (clubs), quadri (diamonds), cuori (hearts) e picche (spades).

A partire dal bring-in il giro di puntate va in senso orario. I giocatori possono passare, chiamare o fare una completion bet. Dopo aver realizzato la prima puntata minima, tutti i rilanci successivi devono essere degli incrementi di questa bet, di norma, limitati a quattro. Il primo ad agire nelle street successive è il giocatore con la combinazione di carte scoperte più alta. Ciò significa che durante una mano la posizione può cambiare qualche volta. Se due o più giocatori hanno carte scoperte con lo stesso valore, vengono utilizzati i semi per stabilire la carta più alta.

Alla quarta street vengono effettuate puntate e rilanci pari a una small bet. Dalla quinta alla settima street, invece, ammontano a una big bet, di solito equivalente a 2 small bet. Diversamente dalle altre varianti dello Stud, se uno dei giocatori ha una coppia scoperta alla quarta street, può effettuare una big bet invece di una small bet. Se non lo fa, qualsiasi altro giocatore presente al tavolo avrà la possibilità di effettuare una big bet fino a che non ci sia una bet o un rilancio pari a una small bet, o fino a che il giro di puntate non ritorni al giocatore che ha iniziato per primo.

«Dead» cards

Siccome al terzo giro di puntate ogni giocatore non vede solo le sue carte ma anche una del suo avversario, non esiste un’unica tabella di mani iniziali valida per lo Stud poker. La forza della stesa mano iniziale può variare notevolmente a seconda di quali carte vediamo che hanno i nostri avversari, della posizione rispetto al bring-in e anche in base alle puntate dell’avversario. E’ importante anche quale carta delle tre è quella scoperta.

Uno degli aspetti chiave per prendere decisioni alla terza street è il concetto delle “dead” cards. Le dead cards sono le carte scoperte dei nostri avversari che migliorano la nostra mano. Per esempio, se abbiamo tre quadri, tutti gli altri quadri presenti sul tavolo sono le nostre dead cards. Se abbiamo una coppia di dieci e un asso, tutti i dieci e gli assi che i nostri avversari hanno come carte scoperte sono le nostre dead cards. A quel punto, anche la nostra combinazione è “dead”, perchè ci saranno poche possibilità di migliorare.

Analogamente, se le carte che ci possono migliorare non sono scoperte, si dice che abbiamo dei “live” outs, e quindi anche la nostra mano iniziale sarà “live”. E’ fondamentale avere una buona memoria per giocare a Stud Poker, perchè devi ricordarti di tutte le dead cards nella mano nelle street precedenti per poter valutare correttamente le possibilità tue e dei tuoi avversari nelle street successive.

Esattamente come nelle altre varianti di poker, anche qui è necessario prestare molta attenzione alla scelta delle tue mani iniziali. Questa selezione deve essere effettuata in modomolto attento e preciso. Nello Stud, bisogna giocare il maggior numero di mani “live” che abbiamo una buona probabilità di migliorare e vincere il piatto.

Come scegliere le mani iniziali e puntare alla terza street

Possiamo semplificare le mani iniziali suddividendole in tre gruppi: made hands, draw hands e trash hands. Con le made hands (mani complete) punteremo e rilanceremo per proteggere la nostra mano e massimizzare il profitto. Con le draw hands (mani con progetti) dovremmo stare molto attenti e chiamare le puntate solo se abbiamo dei live outs e i giusti implied odds per restare nella mano. Dovremmo passare le trash hands (mani spazzatura), tranne nelle situazioni dove vogliamo rubare degli ante e il bring-in. Ora prendiamo in esame ogni gruppo di mani iniziali.

Made hand

Le made hands sono le coppie alte e tutte quelle mani con lo stesso valore, ovvero tris serviti o rolled-up. Se abbiamo dei tris rolled-up siamo piuttosto interessati a costruire il piatto più grande. Proteggere la mano da mani complete più deboli e draws hands con dei tris non è poi così fondamentale ora. Se i tuoi avversari giocano in modo troppo cauto e passano spesso, a volte potresti addirittura realizzare uno slowplay.

Rispetto all’Holdem Poker, le coppie alte nello Stud sono più vulnerabili. Di conseguenza, dovremmo fare del nostro meglio per obbligare il maggior numero di avversari a passare. L’ideale sarebbe poi giocare la mano al massimo con uno o due avversari. La mano che vince più spesso nello Stud Hi sono le doppie coppie. Ecco perchè una buona coppia nella terza street può essere considerata una buona drawing hand. Dovremmo giocare in modo aggressivo quando le nostre carte scoperte sono più alte delle altre, perchè abbiamo delle ottime probabilità di migliorare la nostra mano e farla diventare la miglior doppia coppia al river. Allo stesso tempo, dovremmo sempre assicurarci di avere dei live outs. Quando giochiamo delle coppie medie, dobbiamo sempre considerare anche il valore della nostra terza carta, ovvero il kicker, che ci potrà aiutare a realizzare delle coppie migliori rispetto a quelle che potrebbero avere i nostri avversari.

E’ meglio passare le coppie piccole quando il tavolo è completo, soprattutto se non abbiamo un buon kicker o abbiamo una “split” pair (ovvero una carta della coppia è scoperta). Se gli avversari capiscono che stiamo giocando in modo aggressivo con un’open pair nelle street successive, sarà facile per loro supporre che abbiamo un tris e quindi smetterrano di investire molto nel piatto. Ecco perchè le coppie “hidden/closed” valgono di più nella terza street. Due coppie piccole hanno poche probabilità di vincere un piatto, quindi dovrebbero essere considerate solo come drawing hands per un eventuale tris e non delle mani complete. Meglio giocare queste mani in modo passivo.

Drawing hand

Tutte le mani che non sono complete nella terza street, ma hanno degli outs per migliorare, sono delle drawing hands. Mani suited e connectors – per esempio:  e , overcards come quando le mani scoperte dell'avversario sono . Più la mano ha potenziale e live outs, più è forte. Di conseguenza, tre overcards suited connected, dovrebbero essere rilanciate da ogni posizione. Ma le drawing hands di solito non sono così buone per costruire un piatto sostanzioso già alla terza street. Ecco perchè vengono giocate passivamente. Scegliere queste mani dipende da molti fattori, quali la nostra posizione e il numero di avversari presenti nella mano.

Anche le overcards non hanno un valore così alto, ma servono solo come un potenziale “backdoor” extra per altre drawing hands. La ragione è che sebbene siamo fortunati da realizzare una mano completa nelle street successive, i nostri avversari raramente ci ricompenseranno, vedendo le nostre overcards alte e connected scoperte.

Il nostro scopo fondamentale con mani non complete è avere parecchi avversari nel piatto. A questo punto, dovremmo prestare molta attenzione se i giocatori dopo di noi sono piuttosto aggressivi, perchè potrebero rendere la nostra drawing hand non redditizia con un re-raise. Potremmo chiamare con un progetto di colore solo se non ci sono più di due “dead” cards del nostro seme. Altrimenti, sarebbe meglio passare la nostra mano.

Dovremmo giocare con molta cautela con dei progetti di scala, perchè potrebbero essere dominati da progetti di colore e avranno in media meno outs per migliorare. Di conseguenza, gli standard per scegliere le mani iniziali in questo sottogruppo sono più severi. Il nostro obiettivo è andare a vedere le street successive con il minor investimento. Ecco perchè dovremmo evitare di fare limp da una posizione iniziale subito dopo il bring-in. Non dovremmo nemmeno giocare le nostre mani gap, perchè le nostre opportunità di pescare una scala sono ridotte, soprattutto quando ci sono “dead” cards. Dopo i limper o un raise-call, potremmo giocare dei progetti di scala solo con una o nessuna “dead” card.

Se siamo in posizione finale e siamo gli ultimi a giocare in un turno di puntate, se giochiamo in un piatto multiway o la nostra mano ha un ulterior potenziale per migliorare, potremmo essere meno rigidi di quando detto sopra nello scegliere le mani iniziali. Con una buona drawing hand diversa potremmo addirittura rilanciare. Così otterremmo l’iniziativa e nasconderemmo la vera forza della nostra mano.

Trash hand

Tutte le altre mani non elencate negli altri due gruppi sono mani spazzatura (trash hands). Quasi sempre è meglio passarle e aspettare una occasione migliore per entrare nella mano. Per lo Stud poker, il detto “tight is right”, è ancora più adatto di quanto non lo sia nell’ Hold'em o nell’Omaha. Tuttavia, meno giocatori ci sono al tavolo, più ampio dovrebbe diventare il tuo range di mani iniziali.

Se subiamo un fold, e siamo l’ultimo o il penultimo a giocare prima del bring-in, potremmo cercare di rubare gli ante o il bring-in, anche con mani mediocre. Questa mossa spesso sarà un successo, perchè, secondo le regole, il bring-in viene messo sempre da un giocatore che ha la carta scoperta più bassa, e quindi anche una mano non molto forte. Il successo di uno steal dipende dal valore della nostra carta scoperta e dal fatto che sia live o no. In termini generali, la matematica dietro a uno steal nello Stud poker è piuttosto complicata e dipende molto dalle strutture degli ante e del bring-in. Per esempio, quando giochi su PokerStars dove di norma l’ammontare degli ante è più basso e quello del bring-in più alto, una mossa del genere sarebbe meno redditizia.

Conclusioni

Da questo articolo hai imparato:

  • le regole del Seven Card Stud
  • la relatività della forza delle mani iniziali
  • il concetto delle “dead” cards nello Stud
  • la suddivisione delle mani iniziali in 3 gruppi: made hands, draw hands e trash hands
  • la strategia di base per tutte le mani iniziali alla terza street

Lo Stud è una variante di poker molto interessante e dinamica, in cui si presentano molte situazioni diverse e complicate. Questo articolo ha evidenziato alcuni aspetti di base necessari per comprendere il procedimento del gioco. Ora puoi cimentarti in questa variante di gioco e diventare un “campione”.