La Logica

    • Bertol1
      Bertol1
      Bronzo
      Presente da: 06-11-2007 Contributi: 4.598
      Ecce homo - come si diventa ciò che si è

      La Logica và oltre il comune senso delle cose.

      Uno dei motivi per cui scrivo poco in chat ai tavoli è che di solito me ne stò spaparanzato sulla sedia ma, con la destra arrivo ai numeri, per scrivere devo sollevarmi dallo schienale per stare comodo alla tastiera... è un disturbo. Quando non ne ho voglia, ovviamente.

      Più mi addentro nella lettura (visione) e più trovo conferme al mio modo di giocare, più che il mio modo di giocare è il mio modo di pensare che trova conferme. Il gioco in sè, dopo in po'(di mesi), se non sei stupido, lo impari. Non sottiliziamo, stò semplificando al massimo, per comprensione. Molto più difficile è imparare tutto il resto del mondo che c'è attorno. La parte psicologica è spesso sottovalutata. Lo sò che ci sono articoli, libri e blablabla, ma volevo sottolinearlo. Correggetemi se sbaglio.

      Io ho giocato in tavoli 1/2 e non ho riscontrato differenze sostanziali tra il mio modo di giocare e quello degli altri. Anzi, riconosco chi sono i polli e chi è da rispettare (e sarà meglio che mi rispettino). Alcune bastonate mi hanno portato a pensare che forse quella non era la strada giusta. Ed eccomi qui.

      Tutti hanno qualcosa da insegnare ma non tutti sono buoni maestri, la nostra abilità stà nel saperci scegliere dei buoni maestri.

      Scuola superiore, prima ora di religione dell'anno. Arriva il prete, un omino piccolo con i capelli bianchi. Tenero. La prima cosa che dice, ristabilito il silenzio, è: "Io sono qui per spiegarvi Dio ma non posso farlo perchè voi siete... ignoranti". Vi lascio immaginare cosa non è successo. Forse una bomba avrebbe fatto meno effetto. Chi, per qualche strano motivo, stava attento e si è sentito offeso. Chi stava dormendo ed è stato svegliato dal frastuono. Lui senza fare una piega, sorridente, facendo cenno di rimetterci seduti, riprende: "E me lo dimostrate. Io utilizzavo il termine "ignorante" nel suo senso effettivo, chi ignora, non conosce".
      Ed ha continuato a tenere la sua lezione trovando persino qualcuno che contestava o chiedeva chiarimenti su alcuni punti. Essendo religione alla prima ora, posso affermare con sicurezza che la sua era la lezione di religione più affollata di quegli anni. Persona superiore.

      Visto che è citato negli articoli aggiungo anch'io qualcosa di Nietzsche, due passi dal "Così parlò Zarathustra". Saluto tutti adesso perchè mi sembra irrispettoso aggiungere parole dopo. Se pensate che non c'entri niente con il poker... non avete capito. Ciao.

      E come sopporterei di essere uomo, se l'uomo non fosse anche poeta e decifratore di enigmi e redentore del caso? Redimere coloro che furono e mutare ogni "così fu" in un "così volli!" - questo ho chiamato redenzione.

      Si ripaga male il maestro, se si rimane sempre scolari. E perchè non volete strappare le foglie della mia corona?
      Voi mi venerate: ma se la vostra venerazione un giorno cadesse? Guardatevi, che non vi schiacci una statua!
      Voi dite di credere a Zarathustra? Ma che importa Zarathustra? Voi siete i miei fedeli, ma che importano tutti i fedeli?
      Non vi eravate ancora cercati: e trovaste me. Così fanno tutti i fedeli, perciò ogni fede è di così poco conto.
      Ora vi ordino di perdermi e di trovarvi; e solo quando voi tutti mi avrete rinnegato, tornerò in mezzo a voi...
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