Tilt da "sopravvivenza"

    • raisamaro
      raisamaro
      Basic
      Presente da: 04-25-2009 Contributi: 57
      Salve a tutti.
      OGGETTO: esclusivamente tornei live.
      Vorrei introdurre un argomento di discussione, allo scopo di avere qualificati apporti da giocatori che hanno molta esperienza in questo tipo di competizioni.
      Questa forma di tilt che con neologismo ho denominato "da sopravvivenza" ritengo sia una sottospecie del tilt convenzionale.
      Esso consiste nel condizionamento che la finalità della sopravvivenza opera nel gioco di un partecipante a un torneo live, magari inducendolo a foldare davanti a un "all in" nelle fasi iniziali e medie di un torneo, laddove nel gioco cash lo stesso giocatore avrebbe chiamato.
      In pratica, esiste qualcosa nei tornei che ti porta a giocare in modo differente (e spesso sbagliato) da come giocheresti nel cash.
      Quanto deve incidere questo qualcosa, come va bilanciato con il proprio gioco.
      Insomma, come fa un giocatore che nel cash è aggressivo e dinamico ad autoimporsi di non languire timoroso come uno zombie in un tavolo da torneo, solo per la paura di essere fatto fuori?

      Poiché quella che ho descritto è una forma di tilt che mi va affliggendo da un po' di tempo, desidero sapere se è solo un semplice problema di settaggio del proprio gioco nell'ambito dei tornei, che si risolverà magari con l'esperienza, o se non c'è speranza.
  • 8 risposte
    • Marioooooo
      Marioooooo
      Bronzo
      Presente da: 06-23-2007 Contributi: 24.411
      Ciao raisamaro..

      questo è un problema frequente anche nell'online, i motivi principali sono il BRM (faccio un discorso generale, non parlo del tuo caso specifico perchè non posso conoscerlo bene) e/o un periodo sfortunato.
      Solitamente se si gioca fuori BR o si viene da un periodo molto sfigato si cerca di evitare situazioni marginali e rischi grossi per non peggiorare ancor più la situazione;
      invece ogni sessione/torneo dovrebbe essere giocato senza condizionamento in maniera tale da giocare il proprio a-game, se si ha paura di prendersi alcuni rischi si vede che quello non è il proprio limite adeguato (puoi avere il BR ma psicologicamente non sei pronto, ad esempio io prima di salire a suo tempo ai sng da 10$ accumulai 200buy in erchè non mi sentivo sicuro con 100) oppure non si è acquisita quella capacità di superare/accettare i down in breve tempo ( e questo è un punto importante per chi ha intenzione di dedicare al poker molto tempo),
      ovviamente è importante staccarsi anche dal valore reale dei soldi, ma non credo che sia questo il tuo problema in quanto dici che al cash (non so a che limiti) non hai problemi!
    • GG88
      GG88
      Bronzo
      Presente da: 11-21-2008 Contributi: 1.024
      A me per esempio è capitato alle SCOOP. Sapevo che era un torneo fuori dalla mia portata e che difficilmente avrei rigiocato( ho giocato perchè ho vinto un satellite) e mi sono chiuso troppo a riccio.
      E poi alla fine sono uscito AA vs 55 e QQ vs 77 che settano al flop.
    • navigator7709
      navigator7709
      Moderatore
      Moderatore
      Presente da: 06-16-2008 Contributi: 6.688
      L'originale di GG88A me per esempio è capitato alle SCOOP. Sapevo che era un torneo fuori dalla mia portata e che difficilmente avrei rigiocato( ho giocato perchè ho vinto un satellite) e mi sono chiuso troppo a riccio.
      E poi alla fine sono uscito AA vs 55 e QQ vs 77 che settano al flop.
      E' per questo che si chiamano SCOOP(piano) :D

      Battiute a parte, purtroppo è dannatamente vero, giocare fuori BR condiziona anche se si gioca un torneo dove si crede di essere superiori agli oppo, ed anche quando si fanno i Sat e si vincono, bisogna sempre porsi la domanda: "ma se vinco il sat, sono in grado di giocarmi il main come se fosse un torneo in bank-roll"?
    • raisamaro
      raisamaro
      Basic
      Presente da: 04-25-2009 Contributi: 57
      Grazie, ragazzi!
      Per quanto riguarda me, non credo si tratti di un problema di limite.
      Il fatto è che doversi alzare da un tavolo di torneo live è una delle sensazioni più brutte che abbia mai provato nel poker.
      Mi duole da morire sentire pronunciare, prima del tavolo finale, quelle due orribili parole: "Player out"!
      E' soltanto questo che mi sta bloccando ora, non il fatto dell'eventualità di perdere il mio buy in.

      Il problema è che è un circolo vizioso: più giochi contratto per sopravvivere e più ti eliminano, più non sopravvivi e più giochi contratto.
      Alla fine, come diceva giustamente qualcuno, anche nei tornei occorrerà avvicinare il proprio gioco quanto più possibile allo stile che si ha nel gioco cash, magari gettando solo un piccolo occhio al fattore sopravvivenza.
      Quando ho iniziato, infatti, della sopravvivenza non me ne fregava nulla e le cose mi andavano alla grande.
      Sarà un caso il fatto che se vado in deep stack comincio a rigiocare in modo più rilassato e più consono alle mie potenzialità?
      Non è possibile che ci sia una differenza così abissale, come nel mio caso, tra come gioco cash (anche a livelli medio alti) e un torneo dal "buy in" del tutto marginale.
      Grazie dell'attenzione e dell'aiuto.
    • AlexInside
      AlexInside
      Oro
      Presente da: 08-13-2007 Contributi: 7.092
      L'originale di navigator7709
      L'originale di GG88A me per esempio è capitato alle SCOOP. Sapevo che era un torneo fuori dalla mia portata e che difficilmente avrei rigiocato( ho giocato perchè ho vinto un satellite) e mi sono chiuso troppo a riccio.
      E poi alla fine sono uscito AA vs 55 e QQ vs 77 che settano al flop.
      E' per questo che si chiamano SCOOP(piano) :D

      Battiute a parte, purtroppo è dannatamente vero, giocare fuori BR condiziona anche se si gioca un torneo dove si crede di essere superiori agli oppo, ed anche quando si fanno i Sat e si vincono, bisogna sempre porsi la domanda: "ma se vinco il sat, sono in grado di giocarmi il main come se fosse un torneo in bank-roll"?
      Secondo me giocare fuori BR non condiziona affatto.. pensate che tutti quelli che giochino gli EPT i WPT e le WSOP giochino in BR?
      L'unica cosa, anzi LA cosa, è che giocando fuori br il rischio di andare broken prima o poi non c'è, è sicuro.
    • navigator7709
      navigator7709
      Moderatore
      Moderatore
      Presente da: 06-16-2008 Contributi: 6.688
      L'originale di AlexInside
      L'originale di navigator7709
      L'originale di GG88A me per esempio è capitato alle SCOOP. Sapevo che era un torneo fuori dalla mia portata e che difficilmente avrei rigiocato( ho giocato perchè ho vinto un satellite) e mi sono chiuso troppo a riccio.
      E poi alla fine sono uscito AA vs 55 e QQ vs 77 che settano al flop.
      E' per questo che si chiamano SCOOP(piano) :D

      Battiute a parte, purtroppo è dannatamente vero, giocare fuori BR condiziona anche se si gioca un torneo dove si crede di essere superiori agli oppo, ed anche quando si fanno i Sat e si vincono, bisogna sempre porsi la domanda: "ma se vinco il sat, sono in grado di giocarmi il main come se fosse un torneo in bank-roll"?
      Secondo me giocare fuori BR non condiziona affatto.. pensate che tutti quelli che giochino gli EPT i WPT e le WSOP giochino in BR?
      L'unica cosa, anzi LA cosa, è che giocando fuori br il rischio di andare broken prima o poi non c'è, è sicuro.
      Beh, forse hai citato alcuni eventi che vanno un pò "fuori" dal contesto di BR. :)

      A parte per quelli che giocano stackati, per cui puoi giocare in semi-BR, oppure sponsorizzati, in questi eventi alcuni qualificati se lo giocano come "una occasione unica", partendo con speranze zero, e quindi sono più sereni nell'affrontarlo (magari fino a quando non si avvicinano alla bolla)

      Poi dipende anche dal carattere della singola persona, dal valore relativo della cifra "x" che ha per chi lo gioca (fa differenza per l'operaio o per lo studente, piuttosto che per il medico o il manager), e tanti altri fattori.
      Da molti discorsi che ho letto su diversi forum, ho letto di mani giocate in maniera errata molto tight perchè "era un torneo da 500€, a cui mi sono qualificato con un 20€", magari poi sono giustificazioni fasulle che si cercano per "discolparsi" da errori.
    • Marioooooo
      Marioooooo
      Bronzo
      Presente da: 06-23-2007 Contributi: 24.411

      Secondo me giocare fuori BR non condiziona affatto.. pensate che tutti quelli che giochino gli EPT i WPT e le WSOP giochino in BR?
      L'unica cosa, anzi LA cosa, è che giocando fuori br il rischio di andare broken prima o poi non c'è, è sicuro.
      Alex io facevo un discorso generale, non per tutti è così ma sicuramente a molti giocare fuori BR condiziona(lo era anche per me all'inizio)..è un discorso trattato anche su POKERMINDSET.
    • pisculichi
      pisculichi
      Bronzo
      Presente da: 06-02-2008 Contributi: 140
      L'originale di raisamaroGrazie, ragazzi!
      Per quanto riguarda me, non credo si tratti di un problema di limite.
      Il fatto è che doversi alzare da un tavolo di torneo live è una delle sensazioni più brutte che abbia mai provato nel poker.
      Mi duole da morire sentire pronunciare, prima del tavolo finale, quelle due orribili parole: "Player out"!
      E' soltanto questo che mi sta bloccando ora, non il fatto dell'eventualità di perdere il mio buy in.

      Il problema è che è un circolo vizioso: più giochi contratto per sopravvivere e più ti eliminano, più non sopravvivi e più giochi contratto.
      Alla fine, come diceva giustamente qualcuno, anche nei tornei occorrerà avvicinare il proprio gioco quanto più possibile allo stile che si ha nel gioco cash, magari gettando solo un piccolo occhio al fattore sopravvivenza.
      Quando ho iniziato, infatti, della sopravvivenza non me ne fregava nulla e le cose mi andavano alla grande.
      Sarà un caso il fatto che se vado in deep stack comincio a rigiocare in modo più rilassato e più consono alle mie potenzialità?
      Non è possibile che ci sia una differenza così abissale, come nel mio caso, tra come gioco cash (anche a livelli medio alti) e un torneo dal "buy in" del tutto marginale.
      Grazie dell'attenzione e dell'aiuto.

      Raga' come al solito il papiro, mi dispiace, volevo dire 2 cose ho fatto un tema che manco alle superiori... e' sempre cosi mi faccio prende le dita su argomenti che mi piacciono, ed oggi volevo anke studia ( x l'universita' ), invece mi avete fatto ingrippare, mo mi metto a gioca mannaggia!

      Bella discussione perche' io amo i tornei live, ma ne gioco pochi, e soprattutto li gioco un un po' fuori bankroll... ultimamente ne sto giocando un po' di piu' xke' mi sento piu' forte che mai... nn e' prepotenza o arroganza, e' che mi sto impegnando di piu' e sto studiando un casino...
      in piu' nn mi pesa se sono fuori BR, qnd iniziero' ad avvicinarmi ad 'andare a pari' mi dovro' preoccupare di fare qlcosa, ma ultimamente le cose vanno bene e qnd inizio un torneo hanno tutti le stesse mi chips sul tavolo...

      la fase in cui ho piu' 'paura' e' l'inizio, infatti io ho bisogno di vincere un bel piatto subito, ed infatti, paradossalmente, gioco piu' loose nei primi livelli... cosa teoricamente sbagliata X ME, nel senso che se io dovessi 'insegnare' ad uno a giocare i tornei, gli direi di nn giocarsi un piatto nei primi 2 livelli se nn con una monster... cosa che nn ti insegnerebbe gus hansen, ma neanche lui sa ammettere quale strategia sia migliore all'inizio...
      tutto qst x dirti che anke io come te, riesco a giocare piu' sciolto con piu' chips, anke perche' il mio gioco e' basato molto pre-flop, e x qst mi servono le chips... potrebbe sembrare una cosa scontata dire che tutti giocano meglio con piu' chips, ma dalla mia eserienza personale nn credo che cio' sia vero... se nn sai amministrarle le puoi peredere in 3 o 4 mani... x qst baso il mio gioco molto pre-flop, xke voglio da subito piu' info possibili sulla mano del mio oppo ;)

      volevo dirti un aneddoto riguardo il 'famoso' "player out!!"...
      nel circolo dove gioco tutti i dealer lo dicono qnd uno esce, ma solo un dealer invece annuncia: "seat open", e x qst un ragazzo una volta gli ha chiesto perche' dice seat open, e lui rispose:
      "beh, credo che nn sia bellissimo urlare in faccia 'player out!!' ad un giocatore che e' appena uscito da un torneo, magari con una bad beat, o contro una sculata... dire seat open mi sembra piu' gentile..."

      a me siceramente nn fa ne caldo ne freddo cosa dica i dealer, xke' in quel momento penso solo 2 cose: ' ma che cazzata ho fatto?' oppure 'ma qnt culo hai avuto?' a seconda dei casi... se poi perdo x un coin flip, magari con uno stack medio-corto, ci sta, me lo volevo giocare cosi e sapevo che era 50-50...

      su una cosa pero' nn sono affatto d'accordo :(
      chi ha detto che bisogna usare lo stesso stile nei tornei e nel cash?
      da che e' mondo e' mondo io sempre sentito dire che sn 2 giochi diversi!
      io ho giocato un po' cash all'inizio, ma nn sapevo giocare e giocavo totalmente fuori BR andando volentieri broke, ma giocavo esclusivamente x sfizio e ci buttavo la 20 euro ogni tanto, andando anke soprissima a volte, ma poi facevo il 'level up' ( tra virgolette xke nn sapevo nemmeno cosa significasse ) e perdevo tutto e di nuovo alle poste dopo una settimanella...insomma ero uno di quei fish cari a chi sapeva cosa stava facendo...
      insomma da sempre ci sono stati ottimi giocatori cash che sn scarsi ai tornei e viceversa... come ci sono giocatori che sanno fare tutte due, ma io nn credo che adottino lo stesso stile affatto?
      e poi e' una cosa logica gia' solo il fatto che al cash puoi fare il rebuy o aggiungere chips qnd vai sotto i 100 bui... se in un torneo in un circolo hai 100 bui dopo 3 ore sei a cavallo x andarti a fare il FT... poi in un torneo i bui aumentano... e potrei trovare altre 100 differenze
      ma tu che libri hai letto sui tornei ?