Le 10 regole per vincere i tornei....

    • mentegatto
      mentegatto
      Bronzo
      Presente da: 01-13-2009 Contributi: 589
      Mentre cercavo con google qualcosa sulla tecnica dello small ball mi sono imbattuto in un sito pokeristico dove ho trovato queste 10 regole per vincere i tornei che a me sembrano allucinanti:
      Confiteor: Le 10 regole d'oro per vincere i tornei di poker

      Talvolta avere le idee chiare è sufficiente ad eccellere. La teoria è tutto.
      Proviamo a ragionare su un metodo rivoluzionario che vi permetterà di raggiungere traguardi insperati. Pochi aggiustamenti al vostro gioco e il successo è a portata di mano.

      I tornei vengono definiti come donkaments perché è necessaria una buona dose di fortuna per risultare tra i vincitori. Questo lo sanno tutti. Noi ora cerchiamo di fare in modo che la fortuna ci assista e massimizziamo le nostre aspettative di vincita con 10 semplici Regole.

      Regola 1: per vincere un torneo dobbiamo necessariamente vincere molti colpi.
      Questo è certamente vero, l’affermazione su cui poggia il nostro ragionamento è lapalissiana.
      Dato per vero che bisogna vincere molti colpi, il modo migliore consiste nel giocarli tutti.
      Noi non dobbiamo foldare mai. In questo modo avremo sempre la possibilità di vincere il pot.
      Forse ora qualche avversario particolarmente attento starà notando che voi giocate sempre: in questo caso un fold ogni tanto magari è concesso, ma solo a fini di deception, giusto per dare l’impressione agli avversari che non conosciamo i segreti del Poker.
      Non abusate del fold però, ne basta uno ogni ora per mettere il dubbio ai nostri avversari.

      Regola 2: assolutamente però non foldate mai le carte suited.
      Esse hanno un plus valore. Magari piccolo, ma lo hanno. A Poker i giocatori forti hanno un edge di pochi punti percentuali che è sufficiente a renderli dei vincenti. Noi abbiamo le carte suited che ci offrono quel vantaggio percentualistico che fa la differenza ed a cui non possiamo rinunciare. Mai.
      Non foldate mai due carte suited.

      Regola 3: tutti i grandi giocatori dicono che la posizione è fondamentale ed è vero.
      Dunque dalle ultime posizioni dobbiamo giocare sempre. Meglio ancora se qualcuno ha già rilanciato. Infatti, avendo noi un vantaggio sugli altri perché in posizione, vogliamo che venga sfruttato in un grande pot dove lo mettiamo a frutto a pieno. Ecco che allora dobbiamo giocare sempre. Più il raise che ci precede è grande, maggiore è la nostra gioia nel fare call, perché la nostra posizione ci farà vincere moltissimo.

      Regola 4: ogni volta che passate UTG rinunciate a giocare in posizione e questo è un errore.
      Basta fare check sul flop e non darete mai alcuna informazione. Così facendo, in sostanza è come avere posizione: fate parlare sempre prima gli altri. Certo se dietro fanno check non potete puntare, ma lo fate sul turn, tanto scende una carta sola dunque non cambia nulla. Avete riconquistato il vantaggio della posizione e questa arma micidiale (a detta di tutti) vi permette di giocare sempre.

      Regola 5: applicate le scoperte della statistica.
      Il punto medio con cui si vince è la coppia. Dunque se avete una coppia non dovete passare mai, perché statisticamente avete il punto vincente. Se poi avete doppia, passare è davvero una follia, vincete un buon 75% delle volte con quel punteggio. Immaginate un board con Q3557. Se avete il 3 in mano, ora avete doppia coppia e non dovete foldare per nessun motivo al mondo. Come potete pensare di indovinare quel 25% in cui perdete? Inevitabilmente farete molti errori e molto costosi, perché vi sfuggirà di mano l’intero pot. Fate sempre call ed alla fine sarete vincenti, nessuno di noi è superiore alla statistica. Mettete da parte l’ego e basatevi sui numeri, essi sono più bravi di voi.

      Regola 6: dai blinds dovete sempre rilanciare.
      Tutti i giocatori sanno che il raise è il modo migliore di entrare in un colpo.
      Il problema di un raise è che vi fa rischiare delle chips. Ma ora a voi costa meno farlo!
      Infatti avete già messo una porzione dell’importo totale nel piatto. Dunque come può essere sbagliato fare raise se vi costa meno farlo? E’ quasi sempre giusto pagando l’importo pieno, quando è addirittura a prezzo scontato, non potete assolutamente perdere l’occasione!
      Se vi fa paura l’essere fuori posizione dopo il flop avete due armi a disposizione. La prima è quella di fare all in preflop ed il problema è risolto, ora giocate ad armi pari, non ci sono altre puntate e avete astutamente annullato lo svantaggio posizionale. L’altra è quella di fare sempre check sul flop come esposto nella Regola numero 4.

      Regola 7: mettere arbitrariamente l’opponent su un range di mani.
      Voi dovete essere giocatori superiori che prendono in considerazione tutte le possibilità.
      Dunque dovete partire dal seguente ragionamento: il mio avversario può avere tutte le carte del mondo, io ora devo stabilire se batto almeno il 50% o più di tali combinazioni (in realtà può bastare anche meno del 50%, dipende dalle pot odds).
      Facciamo un esempio: board K5JT3. Voi avete Q4 e l’avversario va all in per una enorme cifra.
      Le mani contro cui perdete sono solo il 50% del totale.
      Non potete passare.
      Magari qualcuno potrebbe obiettare che le mani hanno una probabilità diversa di essere giocate: ma perché fare assunzioni arbitrarie? Invece le possibili combinazioni preflop sono un dato certo.
      Voi ragionate per certezze e non speculate su ipotesi. E poi chi lo ha detto che hanno pesi diversi? Voi siete giocatori fortissimi e giocate tutte le carte suited per esempio (per i motivi già spiegati), dunque anche i nostri avversari potrebbero essere forti e aver capito che non bisogna foldare mai, dunque potrebbero avere tutte le carte possibili con lo stesso peso probabilistico.

      Regola 8: il Poker è diventato famoso principalmente per i bluff, dunque i giocatori bluffano.
      Giocando sempre, è certo che tutti i bluff che vengono effettuati sul tavolo siano rivolti anche contro di voi. Infatti, quando qualcuno bluffa, voi siete sempre nel colpo per tutti i motivi già enunciati sopra.
      E’ un tipico sillogismo di logica stringente:
      A) Tutti i giocatori di Poker bluffano
      B) Voi giocate tutti i colpi
      C) Se ne deduce che tutti i giocatori di Poker bluffano in tutti i colpi e sempre contro di voi.
      Dovete difendervi: fate sempre call e potrete dire di non essere mai stati bluffati a Poker in vita vostra.

      Regola 9: concentratevi solo sulle cose importanti.
      Qualche giocatore scadente vi dirà di pensare a stack, blinds e altro, ma tutto ciò è privo di scopo.
      Infatti tra 10 minuti i blinds saranno diversi ed al termine di ogni colpo gli stack variano.
      Una legge resta sempre immutabile: i colpi si possono vincere solo facendo call o raise.
      Ma il raise è rischioso: perché mettere più soldi nel piatto quando non sapete se vincete o perdete?
      Meglio esercitare il cosiddetto pot control di cui parlano i campioni: tenete il pot piccolo nell’incertezza. Dunque rilanciate solo con il nuts assoluto oppure dai blinds preflop per via dello sconto.
      Per vincere e allo stesso tempo controllare il pot, è allora necessario fare call fino al river.
      Questo per due motivi:
      a) solo sul river si può vincere il colpo, prima è impossibile date le regole del gioco: inseguite allora sempre tutto fino al river.
      b) inoltre è proprio sul river che si passa spesso in vantaggio: vedrete che le vostre draw andranno immancabilmente in porto (del resto c’è anche una spiegazione matematica: quando si dà il river, il mazzo ha quattro carte in meno, è molto più probabile che esca la carta che vi serve). Tutti dicono di perdere sempre al river, dunque qualcuno deve vincere: siate voi. O volete mettere in dubbio la parola dei giocatori ed affermare che sono tutti dei bugiardi?

      Regola 10: introduciamo i tells ed il metagame.
      Concentratevi sul vostro inconscio e psicoanalizzate se vi sentite fortunati o meno nel colpo in questione. A seconda di cosa “sentite” prendete la decisione.
      L’uomo ha molta intelligenza latente che è dimostrato che partecipi delle nostre decisioni razionali.
      Tante volte nella vita dovete provare a motivare ciò che sentite e perdete tempo ed energie. Nel Poker No. Non dovete fornire spiegazioni a nessuno, dunque potete veramente concentrarvi solo su voi stessi e decidere se vi sentite fortunati o meno. Vedrete che indovinerete spesso.
      Ma per essere dei campioni dovrete poi allargare i vostri orizzonti.
      Lì si vede il campione, perché ora si tratta di decifrare i famosi tell del Poker che tutti decantano. E si arriva anche ai vari livelli del pensiero che competono solo ai best players.
      Vi spiego il segreto.
      Voi analizzate il vostro fattore “Fortuna” e decidete che siete in forma per questo colpo. Non perdete tempo a spiegare a voi stessi e agli altri il perché siete in forma, l’importante è saperlo e basta, non spiegarlo.
      Poi dovete vedere cosa hanno dedotto gli altri analizzando loro stessi. Magari vedete un giocatore che pure ha dedotto da se stesso di essere in forma. Questo è il tell. Se siete forti lo scoprite.
      Una volta scoperto, nasce e va adoperato il metapensiero: anche lui si sente fortunato. Ma dunque chi è più fortunato di noi? Questo è un passaggio difficile.
      Dovete comparare: così sapete se la vostra fortuna prevale sulla sua. Ma dopo dovete anche decidere come lui vede la vostra fortuna. E come voi vedete lui che vede la vostra fortuna e così via.
      Questo è il metagame, terreno per pochi. Ma le Regole vi aiuteranno a migliorare.
      Mi raccomando, questa forza di psicoanalisi deve prevalere su tutto. La matematica la capiscono in molti, ma pochi giungono nell’Olimpo del metagame.
      La matematica poi lavora nel lungo periodo, ma come dice Keynes “nel lungo periodo siamo tutti morti”. La vostra sensazione di fortuna invece si adatta esattamente al contingente e dunque prevale. Grandi teorici del Poker sono andati vicini a questo concetto, introducendo la “forza debole” e la “forza forte” come linee guida. Qui, spero abbiate finalmente compreso nel profondo ciò che gli altri avevano solo abbozzato. La matematica è la forza debole e opera fino a che non abbiate raggiunto la forza forte: il metagame.

      E giungiamo alle conclusioni: a questo punto il giocatore avveduto avrà compreso le massime di questo gioco ed avrà chiaro il perché di alcuni vecchi adagi tipo “any two can win” e “di come le carte non contino a questo gioco”. Infatti, a parte le carte suited, non siamo mai scesi nello specifico delle mani eppure abbiamo a nostra disposizione un metodo vincente.

      Ecco perché il Poker è un gioco di abilità allo stato puro.

      Se andate broke all’inizio è perché probabilmente state trasgredendo qualche Regola oppure siete particolarmente sfortunati. Rileggete le Regole dall’inizio e perseverate, il successo vi arriderà.
      Se siete andati broke perché trasgredite qualche regola, vi consiglio di giocare per cifre che non potete permettervi, in questo modo starete certamente concentrati sulle Regole per via del nervosismo e della tensione. Se invece siete andati broke per pura sfortuna, allora raccontate tutti i colpi sfortunati che avete subito agli altri giocatori, questo sicuramente vi permetterà di allontanare da voi gli influssi negativi.

      Inoltre, questo metodo offre ampie garanzie: soddisfatti oppure rimborsati.

      Ora scusate ma sto andando a comprare delle pillole che fanno dimagrire 20 chili in 7 giorni mangiando tutto quello che vuoi nel frattempo, dunque vado di corsa.

      Per conoscere come funziona il metodo del rimborso mi potete trovare sotto qualche ponte in giro per Roma: mi riconoscerete perché sono quello con il cappello in mano.
      "Confiteor"

      Chissà forse è uno scherzo??
      La storia di lui col cappello in mano e quella delle pillole svelano l'arcano, ma era meglio che non le metteva, il metodo avrebbe avuto più credibilità e magari una larga diffusione....
      W Poker Strategy
      Trovato su:Nice Hand
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