emozione e stati mentali

    • metamauco
      metamauco
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      Presente da: 01-19-2009 Contributi: 2
      Emozione e stati mentali

      Gioco da un pò sit da 5$ con 9 giocatori su full tilt. I miei risultati son davvero discontinui: passo da 15 premi su 20 sit di fila a 3-4 su 20. Per quanto la varianza conti, credo che dopo mani sfortunate, entro in una fase mentale (che puo durare giorni) in cui penso di giocare bene e pazientemente, ma dopo, quando mi riguardo le mani, mi rendo conto che gioco in un modo totalmente diverso rispetto al solito (cioè facendo call assurdi e andando a incastrarmi in inutili trappole...)
      Quanto secondo voi è controllabile questo fattore? E come? Vostre esperienze
  • 6 risposte
    • destrolindo
      destrolindo
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      Presente da: 08-25-2007 Contributi: 3.778
      le mani con cui entrare in gioco, e il modo in cui si entra in gioco dovresti saperlo prima di sederti al tavolo, penso ci siano delle starting hand chart negli articoli per i sit.
      In ogni caso riguardarsi le mani è fondamentale, poi con l esperienza diventi piu "freddo" e delle bad beat te ne freghi.
    • Ryuga84
      Ryuga84
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      Presente da: 11-22-2007 Contributi: 4.112
      non credo sia probelam di startings hands... ne credo si possa definire una corretta startings hands nei sng.... il problema credo sia + psicologico... quando vai bene... ti senti bene e osi molto + del dovuto... oppure può capitare il rilassamento eccessivo... è necessaria freddezza a tutto, badbeat brutte sconfitte e bei risultati... quasi ascetismo... :D
    • metamauco
      metamauco
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      Presente da: 01-19-2009 Contributi: 2
      Sono vere entrambe le cose, starting hands e psicologia.
      Tuttavia penso che ci siano alcuni stati emotivi e psichici, che si susseguono e che ci inglobano, e che sono quindi difficili da individuare, che lnfluenzano molto il nostro gioco (almeno il mio). E lo fanno soprattutto quando le decisioni da prendere sono incerte e dovute a particolari interpretazioni della partita e degli avversari (non parlo quindi delle decisioni risolvibili con analisi oggettive). Poichè questo nella "letteratura" pokeristica, per quanto poco io ne sappia, è descritto solo in termini di tilt o di stato emotivo alterato, vi chiedo cosa pensate. Sempre se son riuscito a farmi capire...
    • destrolindo
      destrolindo
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      Presente da: 08-25-2007 Contributi: 3.778
      Il discorso è interessante, pero per un principiante la psicologia nn deve entrare in gioco. Ci devono essere solo 2 cose, starting hand chart e matematica, quando uno è bravo con queste puo permettersi di fare giocate fuori dalle righe...i piccoli phil ivey perdono.
    • elfigus
      elfigus
      Black
      Presente da: 08-12-2008 Contributi: 7.206
      boh io mi definisco abbastanza tranquillo, sia per il fattore bad beat sia x quando finisco OOM in molti sit ( in realtà non mi è mai capitato per + di 6-7 di fila , e già così è stato un caso raro )


      in realtà però qualcosina cambio anche io, però non + di tanto, chiaro a volte anche una piccola sfumatura fa la differenza fra l' ITM o l'uscire in bolla
    • Galliani
      Galliani
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      Presente da: 10-26-2007 Contributi: 5.562
      L'originale di destrolindoIl discorso è interessante, pero per un principiante la psicologia nn deve entrare in gioco. Ci devono essere solo 2 cose, starting hand chart e matematica, quando uno è bravo con queste puo permettersi di fare giocate fuori dalle righe...i piccoli phil ivey perdono.
      Quoto. Focus primario sulle "fondamenta". Oppure non le costruisci più.