Pot odds.. cercasi metodo che valga sempre!!

    • Nogeniushere
      Nogeniushere
      Bronzo
      Presente da: 10-10-2008 Contributi: 9
      ciao a tutti,
      sto studiando Theory of poker di D.Sklansky e mi sono bloccato praticamente all'inizio: alla spiegazione delle pot odds, cioè quando spiega il metodo per capire quando è conveniente fare call confontando il rapporto "piatto/puntata" e quello "carte sconosciute nel mazzo/carte buone per chiudere un eventuale draw".
      inizialmente sembrava tutto semplice, il metodo era chiaro: faccio il rapporto tra piatto e puntata, calcolo quello tra carte sconosciute nel mazzo e quelle buone per me e, se dal piatto ricevo odds almeno pari a quelle che ricevo dalle carte, allora è conveniente fare call.
      tuttavia altri esempi dello stesso libro (nonché di altri articoli di vari siti di strategia) utilizzano un metodo diverso. il rapporto piatto puntata rimane lo stesso ma stavolta il rapporto "sulle carte" è dato da "carte non utili per chiudere il draw/carte buone per chiudere il draw" e resta la regola generale che per callare dal piatto devo ricevere odds superiori a quelle che ricevo dalle carte.
      il problema sta nel fatto che i due metodi dovrebbero cmq portare alla medesima decisione finale e invece...
      vi propongo un esempio:
      siamo al flop il piatto è di 100. io ho 5c3c e al flop ci sono AcKc4d. sono in flushdraw e scala a incastro per un totale di 12outs(9 fiori+tre 2 escludendo quello di fiori già calcolato). il mio avversario betta 50... devo decidere se callare...
      I metodo: il rapporto piatto/puntata è di 3:1 (150/50) quello dalle carte è dato da: 52-5(carte al flop e hole cards)= 47 ora... 47/12=3,91
      per un rapporto di 3,91:1. dunque secondo questo metodo sarebbe conveniente foldare visto che il rapporto dal piatto è minore.
      II metodo: rapporto piatto/puntata sempre 3:1 ma stavolta cambia il rapporto delle carte visto che alle 47 dobbiamo togliere quelle buone per noi(12) ottenendo così 35 ora 35/12=2,91 per un rapporto di 2,91:1... secondo questo rapporto dovrei callare perchè il rapporto del piatto è superiore a quello delle carte...
      per favore risolvetemi questo dilemma!!!
      grazie mille!!!
      p.s. vi pregherei di spiegarmi le odds in rapporti e nn in percentuali...
      grazie ankora
  • 2 risposte
    • destrolindo
      destrolindo
      Bronzo
      Presente da: 08-25-2007 Contributi: 3.778
      nn vorrei dire vaccate ma si calcola cosi: outs disponibili\carte totali incognite

      12\(52-3-2)x100= 25,5%

      invece per quel che riguarda l'equity necessaria è giusto il 3:1 ovvero 25%

      quindi si calla


      ribadisco che potrei dire una puttanata :)


      ah, quello che ho detto io in sostanza è la stessa cosa del secondo metodo se nn sbaglio ma preferisco le % xke le calcolo piu in fretta con gli outs
    • geniodelletartarughe
      geniodelletartarughe
      Coach
      Coach
      Presente da: 10-21-2007 Contributi: 3.662
      C'è un metodo più semplice, fai così...

      Al flop moltiplica il num. dei tuoi outs x4. In questo caso 12x4=48: questa è la percentuale che hai di pescare uno dei tuoi outs (se gli outs sono 9 allora basta fare solo x4, se sono di più si tolgono un paio di punti percentuali, se sono di meno ne aggiungi un paio). In questo caso, quindi, puoi contare il 46% di probabilità di migliorare la tua mano entro il river (il 23% di migliorarla al flop, ovviamente). Ora... l'equity richiesta è del 25%: 50*100/200 (pot tot.). Praticamente.... se chiami per 3 volte e non chiudi il punto avrai perso 150 euro, ti basterà chiudere la quarta volta per recuperare la stessa cifra (1 su 4=25%). Credo che questo sia il metodo più semplice per valutare se un call è +EV o meno. Spero sia tutto chiaro: ti occorre un'equity del 25% per chiamare ma hai un'equity del 23% che non basta. Poi però entra in gioco il discorso degli implied odds (la prospettiva di vincita quando riusciamo a chiudere il punto) e della Fold Equity (la percentuale di volte in cui vinciamo il piatto direttamente quando rilanciamo) che destabilizza un po' il discorso e che ci fa propendere per un call o per un raise, anzichè per il fold