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liquidità condivisa

    • anem804
      anem804
      Diamante
      Presente da: 02-24-2017 Contributi: 1.497
      leggo:
      il 16- gennaio partita la liquidità condivisa.
      spagna e francia possono finalmente giocare e noi stiamo a guardare.
  • 4 risposte
    • anem804
      anem804
      Diamante
      Presente da: 02-24-2017 Contributi: 1.497
      L'originale di anem804
      leggo:
      il 16- gennaio partita la liquidità condivisa.
      spagna e francia possono finalmente giocare e noi stiamo a guardare.
      da quel 16 gennaio speravamo di essere noi i prossimi ed invece:
      i portoghesi hanno iniziato la loro nuova avventura ai tavoli di pokerstars con francesi e spagnoli e noi siamo sempre più candidati ad essere inseriti in piani terapeutici per il recupero dalla ludopatia.
      e schedati come possibili riciclatori di denaro.
    • pkrrrr
      pkrrrr
      Argento
      Presente da: 04-20-2011 Contributi: 3.044
      L'originale di anem804
      i portoghesi hanno iniziato la loro nuova avventura ai tavoli di pokerstars con francesi e spagnoli
      C'è da aggiungere che il gruppo di paesi ha anche una liquidità nettamente più ampia, perché ad un certo punto hanno preso la decisione di permettere l'accesso (tramite la Spagna) anche a tutti quelli che giocano in mercati non regolamentati (tanto per capirsi, il .com).

      Personalmente sono da sempre favorevole alla liquidità tra paesi omogenei (Francia, Spagna, Portogallo e anche Italia), perché crea la massa critica perfetta per la liquidità necessaria a tenere aperti tutti i giochi necessari, garantendo l'azione minima ai tavoli ad ogni ora del giorno e anche della notte (che nel poker è il problema cardine delle pokerroom).

      Non mi ha invece proprio per nulla convinto la scelta di permettere (da parte di pokerstars) anche l'ingresso a tutti gli altri paesi non regolamentati. Il motivo principale è tecnico/economico: secondo me la grandissima disomogeneità economica che in questo modo viene a crearsi rende troppo conveniente da parte dei residenti in paesi a basso reddito il spingere sugli exploit anche minimi del sistema del poker online (bot, collusion, reg grinding già professionale a partire dai micro, come nl2, nl5), tutte cose che in un mercato omogeneo è molto più facile rendere molto sconvenienti, in pratica si possono facilmente rende quasi irrilevanti.
      Ad esempio, nel .it di pokerstars nessuno parla mai di queste cose, evidentemente saranno sotto controllo. Secondo me il motivo principale è proprio che questi exploit sono attività poco convenienti per un italiano come impegno e anche il rischio per l'account è troppo elevato, cosa che varrebbe anche nell'unione tra mercati omogenei europei. Questo grosso vantaggio viene ad annullarsi quando si inseriscono nel gruppo anche tutti gli altri paesi del mondo.
      Forse il ritardo dell'Italia è dovuto anche a questo fattore, tra l'altro non penso fosse previsto negli accordi della liquidità condivisa, che era pensata solamente per i paesi europei, non estesa a tutto il .com.
    • ElSamareno
      ElSamareno
      Oro
      Presente da: 01-03-2011 Contributi: 253
      Riguardo ai bot l'altro giorno per caso sono capito sul blog italiano di 888 e sono rimasto scioccato da questa affermazione

      Concludiamo questa riflessione sui bot con un interessante questione morale: i bot sono veramente cattivi? Cosa ne pensate? Attualmente l’unico motivo per il quale i bot vengono considerati cattivi è perchè il loro utilizzo rimane contrario alle regole delle poker room. Mettiamo per esempio che un sito di poker ne dichiari accettato l’uso, a questo punto non ci sarebbe più nulla di male nel loro utilizzo.
      Cioè i bot sono cattivi perchè sono vietati, ma se venissero legalizzati sarebbero buoni?
    • zobbione
      zobbione
      Bronzo
      Presente da: 09-23-2009 Contributi: 2.181
      L'originale di pkrrrr
      L'originale di anem804
      i portoghesi hanno iniziato la loro nuova avventura ai tavoli di pokerstars con francesi e spagnoli
      C'è da aggiungere che il gruppo di paesi ha anche una liquidità nettamente più ampia, perché ad un certo punto hanno preso la decisione di permettere l'accesso (tramite la Spagna) anche a tutti quelli che giocano in mercati non regolamentati (tanto per capirsi, il .com).

      Personalmente sono da sempre favorevole alla liquidità tra paesi omogenei (Francia, Spagna, Portogallo e anche Italia), perché crea la massa critica perfetta per la liquidità necessaria a tenere aperti tutti i giochi necessari, garantendo l'azione minima ai tavoli ad ogni ora del giorno e anche della notte (che nel poker è il problema cardine delle pokerroom).

      Non mi ha invece proprio per nulla convinto la scelta di permettere (da parte di pokerstars) anche l'ingresso a tutti gli altri paesi non regolamentati. Il motivo principale è tecnico/economico: secondo me la grandissima disomogeneità economica che in questo modo viene a crearsi rende troppo conveniente da parte dei residenti in paesi a basso reddito il spingere sugli exploit anche minimi del sistema del poker online (bot, collusion, reg grinding già professionale a partire dai micro, come nl2, nl5), tutte cose che in un mercato omogeneo è molto più facile rendere molto sconvenienti, in pratica si possono facilmente rende quasi irrilevanti.
      Ad esempio, nel .it di pokerstars nessuno parla mai di queste cose, evidentemente saranno sotto controllo. Secondo me il motivo principale è proprio che questi exploit sono attività poco convenienti per un italiano come impegno e anche il rischio per l'account è troppo elevato, cosa che varrebbe anche nell'unione tra mercati omogenei europei. Questo grosso vantaggio viene ad annullarsi quando si inseriscono nel gruppo anche tutti gli altri paesi del mondo.
      Forse il ritardo dell'Italia è dovuto anche a questo fattore, tra l'altro non penso fosse previsto negli accordi della liquidità condivisa, che era pensata solamente per i paesi europei, non estesa a tutto il .com.

      +1000

      Ne hanno parlato pure su 2+2, bisognerebbe impedire l'accesso a quei giocatori che vivono in paesi dove il costo della vita è nettamente inferiore e che andrebbero a riempire (e killare i fish) anche a livelli bassi come il 25 e il 50