Bye Bye PokerStars

    • macduff
      macduff
      Oro
      Presente da: 10-10-2009 Contributi: 24
      Ho avuto modo di assaggiare il nuovo giochino con cui Poker Stars ha sostituto il VIP Club. Semplicemente indecente, un vero insulto.
      Come prima cosa, se mi piacessero i premi random, giocherei alle slot e non a poker.
      Ma passi. Il vero punto dolente sono gli importi elargiti: patetici.
      Passo in un attimo il primo livello, 4 scrigni in cui raccolgo l'equivalente di 0,40€. Va bene, è la fase iniziale. Vediamo la seconda.
      Qui ogni step richiede 6,75€ di rake. Con altri 4 scrigni raccolgo lussuosi 2.50€, avendone lasciati giù 27. Siamo sotto al 10%. Forse, se andassi avanti, le cose migliorerebbero, ma non ho voglia di essere trattato da ludopata babbeo.
      In meno di 24 ore, ho dato 36€ di rake e ricevuto circa 3€ di ritorno. No, grazie.
      Non sono un professionista, ma questo non significa che mi piaccia buttare soldi al vento.
      PokerStars ha una piattaforma bellissima, anni luce avanti agli altri. Un'ottima scelta di giochi, il miglior traffico etc. etc. Ero disposto a spendere un po' per questi vantaggi, invece di giocare in PR dove la rakeback è molto superiore.
      A tutto c'è un limite. Hanno fatto la scelta aziendale di puntare sui giocatori di bingo, slot etc. Ovvero sui malati. E' una decisione legittima che non contesto.
      Io però vado altrove. Cash out e ciao.

      P.S. Dall'inizio dell'anno, avevo dato loro 3.118€ di rake. Non tanti, rispetto a grinder seri ma neanche spazzatura, credo. Non li vogliono? Contenti loro, contenti tutti. Ciao, ciao!
  • 33 risposte
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
      HeadAdmin
      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      Ciao mac,

      di solito, visto il mio ruolo, non intervengo in questioni riguardanti le differenti strategie di sviluppo della poker room, ma qui mi permetto di dire la mia specificando che non approvo/disapprovo nulla, ma cerco solo di descrivere quanto secondo me accadrà. ;)

      Le attuali strategie recreational oriented di Stars sono a mio avviso dettate dal fatto che il vecchio modello basato sulla rakeback aveva raggiunto una situazione di insostenibilità. Troppi regular e pochi fish, che venivano letteralmente azzannati ai tavoli. Il vecchio Amarillo Slim, quando ancora non c'erano i computer, diceva "Puoi tosare una pecora molte volte ma puoi scuoiarla una volta soltanto". E lo dicevamo anche noi nel lontano 2012, anche se all'epoca nessuno ci fece caso.

      Ora... tu dici che ci sono room che offrono più rakeback e spingeranno su quel punto per togliere regular a Stars, che avrà messo questo in conto. Il problema è: credi che le room che faranno questa scelta un giorno non avranno lo stesso problema? Troppi reg con troppa edge sui pochi fish, che vedranno durare i loro soldi pochissimo e dopo un mese si stuferanno di perdere sempre. E subito dopo gli squali a mangiarsi tra di loro. Piaccia o meno, la logica della back è destinata a scomparire perché non sostenibile e le prossime generazioni di pokeristi manco se ne accorgeranno perché l'epoca della rakeback non l'avranno proprio vissuta. Questo non vuol dire che le lamentele dei regular siano ingiuste, eh: se la back, che in origine era una pura "promozione", è arrivata ad essere percepita come un diritto acquisito, la cosa non è stata causata certo dai giocatori ma dal modo in cui si è mosso tutto il mercato.

      Ultima riflessione: non è che tutti i destinatari di certe promo siano giocatori di bingo o malati, quelli in percentuale sono una piccola parte del field peraltro molto fluttuante. Ci sono anche tanti recreational che giocano il loro torneino ogni sera in santa pace e manco sanno la rakeback cosa sia. Certo, i tornei Jackpot costituiscono un'attrattiva anche per i gambler, ma mica ci sono solo quelli. Prendi la cara vecchia lotteria di Capodanno: c'è chi magari compra 300 biglietti e si dissangua, ma la maggior parte ne compra un paio per tentare la fortuna e la massa del mercato è quella, mica gli addicted.

      Una massa senza la quale il mercato, anche qui piaccia o meno, non c'è: se i fish vanno tutti a giocare a bingo chi è che deposita? Poteva durare finché c'era il boom del poker e arrivavano sempre nuovi fish, ma oggi non è più così da un pezzo. :)
    • bloodmanu187
      bloodmanu187
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      Presente da: 12-02-2009 Contributi: 305
      Che dire questo cambiamento ha trasformato pokerstars da una room di poker ad una room di gambling + poker. È da tempo che osservo pokerstars e ho visto la sua evoluzione, con l'introdurre scommesse e casinò, poi hanno cambiato le missioni che richiedevano di giocare a casinò o fare scommesse, alcune anche sostanziose per le normali tasche, tipo "scommetti almeno 100€ su una multipla con quota di almeno 5" oppure gioca "almeno 100€ a black-jack" e avrai accesso al freeroll shootout. Nei primi tempi nelle missioni c'erano ancora quelle legate al poker con il tempo sono sparite quasi del tutto le missioni riguardo il poker.Credo che pokerstars ha voluto portare o cercare di portare, eventuali giocatori di poker e non, al gioco d'azzardo e al vizio.Anche gli spin & go se ci si pensa, la slot che mi dà un premio casuale fa pensare ad un gioco da casinò o delle macchinette da bar.L'unica cosa che le altre room possono invidiare ancora a stars, è il suo traffico, i suoi tornei e la sua interfaccia grafica(perché non sembra ma anche l'occhio vuole la sua parte).
      Con l'ultimo cambiamento non posso che essere d'accordo con te, puntano proprio sui giocatori da slot, che dicono:" chissà cosa esce dal baule?"Sarà per questo che Luca Pagano ha lasciato pokerstars??

      Dove vai tu di bello a giocare?
    • Pot74
      Pot74
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      Presente da: 11-11-2010 Contributi: 1.508
      Anche la rake che si paga (senza la back) e' insostenibbile per l'ecosistema poker, ma quello che va alle loro tasche di per certo non la riducono e di per certo non se ne parla.

      L'attuale tassazione e' un salasso e se gia era solo un 6-7% di giocaori a essere in attivo, adesso non immagino a quanto possa scendere la percentuale escludendo tutti i grinder "vincenti" che hanno appicato il mouse al chiodo.

      se non abassano la rake c'e' veramente poco da fare per la stragande maggioranza, anche per i torneisti che forse sono quelli che riusciranno a sopravvivere piu a lungo, ma cmq sempre legati a dei buoni shot.


      GL ALL
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
      HeadAdmin
      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      L'originale di Pot74
      Anche la rake che si paga (senza la back) e' insostenibbile per l'ecosistema poker, ma quello che va alle loro tasche di per certo non la riducono e di per certo non se ne parla.
      Sì e no. Mi spiego... sicuramente quando parli dei livelli di rakeback insostenibili hai le tue ragioni, ma d'altro canto la questione è molto complessa da gestire nei mercati regolamentati a causa delle tassazioni imposte dai Governi (non a caso in Francia stan messi pure peggio). A ciò aggiungi che operare in mercati differenti comporta una minore possibilità di sfruttare le economie di scala, perché non è mai possibile uniformare tutto col .com al 100%.

      Ora... senza dubbio si potrebbe fare qualcosa per abbassare le commissioni, ma comunque la rake nei mercati chiusi sarà sempre fatalmente più alta che nei mercati aperti. E qui entra in gioco una questione culturale: in Italia abbiamo la cultura del piccolo monopolio anzichè quella della concorrenza e abbiamo una classe politica che, quando c'è da reperire denaro, va a battere cassa sempre in categorie socialmente "impopolari" come quella del poker (non a caso periodicamente si torna a parlare di aumento della tassazione).

      Insomma, se da un lato è legittimo criticare le room, dall'altro dovremmo prendere atto che ci troviamo in un contesto non propriamente ospitale per i giocatori che prendono il poker seriamente. Altro svantaggio è il fatto che i pokeristi, per definizione, mancano di strumenti di pressione politica: sono dei veri e propri "solopreneur" che non agiscono secondo logiche di gruppo e non hanno sponde in Parlamento salvo rari casi come Adinolfi la cui parabola politica sembra peraltro essere esaurita.

      Questo solo per dire che è tutto l'ambiente in cui viviamo a non essere dei migliori. Detto ciò, io manterrei una visione aperta al futuro per due motivi. Il primo è che probabilmente i soldi delle promo che finiranno in mano ai fish per buona parte faranno solo il giro tornando in tasca ai regular ai tavoli. Bisognerà vedere in che misura funzionerà questa catena di trasmissione e quanto della perdita in termini di back si convertirà in maggior winrate, cosa che non possiamo dire fino alla prova dei fatti. La seconda ragione è che le nuove modalità di gioco sono accompagnate da investimenti di marketing di un certo tipo che, a differenza di quanto avveniva in passato, dovrebbero garantire un afflusso regolare di giocatori recreational. Ingaggi come quello di Kevin Hart testimoniano la volontà di espandersi fuori non solo dall'ambito pokeristico ma anche da quello sportivo, già abbondantemente esplorato. Questo in termini imprenditoriali si traduce come volontà di allargare il bacino d'utenza, una strategia che qualora funzionasse porterebbe benefici per tutti perché porterebbe a "sdoganare" di nuovo il poker dopo le grosse mazzate d'immagine che ha ricevuto nel recente passato.

      E anche qui possiamo solo stare a guardare l'evoluzione del sistema sperando che tutto funzioni.
    • kaarot887
      kaarot887
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      Presente da: 04-08-2011 Contributi: 626
      Penso che sia ufficialmente finita!!!! Ho provato la promo perchè pensavo fosse un incremento al consueto vip system, invece dal secondo baule aperto mi sono accorto che gli starscoin non venivano più dati ma ci si limitava a guadagnarli random con l'apertura del baule!!!! :f_eek:

      Nel giro di un anno e mezzo hanno distrutto il poker, la mancanza del traffico è diventata la loro scusa per procedere ad investire tutto sul casinò. A questo punto anche le notizie che arrivano dalla liquidità condivisa non hanno neanche più senso,spero altre room non seguono il modello stars e qualcuna punta di nuovo sul poker.

      Anche voi di strategy che difendete queste scelte probabilmente non vi rendete conto che senza regular la baracca non la tenete più in piedi,però potrebbe sempre uscire sul sito la sezione strategie di roulette e in quel caso arriverà una ricchezza per tutti VOI a scapito di ludopatici.

      Ricordo qualche anno fa che ci si lamentava sulla sostenibilità di ritorni del 50/60% (la room guadagnava il 40% della rake), dopo qualche mese per l'ecosistema poker era giusto scendere al 30% (cosi le room hanno il 70%)...ora stare sotto il 10% mi sembra un pò troppo...

      A loro non interessa più il poker, hanno scelto casinò e scommesse e finché avranno gente che ci giocano avranno ragione loro.
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
      HeadAdmin
      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      L'originale di kaarot887
      Anche voi di strategy che difendete queste scelte probabilmente non vi rendete conto che senza regular la baracca non la tenete più in piedi,però potrebbe sempre uscire sul sito la sezione strategie di roulette e in quel caso arriverà una ricchezza per tutti VOI a scapito di ludopatici.

      Ricordo qualche anno fa che ci si lamentava sulla sostenibilità di ritorni del 50/60% (la room guadagnava il 40% della rake), dopo qualche mese per l'ecosistema poker era giusto scendere al 30% (cosi le room hanno il 70%)...ora stare sotto il 10% mi sembra un pò troppo...
      1) Innanzi tutto non difendo niente e nessuno, faccio solo alcune riflessioni pacate sull'evoluzione del mercato del poker. Riflessioni di sostenibilità che facevo già cinque anni fa. E che non cambiano a seconda della room
      2) Se avessi seguito negli anni le nostre news la prima frase non l'avresti scritta perché non ha senso commercialmente. Poi, che il mercato non sia più quello di una volta è chiaro e la cosa vale per tutti, ma è cosa risaputa
      3) Sulla provocazione dei ludopatici perdonami ma mi rifiuto di seguirti semplicemente perché non ha il minimo senso: per come sono impostati i nostri contenuti siamo forse uno dei siti che più scoraggiano i ludopatici

      Ci sarebbe anche altro da dire, ad esempio sulla frase "Hanno distrutto il poker" che identifica una parte del mercato con tutto il mercato, cosa assolutamente falsa in un contesto sempre più recreational. Oppure sul fatto che certe lamentele nel 2017 suonano un pelino fuori dal tempo, visto che la direzione del mercato è chiara ormai da anni. Ma non avrebbe senso, perché nel tuo post percepisco volontà polemica e quindi, come sono entrato nel discorso, così me ne chiamo fuori all'istante.
    • katewalker1
      katewalker1
      Bronzo
      Presente da: 11-05-2010 Contributi: 5.895
      Boss,esci quel mitico schema by Pinerolo,quello con l'ecosistema gli squali e i pesciolini 😀
    • macduff
      macduff
      Oro
      Presente da: 10-10-2009 Contributi: 24
      La rakeback è insostenibile? Può darsi, non dico di no. Guardiamo allora la cosa sotto un altro punto di vista. La poker room incassa una rake e decide cosa farci. Una parte la incassa e un'altra la ridistribuisce in qualche modo. Stars decide, legittimamente, che il suo target di clientela sono i fish e quindi studia un meccanismo per premiare loro e non i regular. Visto che già si è impegnata molto a spostare i somari dal poker ai giochini acchiappa citrulli, mi sembra una doppia inc... beeeep!!
      Vi descrivo il mio profilo, così ci capiamo meglio. Ho un lavoro e me lo tengo stretto, se posso. Gioco nel tempo libero e non sono un grinder. Un tavolo alla volta, massimo due. Solo cache. Mi piace giocare a poker perché è una sfida intellettuale. MAI ho giocato, né MAI giocherò a roulette, slot, gratta e vinci e porcherie del genere. Se parto in svantaggio, non metto giù un centesimo. Piuttosto me li mangio e me li bevo, è molto più divertente. Non sono uno squalo ma neanche un tonno. Giocando NL50, ai miei ritmi contenuti, con impegno e passione, vivacchio a +4BB/100. Mi diverto e non mi costa. Se però faccio due conti e vedo che PokerStars si è intascata, senza alcun rischio, il triplo di me, un po' mi frullano. Il fisco è meno esoso. La rakeback non è un regalo, equivale ad uno sconto sulle commissioni. Una cosa del tutto normale, per chi versa molto. Se il vostro operatore telefonico alza le tariffe e un altro vi propone un'offerta più conveniente, cosa fate? Io, cambio. Occorre ricordare che noi siamo *clienti*. Se il nostro fornitore cambia le regole a nostro danno, lo si deve cambiare. Altrimenti ce lo meritiamo. Come ho già detto, rispetto la loro scelta. Se sia un'idea proficua o meno, lo vedranno loro. Se un cliente da 600€ al mese gli fa schifo, si vede che se la passano molto bene. Io però vado dove mi fanno spendere (molto) meno e dove non usano i miei soldi per pasturare i gonzi. Vi pare sbagliato?
    • kommissar
      kommissar
      Bronzo
      Presente da: 11-05-2009 Contributi: 2.436
      A prescindere da tutto, ciascuno fa gli interessi delle proprie tasche, Pokerstars prima di tutti (non credo davvero che, prima di ogni mossa, non studino a fondo le conseguenze che essa può avere nel breve, medio e lungo termine).
      Chi non è più soddisfatto delle condizioni deve solo fare le valigie.
      Il mondo cambia (e anche velocemente), il mondo del poker anche ;)
      O qualcuno pensava davvero che il poker online sarebbe rimasto così per sempre?
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
      HeadAdmin
      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      L'originale di macduffSe un cliente da 600€ al mese gli fa schifo, si vede che se la passano molto bene.
      E qui rientrano le famose considerazioni sull'ecosistema. Mettiti sempre nei panni del pescatore che va a pescare in un lago artificiale: se nel lago gli mettono un centinaio di pesci giganti lui sarà contento, ma se poi si accorge che quei pesci divorano tutte le altre specie esistenti nel lago, lui non li vorrà più. A costo di svuotare il lago e ripopolarlo. Questo sta succedendo.

      L'originale di macduffIo però vado dove mi fanno spendere (molto) meno e dove non usano i miei soldi per pasturare i gonzi. Vi pare sbagliato?
      Non mi sembra sbagliato ma, non per disilluderti, quelli che ora ti fanno spendere molto meno prima o poi si troveranno nella stessa situazione e faranno la stessa identica cosa. Il sistema della back era sostenibile solo fino a quando la crescita del mercato su base annua era sempre almeno a due cifre. :)

      ---------

      A parte questo... a me a volte dispiace rispondere in un certo modo, perché chi legge dall'altra parte come kaarot887 può pensare che io sia "schierato" e che non sia dalla parte degli utenti quando non c'è niente di più falso e chi mi conosce lo sa bene. Però, d'altro canto, trovo un pelino frustrante il fatto che certe cose siano state dette in tempi non sospetti e che oggi ci sia ancora chi si lamenta della situazione, spesso gli stessi che all'epoca avevano totalmente ignorato certi segnali del mercato.

      Ricordo benissimo (perdonatemi se ometto i nomi) che nel 2012 ebbi una discussione al riguardo con un grinder che dissentiva. Io provavo a spiegargli concetti riguardanti lo sviluppo imprenditoriale, cicli di vita dei business, matrici varie e bilanciamenti dei mercati, mentre dall'altra parte la risposta che ricevevo era grosso modo "Tutte cazzate, le cose non cambieranno mai". Alla faccia delle argomentazioni. Poco dopo parlai di questa discussione con un ragazzo, anche in gamba. Sapete cosa mi rispose?

      "Eh ma lui batte il NL100, tu manco giochi più. A chi devo credere, a te o a lui?".

      Quasi come a dire che siccome Vettel è il più veloce allora va nominato presidente della Ferrari. In pratica mi è stato detto che per valutare l'evoluzione di un mercato serve più conoscere le odds per chiamare con un draw che un master in gestione aziendale. Ovviamente poi il mercato ha seguito la sua strada. Per quello mi dispiace leggere ancora certe cose nel 2017: le avvisaglie c'erano prima e conosco casi di persone che sono state abbastanza scaltre da "riconvertirsi", passando da una logica di quantità ad una di qualità. E battono la rake, sissignore. Perché la rake, per quanto sia alta, ancora si batte e diventerà ancora più facile da battere con la migrazione (o l'abbandono) di tanti "reg intermedi".

      Anzichè rifiutarsi di guardare in faccia alla realtà, non ci si poteva pensare per tempo? ;)

      L'originale di katewalker1
      Boss,esci quel mitico schema by Pinerolo,quello con l'ecosistema gli squali e i pesciolini 😀
      Eccolo. Ottobre 2012. Quasi cinque anni fa. Ora siamo all'intersezione un po' più a destra. La curva andrebbe spostata più a destra anche se non invalida il modello: semplicemente l'inversione, anzichè avvenire ai primi segnali di stallo o decrescita, ha preso più tempo anche a causa di fattori esterni.

    • macduff
      macduff
      Oro
      Presente da: 10-10-2009 Contributi: 24
      L'originale di Traxxer
      E qui rientrano le famose considerazioni sull'ecosistema. Mettiti sempre nei panni del pescatore che va a pescare in un lago artificiale: se nel lago gli mettono un centinaio di pesci giganti lui sarà contento, ma se poi si accorge che quei pesci divorano tutte le altre specie esistenti nel lago, lui non li vorrà più. A costo di svuotare il lago e ripopolarlo. Questo sta succedendo.
      Non voglio insistere ma i pesciolini li hanno già trasferiti in un altro lago. Nel 2012 mica c'erano slot, roulette e porcherie varie, o sbaglio? Se tu togli i pesciolini (che a me personalmente, per i motivi già esposti, interessano poco) e, nel contempo, aumenti di fatto la rake, stai rendendo un pessimo servizio.
      Secondo me il problema vero è che Stars, dopo essersi fagocitata FullTilt, è quasi un monopolio e può fare quello che vuole.
      Tu dici che anche gli altri, prima o poi, dovranno adeguarsi? E' possibile, forse anche probabile. Intanto mi sposto dove spendo meno e attendo lo sbarco in Italia di Winamax. Un po' di concorrenza in più non farà certo male.
      Nel frattempo, se tutti i giocatori "seri" facessero cash out da PokerStars, magari qualche dubbio glielo farebbero venire.
      E poi, scusate se insisto, datemi una tabella in cui mi riducono la rakeback o magari la azzerano pure. Faccio due conti e decido il da farsi. Ma questa pagliacciata degli scrigni e dei premi random è insopportabile.
    • nickdega
      nickdega
      Argento
      Presente da: 01-11-2014 Contributi: 2.248
      La realtà, lasciamo perdere tutte le varie teorie, Stars non è una onlus deve fare profit ogni anno più alti, come tutte le aziende.....il resto è pura demagogia. Tutti gli strumenti atti a raggiungere il risultato sono leciti, tra un po' inizieranno i licenziamenti..
    • AmericanBateman
      AmericanBateman
      Oro
      Presente da: 12-09-2008 Contributi: 1.912
      #EscBrain
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
      HeadAdmin
      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      L'originale di macduffIntanto mi sposto dove spendo meno e attendo lo sbarco in Italia di Winamax. Un po' di concorrenza in più non farà certo male.
      Concordo, Winamax in Francia ha lavorato bene e la concorrenza è sempre positiva per il mercato. Mi chiedo solo se loro si troverebbero bene ad operare in un mercato come quello italiano.

      L'originale di macduffNel frattempo, se tutti i giocatori "seri" facessero cash out da PokerStars, magari qualche dubbio glielo farebbero venire.
      Qui non concordo, non credo che un'azienda così grossa faccia mosse del genere senza mettere in conto tutti i possibili scenari.
    • karitao
      karitao
      Bronzo
      Presente da: 03-24-2012 Contributi: 7.755
      sergio è troppo chiederti un WOT sugli scenari del .eu? :D

      si farà? ci sarà un aumento della rakeback? ci sarà una nuova crescita?

      io ho letto una cosa che mi ha fatto riflettere ma che non so se è applicabile al nostro contesto:
      "perchè mai l'unione di due o più mercati in crisi dovrebbe dar vita ad un nuovo mercato in salute?"
    • Traxxer
      Traxxer
      HeadAdmin
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      Presente da: 08-01-2008 Contributi: 7.872
      We Albe, volentieri anche se non so se sono in grado di fare esattamente un WOT. Ci provo.

      La frase che hai riportato è vera, nel senso che unire due mercati in crisi non genera ovviamente due mercati in salute. A Napoli in casi del genere si dice "C'amm apparat" o, per dirla con la battuta di un mio contatto ottimista, se uniamo .fr e .it saremmo comunque .frit. :D

      Diciamo, però, che l'unione di due mercati in crisi può comunque portare almeno ad un paio di vantaggi visibili (e ad alcuni minori ma non irrilevanti che per semplicità escludo dal discorso).

      1) Ovviamente l'aumento della liquidità
      2) Maggiori economie di scala: anche se l'apparenza esterna è identica, gestire dei software "locali" comporta dei costi, così come comporta dei costi tutto il lavoro di back end. Pensa solo al fatto che ci sono regolamentazioni di base differenti e quindi chi lavora nel business-to-business, ovvero i rapporti con altre aziende partner, spesso e volentieri (anche se non sempre) è una persona diversa a seconda dei mercati

      Qui casca l'asino, però. Cosa si intende per "unire le liquidità"? Io già sento parlare in giro di possibili unioni mantenendo sistemi di tassazione differenti, requisiti differenti per le room e persino limitazioni differenti. Ecco, fare una cosa del genere servirebbe a pochino, sviluppare un sistema comune e uniformato sarebbe decisamente più utile.

      In quanto al .eu, la grossa sfida attualmente in corso riguarda il ri-sdoganamento del poker, per quello dò molta importanza ad annunci come quello di Kevin Hart. Ai tempi d'oro il poker andava in televisione e cominciava ad acquisire una minima rispettabilità sociale, anche grazie ad alcune definizioni un po' forzate ma efficaci come quella di "poker sportivo". Ci sono vari ostacoli, primo tra tutti una rinnovata tendenza alla chiusura mostrata chiaramente da alcune recenti regolamentazioni (Portogallo e Repubblica Ceca) ma anche da una marea di divieti in alcune nazioni come Russia o Polonia. Prendiamo proprio l'esempio della Repubblica Ceca: dopo che han cambiato il sistema son rimasti pochissime room nel mercato, la maggior parte ha scelto di abbandonarlo. Ecco, magari qualche politico che pensa che le tasse su quello che chiama "azzardo" siano un pozzo senza fondo dovrebbe pensare a questa cosa: se ho dieci persone che pagano 10 è meglio rispetto ad avere quattro persone che pagano 20.

      Non so dirti se una nuova espansione ci sarà, ma è evidente il tentativo di targetizzare nuove persone. Ovviamente c'è un certo cross-selling, specie in direzione delle slot, ma è forse peggiore di quello che c'era cinque anni fa? Risposta: no. Sul .es se apro le challenge ce ne sono due basate sul poker, qualche giorno fa ce n'era una sulle slot ma era sotto, di cross-selling col betting neanche l'ombra. A me non sembra proprio che il poker sia diventato un semplice punto di passaggio per le slot, anche perché buona parte dell'audience è difficile da convertire. Ovviamente, però, dire che chiunque non è regular è automaticamente un ludopatico e che il poker è diventato un punto di passaggio è molto comodo, specie a livello argomentativo.

      Che poi, tra l'altro, la cosa mi fa anche un po' ridere: siamo giocatori di poker, porca troia. Individualisti in cerca del profitto. A sentire certi ragionamenti sulla recente evoluzione del mercato sembra quasi che siamo diventati all'improvviso una congregazione di suorine della SS Trinità che prendono a cuore le sorti delle persone che hanno un problema col gioco. Tutto questo dopo che per anni abbiamo riempito i forum di post tipo "Oh, ho beccato uno ubriaco alle 5 che ha gamblato l'impossibile e mi ha cacato cinque stack, magnifico!". No, non possiamo farla a nessuno la morale. Magari potrei farla io, che da operatore ho responsabilità diverse e nel mio parco giochi preferisco avere cinque recreational solidi che un gambler a muzzo, eppure manco la faccio perché da giocatore ero ben contento di affrontare gli argentini ubriachi al 50 alle dieci del mattino.

      La parola del futuro non è nè regular nè gambler, è recreational. E la sostenibilità del poker come professione si baserà su una semplicissima espressione:

      Diminuzione della rake + Redistribuzione dei soldi delle promo + Aumento del winrate dovuto al field

      Spiegata in termini semplici: se perdo 10 di rake ma di questi 5 mi tornano ai tavoli perché i fish li vanno a speware e il mio ritorno orario mi aumenta di 5 perché arrivano più recreational per via del marketing e una parte dei regular molla ammorbidendo il field, allora le conseguenze del cambiamento per me sono nulle. Questo, però, non accadrà per tutti. Perché si arrivi al punto di equilibrio alcuni dovranno restare e altri mollare. E di certo restare a galla sarà più duro per chi nel 2016 parlava di "ROI leggermente negativo". Prendo come esempio proprio gli Spin, anche se qualcuno mi dirà che sto provando a vendere (come se un'azienda poi esistesse per andarci a perdere): una marea di reg ha un rifiuto ideologico per la modalità e te la liquida dicendo che è un bingo dove non c'è possibilità di fare profit.

      Una cazzata stratosferica, smentita più volte matematicamente.

      Il problema è che, magari, una parte di chi lo dice sfrutta la rake finché c'è, continua a massare i suoi tavoli e pianifica spostamenti al miglior offerente, cosa molto più comoda rispetto a rimettersi a studiare e diventare precursori in una disciplina nuova che è quella che ha il maggior potenziale di acquisizione in termini di recreational. Intanto gli altri studiano e si creano un vantaggio. Non mi sembra la strategia più efficace.
    • kaarot887
      kaarot887
      Bronzo
      Presente da: 04-08-2011 Contributi: 626
      L'originale di nickdega
      La realtà, lasciamo perdere tutte le varie teorie, Stars non è una onlus deve fare profit ogni anno più alti, come tutte le aziende.....il resto è pura demagogia. Tutti gli strumenti atti a raggiungere il risultato sono leciti, tra un po' inizieranno i licenziamenti..
      I profitti si aumentano migliorando i servizi e facendo investimenti!!! Loro infatti lo sanno, hanno aperto i casinò con guadagni stellari.

      I numeri parlano da soli, gli ultimi 5-6 anni sono state una successione di scelte sbagliate con sempre meno giocatori, tante room hanno addirittura chiuso lasciando aperti solo i casinò.
      Loro non hanno chiuso, semplicemente perchè hanno sempre avuto il monopolio dal 2009 e siamo passati da 120mila/130 mila persone online ad appena 30mila...

      Il dispiacere più grande è che questo gioco era qualcosa di geniale, un poveraccio senza niente poteva costruirsi un futuro avendo solo un pc una connessione e tanta voglia di fare...Io sono partito dai freeroll senza 1 euro e qualche sfizio l'ho tolto, non conosco altro settore dove investendo SOLO il proprio tempo si possono guadagnare cifre considerevoli.

      La colpa non è neanche tutta di pokerstars ma di questo stato che ha dato la possibilità di aprire casinò online dove gente nella totale solitudine si distrugge dentro casa!!!!!
      Questa è la vera vergogna, questo era l'unico gioco dove senza niente qualche ragazzo nato dal nulla poteva costruirsi un futuro, questo da fastidio in una società dove la linea tra ricchi e poveri deve essere sempre più marcata.

      Parlano di liquidità condivisa dal 2011!!!! sono passati 6 anni!!!! 6 anni sono passati e stanno ancora pensando alla tassazione senza rendersi conto (o meglio lo sanno bene) che il sistema poker si è avvitato a discapito solo dei giocatori perchè loro si sono messi comodi aprendo i casinò nel 2012 e aumentando i lori guadagni.

      Domanda: ma di che parliamo???? :f_confused: :f_confused: :f_confused:
    • karitao
      karitao
      Bronzo
      Presente da: 03-24-2012 Contributi: 7.755
      ti ringrazio sergio, alla fine le tue considerazioni su stars sono le stesse che avevo pensato io, anche se purtroppo nessuno può dire con sicurezza cosa accadrà ;)
    • AmmazzaDonk
      AmmazzaDonk
      Argento
      Presente da: 06-10-2011 Contributi: 1.308
      cmq se stars intende puntare su casinò e betting casca male, ne deve mangiare di pappa prima di competere coi siti ipoker ;)
      poi considerazione, non disdegno i casinò online purchè si parta da soldi bonus.... ma stars nn regala nulla.
      a proposito, dopo sta merdata dei bauli mi autosospendo per 1 mese, come hanno deciso di fare tanti altri e vediamo che succederà a sta picca fetecchia rossa.
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