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Gioco d’azzardo in Spagna – Dal 2014 tornano le pokerrooms.com

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      Presente da: 01-29-2010 Contributi: 4.052
      Gioco d’azzardo in Spagna – Dal 2014 tornano le pokerrooms.com

      Online PokerAl Convegno 2014 “Gambling in Europe: rules, economics and business for the gaming Market”, il partner della società Baker & mMcKenzie, Gianluca Benedetti, afferma che nei primi 5 mesi dell’anno il Poker online in Italia ha perduto il 35% rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente.

      Ma considerando il settore intero del gioco a distanza, casinò e scommesse solo per citarne alcuni, la perdita si attesta al 7% (in riferimento alla raccolta a cui sottrarre le somme restituite.

      Se da un lato si prevede una crescita del betting exchange, palinsesto complementare e scommesse virtuali, dall’altro il gioco su dispositivi mobili sta prendendo sempre più piede a scapito di quello su computer e dispositivi fissi.

      Il futuro sta negli smartphones e nei tablets e questo implica diverse strategie di comunicazione e di marketing su cui le grazie compagnie internazionali del gioco d’azzardo a distanza stanno investendo denaro e sforzi.

      E l’Italia è pronta per fare fronte a questo cambio radicale?

      La politica italiana come reagisce di fronte a queste novità?

      L’Italia continua a non esporsi e il gioco in rete vige in uno stato di stagnazione, mentre il nostro vicino di casa, la Spagna, annuncia una nuova direzione.

      Carlos Hernandez, presidente del DGOJ (ente regolatore del gioco online in Spagna) ha annunciato un incontro con Francesco Rodano (AAMS) volto a discutere la creazione di un mercato unico Spagna-Italia.

      Hernandez però si spinge oltre, confermando l’interesse per la riapertura dei siti pokerrooms.com integrando però la reintroduzione con legislazioni speciali per i giocatori iberici.

      Nel 2014 la Spagna, dirà si ai pokerrooms.com, seguendo l’esempio della Danimarca e della Gran Bretagna.

      Una liquidità internazionale infatti prospetta una migliore crescita, e seguendo le logiche leggi del mercato, quanto più una offerta è attraente quando maggiore sarà la domanda.

      Hernandez, inoltre, ritiene che la chiusura dei pokerrooms.com sia stato un grande errore, quando la misura che si doveva prendere era invece regolamentare meglio il mercato nel Paese.

      Il funzionamento è semplice. Il giocatore spagnolo può registrarsi a una poker room legale in Spagna, quindi nazionale, giocando però in networks internazionali.

      La Spagna fa quindi un passo Avanti. L’Italia continua a guardare senza risucire a prendere una posizione.
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