Varianza.

    • AlexInside
      AlexInside
      Oro
      Presente da: 08-13-2007 Contributi: 7.092
      Copio e incollo un post di un altro utente, veramente ben fatto e molto utile.


      Sento spesso parlare di "varianza" in frasi come "attento che se giochi fuori bankroll quando arriva la varianza sei cotto", oppure "hai una varianza incredibile!", "sto attraversando un brutto periodo di varianza"... ma povera varianza, lei non ha mai torto un capello a nessuno, non è giusto parlarne così male!!!

      Scherzi a parte, di varianza qualcosa ne so essendo la poverina un concetto matematico/statistico che anni fa è entrato prepotentemente nei mei studi (sigh). Butto giù queste due righe innanzitutto per chiarire le idee a chi come me gioca da poco e si è imbattuto in ambito pokeristico in questo minaccioso termine, rimanendo un po' interdetto ("se non fai il bravo rounder e ti metti a gamblerare questa notte arriva la varianza che ti frega tutto il bankroll!"), e poi magari per chiarirle anche a chi gioca da molto ma cosa voglia dire veramente il termine mica l'ha mai veramente capito :P

      Matematicamente la varianza indica "quanto sono simili dei dati tra loro", semplificando un po' le cose. Varianza alta vuol dire dati parecchio discordanti fra loro, varianza bassa vuol dire dati molto simili tra loro. Vi risparmio la formula (se volete la trovate ovunque, pure su wikipedia) per non appesantire la discussione e vado subito a fare un esempio... mettiamo che domani mi metto a correre i 1000 metri e mi cronometro, dopodomani li rifaccio e di nuovo segno il tempo, e avanti così per un mese. Poi prendo il foglio con tutti i tempi segnati e provo a ragionarci sopra.
      Potrei ad esempio fare la media dei dati... ottimo, saprei IN MEDIA quanto ci metto a fare i 1000 metri, mettiamo 4 minuti. E se mi chiedessi quante volte ci ho messo meno di 4 minuti? Beh, potrei contarle. E quante volte ero arrivato entro ai 4 minuti e 30 secondi? Idem, la media non mi aiuterebbe, dovrei mettermi a contare. Insomma non saprei dire quanta "confidenza" ho nel mio metterci in media 4 minuti: magari ho fatto tutti dei tempi vicinissimi tra loro (3'56'', 4'05'', 3'58'', 4'02'' ecc ecc), o magari sono un corridore incostante (4'26'', 3'12'', 3'27'', 4'38'' ecc).
      Ecco, la varianza mi aiuta proprio qui: mi dice quanto i miei dati sono simili tra loro. Se fossi il primo tipo di corridore avrei una varianza molto bassa, cioè grande vicinanza tra i miei risultati, e se qualcuno mi dicesse "scommetto 1.000 € alla pari che se corri ora ci metti più di 4 minuti e 5 secondi" accetterei subito perchè pochi miei risultati sono sopra alla media di "ben" 5 secondi. Se invece fossi il secondo tipo di corridore, pochissimo costante, non credo accetterei la scommessa, anche se comunque partirei sempre in vantaggio (la mia media è pur sempre inferiore ai 4 minuti e 5 secondi, no? ma io sono un tipo prudente, e nelle scommesse voglio avere un minimo di edge! :P )
      Perchè non accetterei? Perchè essendo la mia varianza così alta in pratica le volte che ci ho messo meno di 4 minuti e 5 secondi sono tante quante quelle in cui ci ho messo di più... sarebbe una scommessa quasi 50-50, a differenza di quella del corridore costante che avrebbe ottime possibilità di poterla vincere. Ricordatevi però che il primo corridore NON era più forte del secondo, avevano la stessa identica media: era solo più costante!

      Iniziate a capire perchè la varianza è così importante, e da solo la media non basta? Ma andiamo oltre e avviciniamoci di più al nostro caso.
      Ora non sono più un corridore, sono un giocatore di poker. Ho 1000 € di bankroll appena versati, e quei 1000 € me li sono sudati lavorando come imbianchino in agosto (se non ci avete mai provato... fidatevi: il miglior modo per dimagrire, altro che liposuzione!). Posso perderli senza andare in rovina, ok, ma la cosa mi farebbe perlomeno girare le scatole.
      Sono un ottimo giocatore, e IN MEDIA al no limit 10 vinco ad ogni sessione il 30% della posta con cui mi sono seduto, cioè chiudo a 13 € partendo da 10. Ma non solo... anche al no limit 50, anche al nl100, anche al nl500 IN MEDIA vinco ad ogni sessione il 30% della posta: diciamo che sono un giocatore incredibile, capisco così bene i miei avversari che qualunque sia la loro bravura io ho sempre le stesse percentuali da sogno su di loro!
      Come posso fare a guadagnare senza rischiare di finire rotto? O meglio, come posso rendere l'ipotesi di finire rotto un'ipotesi veramente remota, perchè sono comunque ben conscio che nella vita tutto può succedere? A quale livello mi conviene giocare, sapendo che ho sempre le stesse percentuali di vincita?
      Beh... vi manca un dato per potermi rispondere, o meglio ce l'avete ma non ne siete del tutto a conoscenza: la vostra VARIANZA!
      Però state molto attenti, ora c'è una grande differenza... non siamo più nel caso del corridore che deve la sua varianza unicamente al suo fisico: qui c'è di mezzo la sorte! Al corridore non si slaccia una scarpa una volta ogni 4 corse, mentre i vostri AA vengono rotti una ogni 4 (sparo un numero)! Nel gioco del poker, come in qualsiasi gioco che almeno in parte è influenzato dalla sorte, è IMPOSSIBILE avere varianze basse, cioè dati sempre simili tra loro. Non avrete mai dei risultati del tipo "oggi ho vinto 24€, ieri 27, l'altro ieri 25, 23, 29"... piuttosto "ieri ho vinto 26; l'altro ieri perso 15; poi vinto 12; vinto 30; perso 25" e via così.
      Torniamo al nostro caso: a che livello ci conviene giocare? Prendiamo i due esempi limite: posta di 1€ (iper-prudenti!) e posta di 1000€ (ci giochiamo tutto in un colpo solo!). Abbiamo supposto di avere le stesse percentuali di vittoria ai due livelli, cosa ovviamente non plausibile, ma andrà bene lo stesso, tantopiù per il nostro esempio.
      Livello 1€: nella prima settimana vinco qualcosina, diciamo 5 poste (quindi 5€), ma un giorno mi passa davanti un gatto nero e... tragedia! Per una settimana mi scoppiano di tutto, in pratica faccio 7 sessioni perdendo la posta ogni volta: 7 € persi! Finisco a 998 € di bankroll, ma poi il mondo torna a sorridermi -o almeno a non guardarmi male- e ricomincio a macinare... guadagno poco/nulla in rapporto allo stack, è vero, ma perchè finisca rotto servono circa 1000diviso7 gatti neri consecutivi... 140 gatti neri che puntuali ogni settimana si danno il cambio! Plausibile? No, perchè IN MEDIA sono un giocatore vincente, e sebbene abbiamo posto che la varianza sia alta ci vorrebbe TROPPA sfiga per farmi perdere 1000 € a colpi di uno alla volta.
      Livello 1000€: nella prima settimana idem vinco 5 poste, e finisco a 5000 €. Poi un gattino nero (ma piccolo eh), 5 sessioni sfigate... e sono a zero. Rotto.

      Ho esagerato, lo so. Ma era per far capire bene quali sono gli attori in gioco.
      E adesso, ecco qui la frasona fondamentale a cui volevo arrivare, quella che vi impedirà -spero- di mettere costantemente in gioco anche "solo" un quinto del vostro bankroll in un colpo solo... "se volete giocare a poker per un medio-lungo periodo, salendo anche -perchè no- di livello, non basteranno mille periodi di grande fortuna per farvi diventare ricchi: invece ne basterà UNO SOLO di grande sfortuna per farvi tornare a zero".
      Potete essere giocatori vincenti, sia al vostro livello attuale che a quello dopo; magari già adesso sareste vincenti anche giocando tre livelli dopo... ma questo non toglie che sareste vincenti IN MEDIA, e purtroppo le 5 sessioni nere consecutive prima o poi vi capiteranno. Perchè non siete dei corridori costanti che male che vada ci mettono 10 secondi in più del previsto: siete dei giocatori di poker, e nessun uomo sul pianeta può avere una varianza bassa in un gioco in buona parte influenzato dal caso. Per quanto siate bravi, "varianza alta" sarà comunque SEMPRE sinonimo di "primo o poi ti sparo le 10 sessioni negative che ti mandano rotto se stai giocando troppo alto".


      "Ma allora tirando le somme a che livello devo giocare se ho 1000 €? Non ci hai risposto..."
      E' vero! Per due ragioni: uno, non lo so di preciso nemmeno io; due, preferisco dare alla gente gli strumenti per fare scelte autonome che le verità preconfezionate... stabilitelo voi! Tenete nota dei vostri risultati, analizzateli, e se volete informatevi di più sulla varianza e su quali percentuali si hanno di andare rotti giocando la tot frazione del proprio stack posto che la varianza sia x (sicuramente ci sarano tanto di tabelle in giro).
      Niente contro chi dice "gioca massimo un cinquantesimo/centesimo/duecentesimo del tuo bankroll", per carità!
      Il messaggio che volevo passasse però è "se giochi TROPPO del tuo stack finirai rotto di sicuro", messaggio che in molti danno già senza ovviamente stare ogni volta a spiegarlo, e che magari invece alcuni nuovi utenti leggono come "mancanza di palle" o "eccessiva prudenza": nulla di più sbagliato!
      Stack avvisato, mezzo salvato

      .... e da adesso basta insultare la povera varianza che se ne sta lì solo per aiutarvi a ricordare di non far cazzate, dato che la componente casuale è sempre in agguato: è con la sfiga che bisogna prendersela! :P

      Autore: Andrelli
  • 1 risposta