ll Principio di Peter
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Alcune persone giocano al livello della loro incompetenza.
Essi sono avanzati di limite fino a quando sono arrivati ad un livello sul quale da giocatori vincenti quali erano sono diventati dei giocatori perdenti. L´unico passo da compiere sarebbe quello di tornare al limite che si riusciva a battere. È normale ricevere un contraccolpo. Per alcuni questo rappresenta un grave problema psicologico. Sembra che preferiscano perdere più soldi e non voler ammettere il loro “fallimento”.
Naturalmente si tratta di un´idiozia. Da un lato non si tratta di un vero fallimento se si avanza rapidamente di livello per poi trovarsi di fronte ad un´arduo resistenza in un dato momento. Non potete certo aspettarvi di arrivare tra i primi giocatori mondiali in un batter d´occhio. Lo sviluppo delle abilità pokeristiche necessita di molto tempo. Da un altro punto di vista un fallimento non è da considerare una vergogna. La valutazione del fallimento dipende dalla “cultura del fallimento” di una società. A mio parere in Italia la persona in difficoltà viene derisa oppure deve sopportare dei consigli da saputelli (“Te l´avevo detto”). Negli USA, invece, viene premiato il coraggio (“Ti rispetto per il tuo coraggio. La prossima volta avrai più successo!”)
In sintesi: fallire non è una vergogna! Retrocedete di limite e preparate con calma il prossimo tentativo!
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