The Stu ungar Story.
Creato il 05.09.08 22:35, da Novediquadri
Il film analizza la vita travagliata del giocatore. Dalla passione e dal prodigio che mostra sin da bambino i problemi a New York vince 2 WSOP nel 1980 e nel 1981.
Vi presentiamo un bel film: "High Roller: The Stu ungar Story".
Anno:2003
Regia: A.W. Vidmer
Cast: Michael Imperioli, Michael Nouri, Renee Faia, Steve Schirripa, Todd Susman, Pat Morita
Durata: 110 min
Il film analizza la vita travagliata del giocatore. Un giocatore illuminato dalla passione e dal prodigio che
mostra però tutte le sue debolezze. A New York vince 2 WSOP nel 1980 e nel 1981.
Insomma un film interessante, molto bella la musica e bravi Micael Imperioli (Stu), John LaDue (DJ) e Micael Nouri ( Vincent).
Purtoppo il film è solo reperibile in inglese e in francese. Stu Ungar rappresenta il fenomeno americano del "vivere velocemente - morire giovane". Non ha mai avuto un lavoro normale in tutta la sua vita ed è stato milionario e in bancarotta più volte di quante persino i suoi migliori amici riuscissero a contare. In pochi, sempre che ne siano esistiti, hanno avuto il suo stesso straordinario talento nel gioco delle carte.
O, per dirla con uno dei suoi migliori amici, il proprietario di casinò Bob Stupak:
"Era il migliore. Non si può dire altro. Il migliore vuol dire tutto."
A soli 14 anni è già un giocatore professionista di Gin Rummy. A soli 10 anni vinse il suo primo torneo di Gin Rummy,organizzato dal Catskill Mountain Resort dove era col padre in vacanza (il padre era un allibratore clandestino). Stu batteva a soli 14 anni i migliori giocatori di Gin Rummy e un anno dopo venne sponsorizzato da un bookmaker per un torneo da 500$. Il giovane Stu sbaragliò la concorrenza vincendo il torneo di GinRummy più ricco dell'epoca portandosi a casa 10.000$. Una volta divisi i proventi il giovane Stu perse tutto in una settimana giocando la vittoria ai cavalli.
Per un periodo però è scomparso dalla scena per problemi legati all'alcol e alla droga. Rientra nel 1997 alle WSOP e prima del main-event gira i tavoli low limit. Non ha i soldi per pagare il buy-in (10.000$ ) ma trova un benefattore che lo sponsorizza. Stu lo ripaga in pieno centrando la sua terza vittoria e tornando sul tetto del mondo del poker. Incredibile.
Una fotografia di Stu fu affissa negli uffici del personale di sicurezza di tutti i casinò e lui fu escluso a vita da tutti i tavoli di Black Jack di Las Vegas. Dopo poco tempo fu installato il "porta carte a 6 mazzi" che oggi è standard in ogni casinò; si tratta di una scatola contenente sei mazzi di carte, e Stu Ungar mise sul banco 10.000 dollari scommettendo che sarebbe stato in grado di dire esattamente quali carte restavano nella scatola quando quattro mazzi fossero stati utilizzati. Nessuno osò accettare la scommessa.

Ryuga84, 07.09.08 16:39
valentik72, 07.09.08 17:36