Caso Kentucky: La risposta degli dei rappresentanti del gioco del Poker
Creato il 24.10.08 08:23, da
A seguito della controversia nel Kentucky riguardante i domini Web dei casinò online, sono intervenuti rappresentanti e legali della iMEGA, PPA e ICA.
È stato già detto che il giudice del Kentucky Thomas Wingate ha stabilito che oltre 140 siti appartenenti ai casinò online nel Kentucky sono stati sequestrati dallo stato. Organismi del grande poker come The Poker Players Association (PPA), insieme a rappresentanti di iMEGA e di Internet Commerce Association (ICA) hanno reagito a questa decisione subito dopo, sostenendo che il giudice non si è pronunciato in modo appropriato su questa materia.
La Poker Players Association ha chiaramente affermato che il giudice Wingate "si è
sbagliato", sostenendo una certa delusione per questa decisione:
"Prima di tutto, siamo in forte disaccordo con la decisione del giudice Wingate secondo la quale il poker non è un gioco di abilità. Come dimostrato negli atti che abbiamo depositato, l'abilita' ‘gioca' invece un ruolo essenziale nel diventare un giocatore di poker."
Rich Mundy, PPA direttore per lo stato del Kentucky, ha continuato dicendo:
"In sostanza, il governatore Beshear e il giudice Wingate stanno negando questa forma di svago ad onesti cittadini solo perché viene goduta attraverso Internet. Questa è in realtà una censura giudiziale fatta al sistema Internet,pura e semplice"
Joe Brennan Jr, iMEGA presidente, ha affermato che "questa decisione non deve essere lasciata in essere, a causa della minaccia che potrebbe rappresentare per Internet nel suo complesso ", riferendosi al fatto che questo pronunciamento potrebbe effettivamente rappresentare un precedente giudiziale di enorme portata nello scuotere le fondamenta della libertà di Internet.
"Il giudice Wingate con la sue decisione è stato irriguardoso verso i diritti di libertà dei cittadini del suo stato e indirettamente di tutti i cittadini d'America", ha continuato Brennan Jr.
Il presidente ICA, Jeremiah Johnston, anche lui affatto soddisfatto della decisione del giudice, sottolinea, come altri, il rischio che il pronunciamento potrebbe rappresentare per Internet:
"Questa è una decisione pericolosa non solo per chi ha investito e investe in siti web riguardanti il gioco ma per tutti coloro che investono nel commercio in generale attraverso Internet."
Il giudice Thomas Wingate ha ordinato ai proprietari delle 141 aziende che gestiscono il gioco online di presentarsi per una udienza il 17 Novembre per provare che i residenti del Kentucky mostrano opposizione alla decisione emanata, pena la confisca definitiva dei siti da parte dello stato!

